LA LUCE SUGLI OCEANI di M.L.Stedman, ed. Garzanti

pubblicato da: Mirna - 11 febbraio, 2013 @ 7:49 am

Un’amica mi presta questo  libro e mi dice che è stupendo. Diffido sempre dei romanzoni che vendono migliaia e forse milioni  di copie, temo che non siano per me. Leggo  che  alla Fiera  del libro di Francoforte del 2011 tantissimi editori di altrettanti paesi se lo accaparrano. Viene anzi citato come il libro più importante della fiera.

Se tanti lettori, ma sono sicura lettrici, lo hanno letto ci sarà sicuramente qualcosa di avvincente.

E certamente c’è: innanzitutto …la maternità!!! Il desiderio di un figlio tragicamente non esaudito che spinge  ad averlo a qualsiasi costo soprattutto se questo…arriva dall’oceano.

E poi c’è la colpa da espiare con il  castigo.

Ma andiamo con ordine.

L’affascinante Tom, un uomo forte che ha vissuto la crudeltà della guerra e che vuole dimenticarsene, decide di diventare guardiano del faro di un isoletta a sud ovest dell’Australia.  Precisamente a Janus di fronte a Point Partageuse . Il desiderio di solitudine e il  contatto con la natura riusciranno  a lenire i suoi ricordi di un’infanzia senza madre e  delle brutture della guerra.

Ma sulla terra ferma conosce Isabel una giovane ragazza piena di vita, di speranze e di amore. Nonostante la prospettiva di vivere su quell’isoletta semideserta Isabel vuole sposare quell’uomo solido, integro, forte. Tom finalmente si abbandona a quel dolce sentimento.

Su quell’isola che si trova tra  l’ oceani indiano  e quello  australe la vita è semplice , piena di amore, ma incompleta. Tutto si risolverebbe con l’arrivo di un bambino. Ma Isabel ha tre aborti e il suo fortissimo senso di maternità viene frustrato e ciò  la rende amara e  infelice.

Ma ecco che un giorno….e qui ci si immerge nel classico e avvincente feuilleton… approda una barca con  a bordo un uomo morto e una bambina di pochi mesi.

Il nostro integerrimo guardiano del faro vuole naturalmente avvisare le autorità, ma Isabel profondamente ferita dalle sue mancate maternità vede nella piccola un segno del destino. Le è stata mandata come dono prorpio dopo aver appena abortito la sua terza creaturina,  e la vuole tenere con sè. Nessuno  lo saprà mai. Sarà la figlia che ha appena perso da pochi mesi. Tom per amore della moglie, dopo una tremenda lotta interiore tra ciò che è giusto e non, la accontenta.

Lucy, la loro Luce,  cresce amatissima per alcuni anni su quest’isoletta piena di profumi marini  e vegetazione subtropicale.

Ma il senso di colpa di Tom non lo fa più vivere serenamente, tanto più che ha saputo che la vera madre della bimba, Hanna, è quasi impazzita dal dolore e si aggira per  Point Partegeuse con la folle speranza di ritrovare la figlioletta scomparsa un giorno con il padre.

Un sonaglino di argento, trovato accanto alla piccola sulla barca,  le arriverà insieme a messaggi che le dicono che la figlia è viva.

Trama avvincente dunque. Senza rivelare troppo ad un certo punto la bambina che ormai ha 5 anni  verrà riportata alla vera madre biologica.  La bimba è ‘ però infelicisssima. La sua “vera” madre per lei è Isabel.

E’ giusto che la bimba ritorni da Hanna o sarebbe meglio per lei rimanere con Isabel e Tom?

Questo è il  quesito  che ha avvinto moltissime lettrici insieme a quel desiderio ancestrale e istintivo di maternità. Ma proprio tutte noi donne lo viviamo così intensamente? E’ il nostro destino biologico quello di procreare? Eh sì,  Madre Natura ha dato a noi il compito della sopravvivenza della specie…!

Insomma tante riflessioni che se pur non profondamente introspettive intrigano e fanno leggere questo romanzo con  incalzante curiosità.

M.L. Stedman è nata e cresciuta in Australia Occidentale e ora vive a Londra.
La luce sugli oceani (Garzanti 2012) è il suo primo romanzo

 

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3 commenti
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  1. Cara Mirna, vorrei solo segnalarti due libri notevoli, diversissimi tra loro ma importanti e originali.

    1.IL COLORE DEL LATTE di Nell Leyshon ed CorbaccioUn memoir di finzione che si legge con ammirazione, un esempio di quel che può essere la narrativa, oggi.Degno di un drammaturgo Elisabettiano, un monologo terribile , un giovanissima Mary, una vera eroina letteraria.
    2. MADAME SOUSATSKA – di Bernice Rubens- ed . astoria- La musica è una dolce ossessione per i protagonisti di questo bel romanzo, il libro è divertentissimo, funambolico, geniale, ironico e commovente. Un ragazzino talentuoso che suona benissimo il pianoforte, una maestra un tantino balenga ma irresistibile, un gruppo di personaggi deliziosi e squinternati, una mamma sempre vestita di marrone, con un cappello in testa che il piccolo Marcus, sì è lui il bimbo prodigio,odia. E tanta intelligenza, tanta splendida ironia, dolcissima.
    Se qualcuno ha ancora voglia di leggere , questi sono due libri notevoli.ciao a tutti.

  2. Un romanzo che rimanda alla donna, alla vita nascente, attrae. La donna trova l’amore e se non lo riconosce subito lo ricerca in varie forme ed anime, un legame in profondità che la faccia ballare dentro di se, per continuare a conoscere il mondo, di questo, credo, ha bisogno.
    Buon San valentino,

    Miki

  3. Maternità desiderata ad ogni costo….Mi sento molto lontana da questo concetto e Mirna ed altri lettori sanno che le mie scelte vanno in ben altra direzione. Ci sono tanti modi per dare amore. A volte l’esasperazione della ricerca di un bambino presentata in molti romanzi o film giunge a darmi fastidio. Preferisco i toni più delicati della coppia senza figli di La bambina di neve , splendido romanzo consigliatomi da Camilla, forse l’anno scorso. Lì il tema maternità è toccato ma in maniera dolce e serena ,anzi limitare la Donna al ruolo di madre può diventare claustrofobico ed opprimente per uno spirito libero come quello di Pruina, la bambina di neve che si trasforma in donna, da favola a realtà…