UNA QUESTIONE ACCADEMICA, di Barbara Pym

pubblicato da: admin - 31 gennaio, 2011 @ 7:20 pm

Ho letto un delizioso e leggero romanzo di BarbaraPym che mi sembra una gradevole pausa fra “Eva dorme” e uno della Oates  che comincerò fra poco. Meno male che ho trovato quest’ultimo in Biblioteca. Quando non ho accanto un  “il libro per me” mi sento vuota, vaga ed anche un po’ triste.

E’ la crisi di astinenza che avviene alla fine di romanzi  coinvolgenti e congeniali.

Ma “Una questione accademica” mi ha aiutato nel momento di “trapasso” fra un libro e l’altro.

 Andare con la Pym in Inghilterra, nelle piccole città universitarie è sempre un grande piacere. Il racconto è in prima persona. Chi parla è la giovane moglie di un accademico  il quale  vuole pubblicare un articolo importante “scavalcando” il collega più anziano. Può farlo grazie alla moglie Caro che dedica alcune ore della sua giornata alla lettura agli anziani della Casa di riposo. Fra questi un eminente studioso di antropologia che nasconde nel baule preziosi manoscritti di antropologia che Caro riuscirà a trafugare per il marito.

Praticamente la trama è tutta qui, salvo  un accenno a una scappatella del marito vissuta dalla moglie con lieve perplessità e finale buon senso. Piacevoli i riti del tè, ottima panacea per ogni dolore fisico o psicologico;  rilassante la vita inglese descritta che si snoda tra passeggiate primaverili, piccoli problemi, piccoli party dell’università e interrogativi sull’abbigliamento adatto ad ogni occasione “E’ così difficile indossare un vestito bianco in Inghilterra” dice un personaggio che finalmente può indossarne uno !

* * *

Molto interessanti i vostri commenti in cui si parla dell’educazione alla lettura dei giovanissimi. I gusti  sono senz’altro cambiati, come nota Raffaella che lavora “sul campo”, i mezzi tecnologici, la fretta, la passione per l’immagine portano a lettori meno esigemti, meno riflessivi, se non addirittura – ahimè – a non-lettori!

Certamente la famiglia è responsabile nel bene o nel male della carriera di un Lettore. Se siamo circondati da libri, se vediamo i genitori leggere, se veniamo aiutati a capire che la lettura è un piacere,  se ascoltiamo rapiti le storie che possiamo scoprire dentro un libro, allora ameremo leggere, anche i vecchi romanzi di mamma o papà.

Ricordo la passione di mio padre per Zola e Dostojevsky e ciò che ci raccontava, a tavola, dei loro romanzi. Tanto che ragazzina volli regalare alla mamma , amante  soprattutto della letteratura gialla, un romanzo del grande russo perchè aveva un titolo promettente “Delitto e castigo”!

Che bella l’immagine descrittaci da Camilla della bimba in rosa che balla col papà al ritmo della musica di strada! Certamente sarà per lei un prezioso momento indimenticabile.

Importanza della famiglia d’origine, quella che ci plasma.

 Ieri ho visto un bellissimo film “Il discorso del re” che racconta come re Giorgio VI d’Inghilterra, padre dell’attuale regina,   riuscì a vincere la balbuzie causata da un’educazione molto severa e costrittiva.

*   *   * 

Suggerisco ai visitatori del Blog di non scappare se non vedono il post quotidiano, ma di  leggere i commenti  dell’ultimo che aumentano di giorno in giorno  perchè spesso si instaura  un dialogo ricco e stimolante e  si affrontano “questioni accademiche ” e non.

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10 commenti
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  1. Libri per giovani veri e giovani di ieri? Salgari? Apprendo questa sera dalla TV che sta uscendo una ristampa dell’intera serie salgariana, “con disegni originali”, in edicola il primo volume ad €2,90. Domani lo compero, visto che tranne “Il corsaro nero” ho regalato l’intera serie alla Scuola Media di Povo, “Maria Teresa insegnante”, cioè al tempo in cui vi insegnava mia moglie … solo qualche anno fa, cosa credete … mica siamo vecchietti!
    Altro argomento: chi mi sa dire qualcosa di Javier Marias, la sua trilogia (comprendente “Tutte le anime”) e l’ultimo “Il tuo volto domani”? Sento il desiderio di leggere qualche giallo: se leggo questi citati, ho indovinato? Grazie della consulenza.

  2. Vorrei vederlo anche io Il discorso del re… Visto che lo consigli tu e vado sul sicuro…
    Ho iniziato ieri Con le peggiori intenzioni di Piperno. Lo conoscete? Ha una prosa molto ricercata, ma sono già a pag. 100 e non riesco ad entrare pienamente nel libro. Il mio bibliotecario mi ha detto che è stato un caso letterario qualche anno fa grazie a recensioni lusinghiere. E’ la storia della saga familiare di una famiglia ebraica dalla fine della 2a Guerra mondiale ai giorni nostri, vista attraverso Daniel, l’alter-ego dello scrittore. Se l’avete letto, ditemi le vostre opinioni… magari non sono dell’animo giusto … e ho bisogno di leggerezza…Baci

  3. ma chi scappa dal blog???!!!
    della pym ho letto e apprezzato ‘qualcuno da amare’. sono invece rimasta delusa da ‘un sacco di benedizioni’. magari farò pace :-) con la pym leggendo ‘una questione accademica’!
    ora ho appena finito ‘magazzino vita’ di isabella bossi fedrigotti, che mi piace sempre di più.
    grazie, mirna. a presto, e buona lettura a tutti.

  4. Ecco qui, ho comperato in edicola il primo volume salgariano (I misteri della giungla nera) ad €2,90 .. peccato che i successivi costerebbero €9,9! … ragione di più, oltre che per l’affollamento dei miei scaffali già al limite, per non completare la serie … peccato …
    Comunque ho letto alcune pagine. Siamo nel 1850 e ci sono ancora tante tigri! In 150 anni le abbiamo quasi annientate .. che bravi che siamo … Nel testo poi si usa spesso il passato remoto (Carneade …chi era costui?). Il volume è arricchito da 10 disegni di G. Gamba, riproduzione degli originali … Nell’interno di copertina, al posto della raffigurazione (non di Gamba) di improbabili vascelli, avrei preferito trovare l’effice dei Prahos (velieri) malesi, quelli usati da Sandokan, per intendersi, molto simili alle giunghe … pazienza … Mi auguro che la serie trovi accoglimento presso papà nostalgici con figli in età adatta … i miei due sono ormai un po’ troppo “grandicelli” e la nipotina Sara a tre mesi e mezzo legge ancora maluccio …

  5. 1. La pym è sempre come una tazza di te ..nel deserto. Sempre talmente intelligente e schiva, talmente aristocratica e nobilmente modesta. Una vera signora, come direbbe lei.

    2. Cara raffaella tutto è talmente veloce che, oggi, una tredicenne è molto diversa da una diciottenne, eccetera. Ma i più piccoli hanno altri strumenti, altri modi, altre percorsì nel tempo.Il film su re giorgio deve essere bellissimo. Io sono una viziosa e , oltre ad andare a vederlo, aspetto il dvd: una volta sola, per un bel libro o un bel film , non mi basta. Ho la digestione lenta.
    3. Caro riccardo se hai voglia di legger gialli non è il caso di Javier Marias. Che tipo di giallo ami? Da giallo giallo al giallo nero al nero giallo al nero nero e ai TERRIBILI! Un terribile che, forse, non hai letto e che esige, alla fine, un giudizio morale (non scherzo) del lettore è LA CENA di Herman. Koch, Neri POzza 2010. Sconvolgente. E , purtroppo, attualissimo. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa un uomo come te. E una insegnante come Maria Teresa e una sulla breccia come Raffaella. Quando lo lessi, la primavera scorsa, ne rimasi sconvolta per parecchio. Ciao a tutti.
    4. Cara Raffaella , il primo romanzo di Piperno (di parecchi anni fa’) con le peggiori intenzioni era bellissimo in confronto con quello appena uscito e tanto atteso “Persecuzione” che, per conto mio , fa pena. ciao e buone cose.

  6. @Camilla, i gialli che preferisco sono del tipo Motivo d’allarme di Eric Ambler, un po’ politico-finanziari … poi seguono i politico-mafiosi … segue Simenon (io li chiamo “di costume”. Da ultimo quelli meno “gravi” in cui uno semplicemente squarta la moglie (o viceversa), ruba un Vangog (sic) o in cui il maggiordomo uccide la padrona di casa …
    (nota che scrivo “in cui” e non l’abusato “dove” che proprio non sopporto!).
    Any way “andrò a cena” da Koch e ti saprò dire. Grazie per la consulenza.

  7. La letteratura gialla ha sempre avuto un posto importante tra le mie letture. Mi piace la suspense, l’investigazione, l’analisi, il ragionamento logico che ci accompagnano pagina dopo pagina. Un mio amico americano, medico, sostiene che i libri gialli mantengono l’attività cerebrale in movimento. Una sorta di ginnastica mentale. Altro che le parole crociate!
    A me sono sempre piaciuti i polizieschi di matrice classica da Conan Doyle con il suo sorprendente Sherlock Holmes ad Agatha Christie fino alla James con il suo malinconico investigatore Dalgliesh. Insomma sempre storie che si svolgono in Inghilterra. Ma ultimamente ho apprezzato lo stile un po’ surreale di Fred Vargas una scrittrice francese che ha inventatio personaggi “strampalati” ma eccezionalmente acuti e simpatici. E che dire degli svedesi così apprezzati? Ho letto naturalmente la trilogia Millenium di Larsson, ma le mie simpatie vanno sempre al poliziesco psicologico.
    Dalle inchieste condotte per individuare il lettore-tipo poliziesco è emerso che l'”intenditore” è quasi sempre una persona di cultura (ecclesiastico, avvocato, medico, insegnante, ecc.). Ieri sera nelle poche sequenze che ho visto del film “Il Divo” ho notato che Andreotti nella sua cupa camera da letto leggeva un giallo Mondadori, quello cha aveva due colonne per facciata.

  8. Henning Mankell e Hakan Nesser… Sono i miei giallisti preferiti ultimamente, ambedue svedesi… Mi piace anche Vargas e ovviamente P.D . James… Ma Nesser se non lo conosci Riccardo te lo consiglio proprio….E poi seguirò di consiglio di Camilla e ordinerò in bibioteca La Cena di Koch…Ho anche il primo romanzo della trilogia degli Aubrey sul comodino appena finisco Piperno … Baci a tutti

  9. La cena è tremendone- tremendo e anche indigesto, ma è scritto molto bene e mette a soqquadro la tranquillità. Anch’io amo Fred Vargas, e tutti i bei gialli. Mi piacciono anche i nerissimo sarcastici : due capolavori ( a mio avviso) “Cara Massimina” di Tim Parks, ambientato , qualche anno fa’, nella ricca Verona, con un professore inglese , cose da pazzi. E Corpus Delicti, di Andreu Martin. Comincia così ( se ben ricordo, perchè lo lessi anni fa’ ma resta indimenticabile,): Mi lavo le mai. Mi lavo le mani. Mi lavo le mani milavolemani….”e di cosa sono grondanti quelle manacce? Sangue!!E’ terribile quel romanzo ma io mi sono sbellicata. Sarò folle? La cena, invece, mi turba ancora. ciao bellezze.Se si trova il modo per consegnarli certi libri li posso benissimo prestare io e portare, magari, in un bar.Una mattina, con un buon caffè.

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