MUSICA A RIVA DEL GARDA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 15 Giugno, 2014 @ 12:06 am

 

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Detto altrimenti: all’interno della Chiesa dell’Inviolata, in Riva del Garda, l’Associazione Amici della Musica accoglie l’Ensemble “Degli Affetti”  usualmente operanti all’interno della Associazione Musicale Lucilla May di Trento,  nel concerto “… il bel paese là dove ‘l sì suona”(post 1557)

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Riva del Garda. Chiesa dell’Inviolata, splendido gioiello seicentesco, realizzato da Alfonsina Gonzaga in Madruzzo, chiesa le cui origini sono state riscoperte e celebrate per la prima volta in assoluto per il Trentino dal libro di Luisa Gretter Adamoli “Tre punti di rosso”. v. mio post del 4 marzo scorso, del quale copio qui la parte interessata:

IMG_2068-225x300[1]“Luisa Gretter Adamoli, scrittrice e poetessa, avvalendosi dell’opera del valente “tecnico” il marito architetto Antonello (fra l’altro artefice e coordinatore del restauro della splendida chiesa barocca dell’Inviolata di Riva del Garda), ci proietta una serie di immagini relative al suo ultimo libro, il romanzo “Tre punti di rosso” (Curcu & Genovese) e quindi ci illustra il suo lavoro. Siamo nella seconda metà del ‘500 – prima metà del ‘600. Epoca della Controriforma, della peste del 1630, della Guerra dei Trent’anni con i suoi risvolti nell’Italia settentrionale (fra i quali il saccheggio di Mantova). Il romanzo è incentrato sulla figura di Alfonsina Gonzaga di Novellara, parente di Vincenzo I° dei Gonzaga di Mantova, seconda moglie di Gianangelo Gaudenzio Madruzzo, Capitano della Rocca di Riva del Garda, ultimo discendente del casato Madruzzo che diede ben quattro Principi Vescovi alla Chiesa trentina, persona molto vicino agli Asburgo ed ai Savoia. Delegata dal marito – spesso assente – ad amministrare l’intero suo patrimonio, fu l’artefice della meravigliosa Chiesa Barocca dell’Inviolata di Riva del Garda”.

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Il compianto Presidente Ruggero Polito

Il compianto Presidente Ruggero Polito

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Associazione Amici della Musica, retta per oltre 50 anni dal compianto Ruggero Polito ed oggi magistralmente proseguita da Franco Ballardini.

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Complesso Ensemble “Degli Affetti”: violini, Andrea Marmolejo, Sergio La Vaccara; violoncello, Barbara Bertoldi; liuto, Maurizio Piantelli; clavicembalo, Vittorio Zanon.

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L’ensamble è nato grazie all’intento di approfondire il repertorio musicale del XVII e XVII secolo insieme alla prassi esecutiva dell’epoca con gli strumenti originali. Musica e strumenti che hanno la capacità “retorica” di ricreare situazioni e ambienti dell’epoca.  Infatti va detto che nel periodo tra il ‘500 ed il ‘600 la “teoria musicale” identificava ogni affetto umano (ed ecco il nome dell’ensamble), ogni diverso stato d’animo (gioia, dolore, angoscia) con specifiche figure musicali definite “figurae” o “licentiae”. Tali configurazioni si caratterizzavano da anomalie nel contrappunto, negli intervalli e nell’andamento armonico, anomalie appositamente inserite per suscitare particolari e intense suggestioni. Questa musica aveva ed ha infatti il potere di ricreare vere e proprie figure retoriche, volte a suscitare nell’ascoltatore emozioni di svariata natura. In questa occasione in particolare il concerto è stato tenuto in un “ambiente della stessa epoca”.

Eseguite musiche del ‘600 di A. Falconiero, G. Frescobaldi, M. Uccellini, D. Gabrielli, A. Bomporti, J.J. Kapsberger, A. Corelli. Molto apprezzata, di D. Gabrielli, la Sonata à violoncello solo con il basso continuo in sol, eseguita da Vittorio Zanon.

Strumenti utilizzati: d’epoca con corde di budella di bovino, non di acciaio. che quindi necessitano di continue accordature.

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Avvenimento unico. All’interno, musica da “pelle d’oca”. All’esterno si scatena un temporale estivo.  All’interno il folto e selezionatissimo pubblico scatena una tempesta di appalusi e la richiesta di  svariati bis. Io mi trovo in imbarazzo a evidenziare la particolarità dell’esecuzione, in quanto non sono né un musicofilo né un critico musicale, ma solo uno che “ama la musica”. Aggiungo soltanto che la commozione è stata fortissima. L’ideale però – lo confesso – sarebbe stato poter assistere al concerto da sdraiati, per potere ammirare le splendide volte e le affascinanti volute barocche della chiesa.

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Dopo concerto: tutti alla Pizzoteca di Via Baruffaldi, allietati da altra splendida musica, seppure molto diversa, diffusa dai proprietari per allietare i clienti: quella di Fabrizio De Andrè. Finale di serata molto apprezzato anche dai Musicisti … e poi, che dire, particolarmente da me che mi pregio di essere concittadino del suo autore …

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PROSSIMO CONCRERTO ORGANIZZATO DAGLI AMICI DELLA MUSICA DI RIVA DEL GARDA: 4 LUGLIO 2014 ORE 20,45, AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO, CONCERTO DEL VINCITORE DEL CONCORSO PIANISTICO CITTA’ DI VERONA.