GRANDI SPERANZE di Charles Dickens

pubblicato da: Mirna - 23 dicembre, 2012 @ 6:11 pm

Auguri a tutti i lettori del mio blog.

Un albero di Natale fatto di libri ( immagine suggerita da Raffaella)… che si può volere di più nel pigro pomeriggio natalizio dopo il solito lauto pranzo familiare?

Un’oretta di tranquillità per assaporare il nostro benessere e sfogliare un libro nuovo ricevuto in dono  o un classico amato che sembra proprio adatto al momento.

Per Natale mi torna  alla mente sempre Charles Dickens con  i suoi racconti di una Londra vitttoriana così intrecciata allo spirito natalizio .

Canto di Natale è sicuramente il più riletto, ma domani  se dovessi scegliere un romanzo toglierei dallo scaffale  Grandi speranze.

E non solo perchè la storia ha  inizio  dalla vigilia di Natale, ma anche perchè ho voglia, ho bisogno   di un un po’ di grandi speranze anch’io.

Sollecitiamo la nostra immaginazione a spingersi un po’ oltre il  tran-tran quotidiano e a progettare, desiderare  e sperare in un cambiamento positivo un po’ più… grande..

Anche se  conosciamo già le disillusioni perchè non ritentare?

Invece Pip il protagonista, che all’inizio della storia ha sette anni, conoscerà sia  l’esaltazione di poter diventare un ricco gentiluomo e poi le delusioni. Ma il cammino fatto lo fa crescere.

Romanzo di formazione dunque questo best seller di Dickens dove avventure, affetti,  personaggi bizzarri e indimenticabili come Miss Havisham, il criminale Magwitch, la bella e fredda Estella sono descritti con vibrante humour e passione.

La voce narrante è quella di Pip e le sue riflessioni indagano i vari aspetti del rapporto tra rispettabilità e moralità, per quanto non manchino gli elementi melodrammatici come la vicenda di Miss Havisham “congelata” nel suo abito da sposa dal giorno del matrimonio mancato. E non manca il mistero magistralmente sfruttato da Dickens sin dalla prima scena del galeotto fuggiasco che chiede al ragazzino cibo e una lima  fino alla rivelazione dell’identità del benefattore.

Un bel romanzo da rileggere con piacere. “Una prosa segreta che dà il senso di una mente che parla a se stessa …una musica della memoria che tanto ha influenzato Proust

E voi, che libro rileggereste in questi giorni di festa?

AUGURI, AUGURI, AUGURI

 

 

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5 commenti
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  1. Senza dubbio andrei a cercare un libro che non è un classico e che mi era stato regalato ad una festa di compleanno da una compagna di scuola. E’ un libro grande, sconosciuto ed ammaliatore, da leggere con il buio dei pomeriggi invernali. Si intitola “La Giovanna nel bosco” e narra di una bimba, Giovanna, che vive avventure fantastiche in un bosco con il suo cane e un drago buono. La cosa più amena del libro è il tè all’interno dell’albero con i dolcetti e le provviste del drago Tommasone (spero che la memoria sia ancora affidabile dopo tanti anni…), un’apologia del caldo buono della casa e della ricchezza dei rapporti umani (e della voglia di leccornie…). Ora vado proprio a vedere se lo ritrovo da qualche parte…

    Un caldo e magico Natale a tutti.

  2. Buon Natale a tutte e a tutti, Mirna in primis naturalmente!
    Il mio tempo per la lettura è poco, ma in questi giorni ho spesso con me l’ultimo libro della carissima Mariapia Veladiano “Il tempo è un dio breve”. Bello, intenso, anche avvincente. Mi piacerà dirne qualcosa quando lo avrò finito.
    Ma se dovessi rileggerne un altro, sento che andrei subito a riprendere “La collina del vento” di Carmine Abate, che mi ha fatto vivere splendidi momenti alcune settimane fa.

  3. Leggere Mirna e’ sempre stare lì cercando di scoprire e pensare pensare, che grand’effetto m’ha fatto leggere di Grande speranze, Dickens descrive atmosfere e uomini che sanno di solitudini e magia, sempre.
    La speranza di comprendere l’uomo ed accettarlo, mantenendo per noi la possibilità di sentire quello slancio vitale che ci fa grandi innamorati della vita!
    Vi auguro un Buon Natale, e condivido con voi le speranze magiche del cuore!
    Miki&Co

  4. Canto di Natale torna alla mente in tutte le sue versioni (questa sera verrà trasmessa la versione in cartoni animati), ma il libro che riprendiamo in mano in questo periodo Serena ed io è “Il viaggio di Elisabet” di J. Gardeer. Un libro che può essere anche considerato un calendario d’avvento: il piccolo protagonista, Joachim, ogni giorno apre una finestrella e, ogni giorno, scopre un pezzo di carta in cui viene raccontata la storia di Elisabet una bambina che anni prima era scomparsa in un grande magazzino di Oslo inseguendo un agnello. La storia di Joachim, del venditore e di Elisabet si intrecciano e trovano la loro conclusione nel giorno di Natale. E’ un libro che regalo a tutti i nipoti lettori amanti dei piccoli riti dell’Avvento e che, anche quest’anno, qualcuno riceverà:
    Buon Natale Mirna!
    Daniela

  5. da GRAZIA : “Proprio questa mattina ho ripreso, sarà la mia lettura natalizia, “Tacchino farcito” di Alda Bruno, un libricino di Sellerio di qualche anno fa, della collana “Il divano”, rilegato in grigio, l’ho visto in libreria pubblicato nuovamente in veste blu. Si tratta di un delizioso racconto natalizio, fra l’altro è un buon aggiornamento su come cucinare un tacchino. Umorismo e litigi di famiglia con l’immancabile unico erede maschio in una famiglia matriarcale, possono rendere davvero piacevole il dopo pasto di Natale.”