DALLA DEMOCRAZIA DI PERICLE ALLA FINANZOCRAZIA DI OGGI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Aprile, 2014 @ 6:42 am

Detto altrimenti: Pericle, chi era costui? (post 1484)

Be’ raga, chi ha fatto studi classici non ha problema. Gli altri, oggi … con internet … in pochi minuti un’infarinata se la procurano di certo. Ma procediamo con ordine. “Quelli i nostri professori” a scuola (medie, ginnasio, liceo) seguendo i testi “canonici”, della periclecrazia ci hanno detto solo tanto bene. Eppure …. a “saverle le robe” … Infatti non è tutt’oro quel che riluce.

Diciamo subito come stavano le cose. La democrazia ateniese al tempo di Pericle era – teoricamente – il modello ottimale di governo e di moralità (moralità secondo i canoni del tempo, ovviamente, schiavi compresi). Teoricamente. Mappoi … (sic, “mappoi”) ad una analisi più approfondita …

Qualche post fa (15 aprile, Tucidide) vi ho parlato del discorso di Pericle ai funerali dei soldati morti dopo il primo anno di guerra del Peloponneso. Oggi vi voglio ri-parlare dell’  “Anonimo Ateniese”, cioè di un tale, probabilmente un esule ateniese, rimasto anonimo, del quale ci sono pervenuti una serie di frammenti originali in cui egli critica (dall’estero!) la democrazia ateniese e tuttavia spiega i motivi per i quali, – nonostante quella sua negatività – essa resistesse al tempo e nel tempo (Pericle “regnò” per 30 anni consecutivamente … che sia stato il modello al quale si sono poi ispirati altri nostri uomini del destino meno e più recenti? N..d.r.).

La ragione principale del successo di tale democrazia, secondo l’anonimo, è che “un popolo preferisce essere cioè il popolo delle libertà sotto un cattivo governo permissivo, piuttosto che essere regolamentato da un buon governo”.

Ad un esame superficiale l’Anonimo appare un po’ snob, elitario, contrario alla krate del demos, alla forza/potere del popolo (kraft, il formaggio che dà forza; krefte, le forze, in tedesco … nulla di nuovo sotto il sole!) in quanto il popolo – poco istruito, esprime “poca istruzione” ed è facile preda delle persone che esso stesso esprime (non vi pare che un certo Moviento odierno  possa rispecchiare questa affermazione?). Nel senso … il popolo esprime persone di bassa qualità e vi si adegua, soddisfatto di vivere ed essere governato all’interno di un sistema di elastici compromessi, di falsa democrazia nella quale tuttavia, di fatto, dilaga il permessivismo. E la base tollera il permessivismo nelle “alte sfere” in quanto esso legittima il proprio.

Traduco e mi riporto ai giorni nostri: nella nostra democrazia di fatto si tollera troppo. Un esempio per tutti: non si proclama uno sciopero generale (intendiamoci: sciopero pacifico, senz’armi e violenze, controllato da poliziotti muniti di numero di riconoscimento sul casco e sul giubbotto) contro l’amoralità, l’immoralità, la corruzione, l’inefficienza di certe istituzioni o di certi servizi pubblici (es.: il servizio ferroviario per i lavoratori pendolari), perché – di fatto – in un sistema permissivo e di compromessi a livello pubblico vi è spazio anche per i “compromessi privati personali” quali il lavorare in nero, l’eludere il fisco, il percepire pensioni non dovute, usufruire di cumuli retributivi, etc..

Sbaglio? Forse. Anzi, probabilmente sbaglio. Ma almeno  ci ho provato a ragionare … io! Certo che Cicerone aveva ragione con il suo “Historia magistra vitae”, cioè “La Storia è maestra di vita”. “Quella la Storia” è maestra .. solo che noi siamo alunni distratti, svogliati, disattenti …

P.S.: in un prossimo post vi riporterò testualmente (ma in italiano, non in greco!) una serie di constatazioni dell’Anonimo Ateniese. Qui vi fornisco solo un’anteprima: per l’Anonimo la forza imperialista di Atene le derivava dall’assoluto suo controllo del mare, in quanto esso era controllo assoluto sugli scambi commerciali. Ed oggi, chi ha il controllo assoluto degli scambi commerciali se non la “finanza” che opera in tutto il mondo su merci esistenti ed anche – attraverso la speculazione – su quelle inesistenti? E qual è oggi la “merce” più “trattata” nei mercati se non il denaro stesso? Una volta si diceva: … “Le multinazionali…” (delle merci, n.d.r.). Oggi si inizia a capire che al di sopra di quelle multinazionali delle merci ve ne sono altre, le multinazionali del nulla e del tutto: quelle della finanza pura. Pura, si fa per dire … Un amico assai autorevole, avvocato famoso, mi ha detto che a Singapore esiste una di queste centrali che muove miliardi di dollari di scommesse sui risultati delle … partite di calcio della nostra serie “B”! (Dicesi “finanzocrazia”).

Ed ecco chiuso il cerchio, dalla (pseudo) democrazia di Pericle alla finanzocrazia di oggi! Come vi avevo promesso.

P. S.: ero a sciare … mi è capitato di parlare della pseudo-democrazia ateniese di Pericle con il mio (sconosciuto) vicino di seggiovia. Mi ha interrotto: “Ma loro avevano i col.onnelli … certo che non poteva essere una buona democrazia” (sic!). Ecco … una “piccola” confusione di 2500 anni …

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