IL MIO GIORNALE 1

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Gennaio, 2018 @ 2:10 pm

Detto altrimenti: visto che non ne ho uno mio “vero” me ne costruisco uno mio “finto”, il mio blog … (post 3042)

  • Elezioni politiche. Scrivo ad un quotidiano locale una lettera con la quale insisto per l’applicazione della parità di genere nelle candidature politiche. Senza fare nomi.
  • Il Direttore del giornale la pubblica.
  • Ne sono contento.
  • Proseguo la lettura del giornale. Leggo un  lungo intervento del direttore del giornale sulla mancanza di candidati validi, di spessore. Cita nomi del passato (come esempi positivi) e del presente (come esempi negativi). Tutti uomini. Alla fine conclude “qui da noi oggi pare che tutto il problema sia candidato uomo o donna”.
  • Condivido tutto tranne le ultime righe delle quali non sono contento.
  • Scrivo una seconda lettera a quel giornale:

Buonasera Direttore. La ringrazio per avere pubblicato la mia lettera sull’edizione di domenica 21 gennaio circa la parità di genere. Sullo stesso giornale ho letto, apprezzato e condiviso il Suo articolo “Candidature fragili, Trentino debole” sulle cui ultime due righe – là dove si critica chi ricercasse una candidata a prescindere – mi permetto di sottoporLe una sottolineatura, proprio in relazione al contenuto della mia citata lettera.

La validità delle candidature e il rispetto della parità di genere sono esigenze/aspettative legittime/diritti non in contrasto fra di loro, soprattutto se esistono – come esistono – donne politicamente capaci.

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          C’è  chi la vuole così …

Nel suo intervento Lei ha fatto nomi. Ne faccio uno anch’io, quello di …. vincitrice ai congressi ma poi ostacolata dalle cordate dei maschi. La … nel periodo in cui è stata segretaria del suo partito, ha raddoppiato il numero degli iscritti; azzerato il debito del partito; rafforzato i rapporti con il Sud Tirolo e il partito autonomista locale; guadagnato una propria credibilità anche a Roma, ma soprattutto ha ripristinato la piena democrazia reale all’interno del partito e verso la gente, trasformando l’informazione unidirezionale in ascolto e comunicazione bidirezionale. Last but not least la sua politica rappresenta un rinnovo di genere e generazionale. E’ chiaro a tutti gli addetti ai lavori che nella mia lettera alludevo a lei anche se non facevo nomi. Quindi, concordo con Lei, direttore, che l’obiettivo non è “una donna purchè sia”: questo io non l’ho mai pensato. Grazie per avermi letto – Cordiali saluti 

Ecco, mi sono sfogato, ora sto meglio …

P.S. del 23 gennaio: oggi quel giornale ha pubblicato la mia lettera. Grazie.

P.S. del 24 gennaio: oggi quel giornale porta articolone foto di e su quella persona (….) come possibile candidata contesa da alcuni partiti … visto che il suo sembra snobbarla. Posso dire che ci avevo visto giusto.

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