TRENTO DA …LEGGERE

pubblicato da: Mirna - 12 settembre, 2012 @ 4:30 pm

E dove? Se non al nostro Angolo-Papiro del Libri & Caffè di via Galilei?

Riprendiamo con settembre, ogni due lunedì, l’ appuntamento per parlare di libri. Gruppo di lettura particolare, non quello che si dà i compiti per parlare di un solo libro,  ma che racconta dei libri letti o  che sta leggendo, dei nuovi generi che vuole assaggiare. Tante idee dunque, tanti consigli, confronti e sollecitazioni.

Accolti da Betti ed Andrea ospitali e sempre sorridenti – ma come si fa a non sorridere circondati da libri , da caffè, acqua alla menta e aperitivi? – ci siamo ritrovati pochi giorni fa in una decina .

Dopo una lunga estate calda c’è da parlare molto di lettura.

Sul blog sono pubblicati  i miei post che descrivono  romanzi e saggi letti con fervore. Dai racconti di Alice Munro, a Libertà di Franzen allo stupendo libretto di Jean JonoL’uomo che piantava gli alberi“.

Andrea Bianchi, l’editore del Blog, ci svela che questo è un libretto che rilegge spesso (v. archivio).  La storia di Elzeard Bouffier che fa nascere un querceto e un faggeto sulle alpi a ridosso della Provenza   è unica e strabiliante. Andrea lo  definisce una piccola perla e  ce ne  legge  all’istante alcune righe significative.

Poi prende dallo scaffale “Intelligenza ecologica” di Daniel Goleman, ed.Bur, consigliandocene la lettura. Stiamo cambiando finalmente il nostro comportamento verso l’ambiente -dice –  la nostra intelligenza si sta stutturando su una ulteriore tipologia: emotiva, sociale, ecologica.  Provando sensibilità verso l’ambiente, la nostra salute se ne avvantaggia, cresce  così  anche un’  etica più  rispettosa della natura che può portare a cambiamenti di rapporti persino con l’economia.

Francesca Gregori,  si è interessata invece  alla “Psicosintesi transpersonale” di Assagioli, testo per gli amanti di psicoanalisi che io trovo molto interessante

“La disciplina è stata concepita dallo psichiatra veneziano Roberto Assagioli (18881974) e può essere quindi considerata, con l’analisi immaginativa di G. Balzarini e l’I.T.P. di L. Rigo, uno dei pochi paradigmi psicoterapeutici sviluppati autonomamente in Italia. Assagioli fu il primo medico psichiatra italiano che si interessò attivamente di psicoanalisi, e la sua tesi di laurea, preparata nel 1907 nell’ospedale psichiatrico Burghölzli a Zurigo (dove operava C.G. Jung, con il quale svilupperà un’amicizia personale) ebbe appunto il titolo La Psicoanalisi. Successivamente, diventerà l’unico italiano membro della Società Freud di Zurigo, ed in seguito sarà socio della Società Psicoanalitica Internazionale. Nel giro di qualche anno però Assagioli iniziò a discostarsi dal pensiero freudiano, ritenuto da lui troppo riduttivo e rigido rispetto all’ampiezza ed alla complessità della psiche umana.”(Wikipedia)

Francesca, che ha uno studio di art photography (www.francescagregori.it) ama questo genere sia per esigenze personali che professionali. Arte, bellezza, spiritualità, immaginazione e  meditazione su ciò che ci circonda.

 

Raffaella ci parla di Carmine Abate , suo ex collega, e del suo libro vincitore del Campiello. Ci ripromettiamo di leggerlo tutti per discuterne.

 

Maria Grazia ha riletto con immenso piacere “Il deserto dei tartari” di Buzzati e Riccardo ci ha tracciato a grandi linee la storia ponderosa che Francesco Prezzi ha  scritto e presentato a Villa Bonporti una settimana fa    www.trentoblog.it/riccardolucatti (Trento nelle guerre d’Europa e d’Italia nella seconda metà del xv secolo. L’origine dei lanzichenecchi)

Tante idee, come dicevo, tanti consigli e commenti .

Tanti argomenti diversi e  interessanti.  Cristina, per esempio,  sta riprendendo la lettura dell’epistolario di Mozart.

Ce ne parla con l’entusiasmo della musicista e della lettrice.

A presto, dunque per saperne di più…a  lunedì 24 settembre…

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5 commenti
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  1. Ma per fortuna ci sono sempre grandi libri . Il romanzo, eccellente, di julian barnes IL SENSO DI UNA FINE,, racconta verità esistenziali tra letteratura e filosofia che si rincorrono in modo stupefacente. Con molta ironia e una scrittura fluida e divertente. Intelligente.

  2. Domani lo prenderò Camilla, oggi sono passata davanti la libreria (dopo tanti mesi) e hosbirciato in vetrina avvinta da una gran soddisfazione per averci intravisto libri golosi. Una nuova stagione di buone letture ci attende.
    Quest’estate ho visto leggere a tante il romanzo sulle sfumature… di sciatteria vergognosa per l’intelligenza. Quanta bellezza nei guizzi “geniali” di Mirna e Camilla,Raffaella, e gli altri. Evviva!
    Un abbraccio corale, miki

  3. Fra poco l’autunno sara’ con noi… lo aspetto contenta. Ho voglia di risposarmi fra le pagine di libri con luci oblique e emozioni delicate. Per l’occasione sto iniziando – a Ithaca, prestatomi da Gary – 1Q84 di Murakami. E’ un tomo pesante nella versione inglese (vol. unico) e mi ci vuol tutta per tenerlo su quando sono a letto. Ma promette bene dalle prime pagine : Things are not what they seem…” Anche a me “L’uomo che piantava gli alberi” ha conquistato e ha smesso di essere un libro di carta: e’ gia’ una realta’ emotiva.
    Buon inizio autunno a tutti.

  4. Da GIULIANA: “Ho visto il tuo blog con le ultime letture, Assagioli aveva appassionato anche me, ogni tanto faccio qualcuno dei suoi esercizi, ne ha a bizzeffe – sono sempre efficaci; sulla trilogia anche Arbasino ha qualche battuta sferzante, ma non è una novità, mi ha colpito invece la tua citazione di Schiava o regina. E’ il primo libro di quel genere ad essere entrato nella mia vita quando avevo si e no 11 anni, mi aveva parecchio turbato, un libro morboso, malsano; mi sono chiesta sempre cosa sarebbe stata la nostra visione del sesso, dei rapporti d’amore senza quei libri letti nell’adolescenza – uno peggio dell’altro – con la loro visione della donna sbatacchiata e sottomessa in nome dell’amore”

  5. Da GRAZIA: A proposito della tua garbata stroncatura alle sfumature di non so quale colore, avevo già pochissima voglia di interessarmene, dopo il tuo commento, nessuna.

    Ho appreso di recente e con grande dispiacere che la libreria più vicina a casa, ben fornita, accogliente, dove trascorrevo piacevoli mezzore, isolandomi da tutto il resto, quella dell’iper, sta chiudendo. Così, uscita da scuola, la libreria è di fronte, vado a rigenerarmi fra quegli scaffali e acquisto libri, fra gli altri “Rosa candida”, bello, intenso e delicato, raccontato in modo molto femminile, “i maschi” non sono tutti come il protagonista, giardiniere e padre ventenne. Bello ma non troppo convincente, a mio parere, il finale, non ho ben capito che cosa non funziona, dovrei rileggerlo, ma sono presa da tutte le altre letture: l’ultimo di Lansdale – autore che come sai apprezzo- “Acqua buia”, non so se è il capolavoro che dicono, ne ho letto un terzo, probabilmente no. Voglio poi rileggere “Rebecca la prima moglie” che ho cercato inutilmente fra i miei libri e quelli di mia mamma e che quindi ho riacquistato, non vedo l’ora di gustare le atmosfere inglesi e le inquietudini della protagonista.