LA FIGLIA DEL SOLE di Nadia Fusini

pubblicato da: Mirna - 29 dicembre, 2012 @ 9:51 am

Perchè amo tanto Katherine Mansfield? Ed appena vedo in libreria un’ennesima biografia della sua vita devo leggerla  immediatamente, sebbene ne conosca già i particolari?

Perchè la sua vita  breve  e ardente è di una forza straordinaria.

Ed i suoi racconti sono bellissimi.

Nadia Fusini  è una saggista, romanziera e profonda conoscitrice delle mie autrici preferite  del ventesimo secolo. Ed anche in questo suo ultimo scritto inventandosi  un  interessante escamotage ci racconta  la vita e e la passione di questa giovane donna in gara con il tempo, di questa “figlia del sole” che muore di “fame di vita“.

A raccontarcela sono due fratelli che assomigliano al giovane Holden e alla sua saggia e intuitiva sorellina. Qui si chiamano Francis, malato come Katherine, e Zoe inquieta e viaggiatrice dall’occhio penetrante verso la vita e gli uomini.

Sappiamo che Katherine, che voleva farsi chiamare soltanto KM, lascia  la Nuova Zelanda e un padre avaro di soldi e di amore per venire in Europa. Londra, Parigi,  Svizzera, sud della Francia, Italia.

Francis è “innamorato” di KM: gli  batte il cuore quando legge il suo diario o le sue lettere e come lei si sente un migrante e un esiliato dal mondo.

KM cerca con furore e passione la pienezza della vita: dall’amore alla scrittura, dal godimento pieno dei sensi alle epifanie del suo pensiero.  Dall’abbandono panico alla bellezza della natura alla ricerca della Parola perfetta per comunicare il suo sentire. E per uno scrittore la Parola è invocazione. “Lo scrittore si aspetta  che la lingua gli apra un’altra dimensione, differente”

La scrittura dunque per questa ragazza dal caschetto bruno e dagli occhi brillanti è  un ulteriore assaporare la vita, un appropriarsi completo della bellezza e del dono di vivere.

Eppure la sa vita è infelice: il suo amante, poi marito ,  John  Middleton Murray non la comprende, la lascia spesso sola, suo padre non la ama come lei vorrebbe, la sua salute si incrina. Molto presto la tubercolosi  diventerà la sua nemica da combattere strenuamente.

Nasce  nel 1888  in Nuova Zelanda, ventenne si trasferisce a Londra dove inizia a vivere una vita libera e avventurosa e a scrivere  racconti percorsi da una luminosa e aggraziata energia tanto da suscitare un po’ di invidia in Virginia Woolf.

Dopo la diagnosi della sua malattia si trasferisce per un breve periodo a  Villa Pauline, in riviera,  e qui la sua scrittura è ispirata da momenti di intensa beatitudine, quasi da un’ebbrezza mistica. La sua percezione di ciò che la circonda – il mare, il sole, i fiori – ingigantisce e la fa andare oltre…verrà dai critici  paragonata ai sufi e alla loro capacità visionaria.

Il suo racconto Bliss, beatitudine, è il suo credo fatto scrittura: l’esistenza potrebbe essere gioia, felicità, beatitudine proprio nell’abbandono simpatetico nella natura. C’è felicità in the blazing moment quando l’ardore della sensazione  restituisce la realtà come una conoscenza trascendentale e cosmicamente completa.

KM Cerca l’istante fuori dal tempo,sospeso, immanente, cerca un passaggio attraverso il quale uscire dal tempo.

“Ritorna” nel luogo natale, nell’isola che la fa sentire sempre “agli antipodi”. Un suo viaggio nell’entroterra fatto da ragazzina diventa il serbatoio delle emozioni più profonde, dei ricordi pregni di poesia, sogno, magia.

E scrive, scrive in tutti i luoghi dove  si sposta sperando di guarire.

Cerca di  vincere la malattia persuadendosi che pensare ed esistere  non stanno per forza su piani diversi…la realtà può diventare l’ideale, il sogno la realtà. Sa che ormai sta per morire, ma non vuole farlo in una corsia d’ospedale o in un albergo.  Decide di assaporare dolorosamente un altro aspetto della vita – in fondo, dice, la morte è un momento intensissimo di via- ed entra nella comunità di Gurdjieff, un controverso guaritore russo, che ha fondato l’Isituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo. E qui tra danze, meditazioni, lavoro duro, incontri, KM decide dove e come morire e scrive nelle sue ultime pagine di diario ” Al Sole va chi morendo pensa al Sole”.

Persona straordinaria la mia Katherine Mansfield, la sua vita un romanzo eccezionale.

La figlia del sole” di Nadia Fusini, edizioni Mondadori

 

 

 

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3 commenti
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  1. Straordinaria questa biografia… E la Fusini è un’anglista d’eccezione…Io sto leggendo L’orizzonte di Patrick Modiano, che mi hanno regalato per Natale.. Il vero protagonista di questo romanzo breve raffinato e misterioso è Parigi. Così posso sognare di essere lì in questa stupenda città… Buon anno a tutti gli amici del blog… Un abbraccio a te cara Mirna!!!

  2. @Mirna — E’ il pomeriggio dell’ultimo dell’anno e non sono riuscita a trovarti, questa mattina, al bar di piazza duomo. Per farti gli auguri e abbracciarti. Fino al 4 la mia famigliona rimane numerosa e , ci sono anche gli inglesi, Myke si è ammalato, roba che ha mangiato e bevuto, niente di grave ma è bastato per rimescolare tutti i piani . Insomma cara Mirna per tornare al nostro comune interesse ,il libro che sia Repubblica, che La Lettura del corsera che il domenicale del sole 24 ore hanno eletto come il migliore del 2012 è stato LIMONOV di Carrere, ed Adelphi. Io non l’ho amato questo libro anche se Carrère è ammirevole. Ma Limonov mi ha talmente disgustata come uomo che ho pensato (un pensiero stupido ma tant’è ) che possa avere affascinato, con brividi di repulsione, ma affascinato soltanto uomini. Le donne spero di no.Io comunque me lo sono fatto prestare, a suo tempo, da mio figlio, Per fortuna non l’ho comprato perchè mai lo rileggerò. Buon anno e a presto, presto, presto.

  3. Carissima Mirna non ho trovato la sua email così sfrutto questo canale. Volevo ringraziarla. E’ decisamente l’ultimo regalo di questo anno. Stamattina viaggiavo in internet per un articolo di scrittura creativa. A dire il vero non ricordo come sono arrivata ad inciampare in trentoblog e più precisamente nei suoi commenti. Ho letto e riletto, trovando alcuni fili rossi (grazia livi, mariapia veladiano, woolf a tante altre) e questa passione della lettura e della scrittura che esplode in ogni poro delle sue parole, di cui conosco l’eco. Si avrei voluto chiamarla, sedermi al suo caffe e carpire i segreti di tanta saggezza. Credevo di essere una lettrice ma penso di aver trovato UNA MADRE, ricca in espeirenza e sapere. Grazie davvero, di cuore. Oggi passeggiavo in riva al mare ma nel cuore le copertine dei libri, il desiderio di fermarmi in libreria e prendere in mano qualche titolo nuovo. Grazie, con l’augurio che il 2013 porti
    l’occasione di conoscerla meglio e per lei, che questa semina segreta attraverso il suo sito web scenda in nuovi a desiderosi terreni!
    Un abbraccio sincero
    Cristina di Pagnano di Merate (lecco)