IL PESO di Liz Moore ovvero la pesantezza della vita

pubblicato da: Mirna - 21 dicembre, 2012 @ 7:44 am

Neri Pozza editore.

Guardo dalla finestra il cielo nero e la strada bianca: ripenso ai versi che recitavamo da bambini a scuola

Le ciel est noir, la terre est blanche…e sento quel desiderio invernale di ripiegamento in se stessi, in un angolo  buono della casa, sulla confortevole poltrona che ci può abbracciare.  Momenti isolati questi dovuti al freddo dicembrino, a sensazioni  e sospensioni  di  attesa di dolcezze.

Ma per Arthyur Opp il ripiegamento nel suo angolo-rifugio –  la sua casa - dura da più di dieci anni. Dieci lunghi anni in cui ha imparato a vivere nelle stanze a pianterreno della sua casa grande. Non può salire ai piani superiori perchè insieme alla sua somma solitudine è cresciuto  il suo peso corporeo che ormai  non gli permette di fare sforzi fisici.

Arthur era un docente universitario , una persona colta, sensibile, buona e troppo vulnerabile. Non è riuscito a gestire le delusioni e disillusioni della sua vita e della realtà in generale, compresa la tragedia dell’11 settembre. Si è ritirato per sentirsi protetto nella sua casa a leggere, guardare la Tv e mangiare, mangiare, mangiare.

Ha perso il contatto con il mondo per diventare, come pensa lui, un “nobile eremita”. Già ,nella sua adoloscenza triste senza padre, si sentiva destinato alla solitudine, “certissimo che un giorno mi avrebbe trovato, così quando è accaduto non mi sono stupito e l’ho persino salutata con gioia”.

La pesantezza della vita va di pari passo con l’aumento della sua mole che lo costringe a spazi e azioni limitati, ma che lo avvolge come una coperta imbottita.

Comunica soltanto per corrispondenza con Charlene Turner una sua  giovane ex  allieva. Da subito verso la ragazza Arthur aveva sentito un legame forte. “Anche tu?” Le aveva chiesto con lo sguardo avendo intuito che forse Charlene all’epoca era più sola di lui.

Due solitudini che si incontrano, si riconosco, si amano. Ma si sa com’è il destino e le parole che non si  dicono allontanano.

Di quell’affettuosa amicizia durata un semestre rimane soltano una sparuta corrispondenza.

Nel romanzo di Liz Moore si alternano due voci, quella di Arthur Opp e quella del giovane Kel Keller figlio di Charlene.  Seguiamo perciò il dipanarsi dei mesi cruciali della storia quando una lettera  inaspettata di Charlene prospettando una sua visita  mette in ansia Arthur che decide finalmente di chiamare una donna delle pulizie per cominciare a risistemare la sua vita…e che delizioso personaggio entra in casa Opp, Yolanda fresca, giovanissima, attiva e incinta…

Intanto  Kel Keller soffre per la madre malata e alcolizzata, soffre per la sua situazione di non conoscere il  padre, per le decisioni scolastiche che deve prendere,  soffre perchè si sente inadeguato nei confronti dei compagni del liceo prestigioso che frequenta e perchè sente su di se troppa responsabilità.

Ma c’è questo legame con Arthur Opp: sa che la madre vuole che lo rintracci e gli parli per avere consigli sull’università da scegliere. Entriamo nel mondo degli adolescenti e nella loro fatica di crescere, di affrontare la disperazione, di capire quale è la cosa giusta da fare…

 

Una storia intensa, che si legge d’un fiato e che ti fa affezionare soprattutto al gigantesco Arthur Opp che forse infine  riuscirà a scrollarsi di dosso quella pesantezza che l’ha reso prigioniero di se stesso.

 

Liz Moore è una scrittrice e una musicista. Il suo primo romanzo, The words of every song, è apparso nel 2007.

Il suo ultimo album si intitola Backyards. Insegna alla Holy Family University di Philadelphia, dove vive.

 

 

 

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2 commenti
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  1. Ciao cara Mirna, tanti auguri a te e a Stefania e a tutti.
    Il libro IL PESO è bellissimo, da leggere nelle vacanze, da regalare agli amici.

  2. Auguri a tutti gli amici del blog!!! Questo romanzo di Liz Moore in cui due solitudini si incontrano lo sento ” nelle mie corde” e lo prenderò sicuramente in biblioteca… E’ uscito un nuovo romanzo di Marias, Gli innamoramenti, che è nella lista dei regali di Natale…Chissà se qualcuno lo ha già letto… Un abbraccio e auguri affettuosi per una sereno S. Natale..