PER PARLAR DI LIBRI… all’angolo …Controvento

pubblicato da: Mirna - 18 Febbraio, 2013 @ 4:30 pm

Conosciamo tutti il piacere che la lettura ci regala: evasione, consolazione, identificazione, ma  altrettanto bello è parlarne per  condividere le emozioni , le riflessioni, le critiche.

Tutti i miei amici sono lettori per cui  l’argomento “ultimo libro letto” emerge in ogni conversazione, anche in quelle per telefono!

Gli incontri che abbiamo fatto all’Angolo-Papiro sono stati sempre vivaci ed interessanti. Per questo dobbiamo riprenderli.

 Lo spazio c’è ancora in via Galilei, cambia solo il nome: ora si chiama

  bar -libreria Controvento.

 Elisabetta e Massimiliano sono i  nuovi gestori. Amicizia di lunga data la loro,  formatasi sui banchi della Facoltà di lettere ed ora uniscono la loro passione e il loro entusiasmo per la lettura e  per l’arte in genere declinandoli  con il piacere del cibo e delle bevande .

Sono pieni di idee . Hanno creato più spazio per gli avventori, ma i libri sono sempre presenti. Prediligono per lo più   – in “controcorrente”  – piccoli editori indipendenti, quasi di nicchia ma saranno naturalmente  pronti a ordinare il bestseller di turno.  Avranno in vetrina  un angolo ciascuno per  proporre spunti di lettura.  Betty, come me,  ama molto la casa editrice La Tartaruga e   la Minimum fax che ha pubblicato il delizioso romanzo “L’inconfondibile tristezza della torta al limone” (v. mio archivio).   E   progetta già di dedicare  un’attenzione particolare anche ai bambini. I futuri lettori accaniti!

Massimiliano adora Murakami, Philip Roth, Franzen, ha letto recentemente I racconti di  Raymond Carven, gli piace la letteratura moderna e surreale.

E poi interessante  è lo spazio che sarà riservato a piccole esposizioni di fotografie e  di quadri. Insomma un luogo di coordinate culturali e di golosità per colazioni, lunch e merende.

Per noi è sempre disponibile un angolo per il gruppo-lettura  che si chiamerà …Controvento.

Vogliamo incontrarci mercoledì prossimo 20 febbraio , sempre alle ore 17,30?

Ne abbiamo di letture da confrontare.

Anticipo già un altro luogo per parlare di libri, ma questo sarà possibile  quando arriverà la bella stagione. Ricordate il mio post sulla fioreria Detassis,  Un luogo gioioso? Ebbene i giovani ed entusiasti fioristi ci metteranno a disposizione  il loro spazio esterno che sarà corredato di ombrellone, tavolino, sedie, e naturalmente di fiori.

E che dite? Potremo iniziare leggendo brani dei nostri romanzi preferiti  che parlano di fiori, giardini …

 

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5 commenti
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  1. — @–raffaella — quanto tempo che non ti vedo e non ti sento, cara raffaella, nel frattempo quanti libri mi sarebbe piaciuto condividere con il tuo entusiasmo. Bello Ishiguro, in tutti i suoi scritti. Icompresi i racconti, Il racconto, diceva uno scrittore italiano interessante, al festival di letteratura di Mantova, è come un incontro galante. bello ma di breve durata. incomincia e finisce, troppo breve per lasciare forti tracce nel nostro vivere, o per poter modificare la nostra mente (tranne qualche rara eccezione), mentre il romanzo (il buon romanzo, s’intende) è come una lunga relazione, che, in ogni caso, incide sulla nostra vita, sulla nostra crescita, sul nostro immaginario, sulla nostra esperienza.Ci cambia, poco o tanto. Ecco qua, però,una nuova raccolta di racconti, davvero magnifici e, in alcuni casi, indimenticabili e capaci di lasciare il segno: di Edith Pearlman VISIONE BINOCULARE–Bonpiani ed. Leggere un racconto tra questi 35 quadri meravigliosi e brevi,è un vero piacere estetico.
    Un altro romanzo molto contemporaneo, che dovrebbe interessarti moltissimo, è PARLARE DA SOLIi di Andrés Neuman (traduzione bellissima dallo spagnolo di Silvia Sichel) .Un romanzo a tre voci. LITO , un bambino di 9 anni, MARIO, il suo giovane papà, malato, e lei, la madre e la moglie indimenticabile ELENA che ti farà davvero sbalordire. E tanto altro ancora. Un autore prodigioso, giovanissimo ha già scritto tre libri colti, anticonformisti, durissimi e al tempo stesso straripanti di comprensione e sapienza. Insomma un giovane scrittore da non perdere. Se lo leggerai mi saprai dire. specialmente su elena. Mio dio , specialmente su elena. ciao a te e a tutti

  2. Ciao a tutti! Ovviamente Maria Teresa ed io ci saremo! E poi, controvento ,,, praticamente di bolina … e volete che un velista manchi all’appuntamento? Fiori e giardini … il libro che presenterò domani non è ancora aggiornato al nuovo floreale e primaverile argomento … è un diario di tre giornate, quelle che precedettero la marcia su Roma del 1922 … “Un giorno che durò vent’anni”. Any way, bis Morgen, a domani!

  3. E’ importante e stimolante ricevere i vari consigli di lettura da Camilla, Grazia, Miki, Raffaella , Riccardo e tutti gli altri. Si allarga la prospettiva e si confrontano i gusti letterari.
    Interessantissimo poi leggere i commenti di Mariapia Veladiano che ci onora della sua presenza.
    Per una lettrice blogger quale sono mi sento appagata nel mio “compito” di spronare alla lettura ed alle riflessioni e tanto ne ricevo in cambio.
    Gli spunti sono molteplici e ci sarebbe da discutere ed allargare i propri punti di vista come nella rilettura del saggio di Eco. Sì, è datato, ma quanto ancora è immutato nella nostra società! Talvolta crediamo veramente di andare “avanti” perchè mutano il linguaggio, il mezzo di comunicazione, ma la sostanza, il modo di pensare, sono spesso duri da scalfire.
    Ma proprio leggendo, pensando, confrontandoci si può iniziare a migliorare innanzitutto noi stessi e poi…si vedrà…

  4. –@ raffaella– su Repubblica di mercoledì 20 febbraio (forse l’avrai letto) a pag. 54 c’è un articolo di simonetta Fiori che parla del nuovo libro di Loredana Lipperini DI MAMMA CE N’è PIù D’UNA – Feltrinelli, pag 320,di cui riporto qui due righe …….”….queste nuove genitrici appaiono ancora più retro delle loro nonne”….Penso che , se non l’hai già letto, quel piccolo articolo potrebbe interessarti. ciaociao

  5. Grazie Camilla dei tuoi stimolanti consigli che seguirò senz’altro. I libri che mi hai consigliato non mi hanno mai tradito da Non lasciarmi di Ishiguro a Homer & Langley a Il senso di una fine….E molti altri che ora non ricordo…Chiedo sempre a Mirna di te e mi piacerebbe vederti e parlarci delle nostre letture, chissà che presto non ce ne sia l’occasione…Bello il paragone che riporti , i racconti come un incontro galante, il romanzo una relazione di lunga durata… E’ vero, lo riconosco. Sta poi nella sapienza dell’autore , penso a Dubliners di Joyce, o agli stupendi racconti della Munro che sto leggendo, fare sì che questo incontro breve sia illuminante e lasci il segno.Un abbraccio!
    P.s mi hanno regalato un libro, l’autobiografia di Misia Sert, ed Adelphi. La conoscete?