POST 923 – RELATIVISMO E AUTOREFERENZIALITA’

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Agosto, 2013 @ 7:22 am

Detto altrimenti: altro che uscire dall’UE!

Nerio Alessandri

Nerio Alessandri, fondatore di Technogym (Cesena), leader mondiale nelle apparecchiature fittness, afferma che bene fa ai nostri ragazzi passare un periodo all’estero nei settori studio, ricerca, lavoro, purchè … purchè poi tornino in Italia.  Alessandri è ammirevole per l’impresa che ha ideato e realizzato. Peraltro la sua affermazione di cui sopra, se vogliamo, è alquanto banale e scontata “anche se”. “Anche se” cosa? Direte voi … Anche se mi induce una riflessione: che ne direste se fosse obbligatorio per i nostri burocrati – ad ogni livello – passare un periodo all’estero, presso gli analoghi uffici pubblici? In Austria, ad esempio, dove per sapere se puoi o meno edificare un capannone industriale, è sufficiente una settimana! E se lo stage all’estero fosse obbligatorio anche per i nostri politici?

L’Europa ci può salvare. non perché essa sia un soggetto estraneo, diverso da noi, ma perché noi stessi siamo e dobbiamo sempre di più essere “parte dell’Europa”. E se il ministro dell’Interno, di fronte agli ultimi 15.000 sbarchi di immigrati ha dichiarato che “così come l’UE ha una moneta unica, altrettanto deve avere una frontiera unica, una frontiera europea né l’UE può più essere spettatrice distratta di ciò che avviene a Lampedusa”, be’, allora io proseguo e dico “anche i sistemi culturali-politici-amministrativi devono essere unici, omogenei”. Omologazione della cultura? Pare una “cosa” brutta, negativa, ma se ci si “omologa” verso il meglio, allora diventa una “cosa” positiva!

Il relativismo religioso – morale. Papa Ratzingher lo aveva individuato come il male da sconfiggere. Concordo, ed estendo l’osservazione al relativismo politico, basato sull’autoreferenzialità, sia essa – nell’ordine – morale, politica, professionale.  Un papa si occupa di morale, anche se la (nostra) religione non “è” la morale, bensì “ha” una morale: infatti la nostra religione è ben di più: essa è soprattutto Creazione e Resurrezione. La morale del “non fare agli altri … fai agli altri …” fu già codificata nel Codice di Hammurabi e quindi ripresa da Gesù 2.200 anni dopo. Oggi potremmo riscrivere quella regola con l’imperativo “Ricerca il bene comune”.

Bene comune a tutti, non comune solo a tutti gli appartenenti alla casta di turno, non solo ai cittadini di un Paese, non solo agli iscritti ad un club. E noi Europei, colonizzatori pre secoli del resto del mondo, abbiamo forse dimenticato che nel 1800 facemmo ben due guerre (dell’oppio) alla Cina per costringerla a … drogarsi? Cioè per costringerla a riaprire le importazione dell’oppio che gli Inglesi facevano coltivare in India dagli schiavi (coolies, fa più fine) locali? Ed oggi, solo 200 anni dopo, la Cina ci invade con i suoi prodotti mettendo in crisi le nostre fabbriche. Mi verrebbe da dire “chi semina venmto raccoglie tempesta”, anche se voi potreste obiettare che l’industrializzazione cinese sarebbe avvenuta anche se noi Europei non le avessimo fatto guerra per via dell’oppio. Sarà, ma tant’è … occorrerebbe avere la vista un poo’ più lunga … e qui mi rivogo ai nostri “industriali delocalizzatori” che collocano all’estero le loro fabbriche e i loro utili, salvo poi avere il problema – talvolta – di far rientrare quei capitali anche al di fuori dei provvedimenti dei vari scudi fiscali. Ma nema problema, nessun problema, direbbero i miei amici Croati, qui in Italia vi sono altri intraprendenti imprenditori nostrani che aprono finanziarie in Svizzera per raccogliere quei capitali e riportarli in Italia sotto forma di “investimenti esteri”. E se la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate sono così (giustamente, n.d.r.) attenti a verificare se alla capacità di spesa del singolo corrisponde una sua dichiarazione dei redditi adeguata, altrettanta attenzione dovrebbero dedicare a chi, invece di spendere investe, se costui “investe dall’estero”.

Altiero Spinelli

La soluzione? Gli Stati Uniti d’Europa, costruiti su di un forte codice etico condiviso dagli USA. E quindi? Quindi, non “Forza Italia!”, nemmeno se a dirlo sono gli striscioni che una flotta di areoplanini esibiscono al pubblico dei bagnanti del centro-nord del Pese, bensì “CORAGGIO ITALIA E FORZA EUROPA!”. In tal modo avremo fatto il bene comune di europei e dei cittadini USA e potremmo indurre il resto del mondo ad adeguarsi alle nostre regole innanzi tutto morali, cioè scritte per il bene comune di tutti, ma veramente di tutti-tutti.

P.S.: trentenne (oggi sono quasi settantenne) aderii al MFE, Movimento Federalista Europeo di Altiero Spinelli, con molta meno convinzione di quanta io non ne abbia maturata oggi. Sono comunque orgoglioso di quella mia scelta …