MORTE A FIRENZE, un giallo italiano

pubblicato da: admin - 25 gennaio, 2010 @ 4:04 pm

morteafirenzeMi piace cambiare genere, non per niente ho libri iniziati da tutte le parti. I thriller sono quei romanzi che mi distraggono totalmente dalle preoccupazioni.  C’è il mistero da risolvere e tutta l’attenzione è rivolta ai particolari che possono svelartelo un po’ alla volta. Fin da ragazzina ho cominciato ad appassionarmi ai libri gialli, in casa ce n’erano parecchi perchè mia madre ne era una lettrice assidua. Erano proprio quelli dalla copertina gialla editi da Mondadori. Gli autori: Rex Stout, Erle Stanley Gardner, Simenon e soprattutto Agatha Christie, quest’ultima da me amata perchè i suoi omicidi avvengono prevalentemente in Inglterra. Miss Marple ed Hercule Poirot sono i miei investigatori prediletti. Ma naturalmente leggo con molto piacere anche gli scrittori contemporanei  come la Cornwell, la James, la Vargas e gli svedesi, insomma tutti quelli che mi capitano a tiro.

Morte a Firenze è l’ultimo romanzo di Marco Vichi. E’ un giallo un po’ anomalo perchè l’indagine per scoprire il responsabile di un efferato delitto, l’uccisione di un tredicenne, è molto lenta interrotta  e rallentata dall’avvenimento catastrofico che fu l’alluvione del 1966. Anzi sembra quasi non si possa mai scoprire il colpevole. Ciononostante la lettura è rapida e interessante proprio perchè il protagonista, il commissario Bordelli, ci descrive giorno dopo giorno ciò che avvenne in quei  devastanti giorni  di pioggia ininterrotta. Pur ricordando quegli avvenimenti, leggendo, ho realizzato appieno il dramma dei fiorentini come il loro convivere, dopo che l’Arno rientrò nell’alveo, con strati e strati di fango.

In quest’atmosfera grigia, plumbea, fangosa si snodano quindi tre tematiche:

– l’alluvione e lo sgomento dei cittadini, la loro fatica a ritornare a una vita normale;

 – la ricerca ardua di far luce sull’omicidio;

– le riflessioni malinconiche del commissario di mezz’età, che si sente solo e preda dei ricordi  tragici della seconda guerra mondiale e della Resistenza.  Siamo nel 1966 e in città ci sono ancora nostalgici del Fascismo, rancori e ferite aperte.

Per alleggerire la storia ci sono però le descrizioni dei pasti consumati da Bordelli nella solita trattoria (e qui ci si può confrontare con i pranzi del commissario Montalbano), personaggi positivi e ameni, come l’ex- ladro-scassinatore, che aiuterà  con la sua perizia le indagini.

Credo ci saranno tanti amanti dei thriller, so per certo che Raffaella lo è perchè ci siamo spesso scambiate titoli e opinioni.

Come si chiama l’ispettore  investigativo della James? Quello che dà il titolo alla storia ambientata in Cornovaglia: “E’ una notte di luna, ispettore D…?”

Chi mi suggerisce altri bei gialli?

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14 commenti
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  1. Dalgliesh , of course! Ti ho già consigliato Roseanna di Maj Sjowall e Per Wahloo? Una coppia di coniugi svedesi scrittori che ho scoperto da poco…Thriller delicato…Ultimamente i nordici mi piacciono proprio…

  2. Daldliesh (l’ho trovato su Internet).
    Anche se non ho letto nulla di questa autrice mi incuriosice e provvederò di conseguenza. Non conosco neanche Marco Vichi.
    Anche a me piacciono i gialli e conosco Rex Stout, Erle Stanley Gardner, Simenon e Agatha Christie.
    Fra le mie recenti conoscenze annovero Alicia Giménez-Bartlett, il cui personaggio principale è Petra Delicado, ispettrice di polizia di Barcellona e Gianrico Carofiglio. Il protagonista dei romanzi di Carofiglio è l’avvocato Guerrieri. Naturalmente non me ne perdo uno di Camilleri, che mi tuffa nelle atmosfere siciliane dal mare, alla parlata e al cibo.
    Proprio Camilleri mi ha indirizzato verso Maj Sjöwall e Per Wahlöö che sono una coppia di scrittori svedesi conosciuti per la serie di romanzi che ha per protagonista il commissario Martin Beck. L’accademia degli scrittori di gialli svedesi ha creato il premio letterario Martin Beck Award in onore del nome del commissario.

  3. Grazie a Enza e a Raffaella per i consigli “gialli”. Conosco Pedra Delicado che mi piace molto. Camilleri va sans dire. E’ un cult. Glia ltri citati non linosco ancora. Provvederò!

  4. Aggiungo inoltre che ho scoperto un altro autore di gialli – Sandro Piazzese – . Hanno come ambientazione Palermo e non posso non leggerli!

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