LIBRI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 20 Febbraio, 2020 @ 1:30 pm

Detto altrimenti: libri che mi parlano e dei quali io vi scrivo     (post 3766)

Innanzi tutto: “liber” in latino ha due significati, libro e libero.  Chiarito ciò, un po’ di logistica. Dove li mettiamo? Io mi sono inventato le poltrone le poltroncine di seconda fila. Di fa così: se la profondità dello scaffale lo consente (ed in genere lo consente) ho semplicemente appoggiato lateralmente sul fondo di ogni scaffale due tasselli longitudinali che sostengono un’assicella trasversale sulla quale ho sistemato i libri della seconda fila, i quali tuttavia sporgono il capo al di sopra dei colleghi della prima fila, si fanno vedere e riconoscere. In tal modo ho raddoppiato la capienza degli scaffali. La soluzione non è brevettata quindi potete copiarla, anzi, ve la suggerisco proprio!

Sistema non brevettato

E oggi mi son detto: tu caro il mio blogger nei tuoi posts (che ridicola quella “s” del plurale, sarebbe come scrivere che “in quella via ci sono due bars!”) racconta un po’ alle tue lettrici e ai tuoi lettori qualcosa dei tuoi libri, almeno quelli della prima fila di uno scaffale, e che diamine! Di quale scaffale? Quello ad altezza occhio, come avviene nei supermercati per la merce che si vuole sia acquistata con preferenza rispetto ad altra!  Detto fatto. Vado in sala, scatto una foto, ed eccomi qui, da sinistra a destra per chi guarda.

F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra (difficilotto) e Divieni ciò che sei (molto consigliato). Dicono che Nietzsche sia stato l’ispiratore del nazismo. Io credo che questa sia solo una delle tante interpretazioni e comunque quella che è divenuta “preferenziale” solo perché a qualcuno serviva avere in ogni caso un riferimento letterario-filosofico, a prescindere. Lungi da me essere nazi-fascista!
Carlo Levi, Cristo si è fermato ad Eboli. Esiliato dal fascismo e poi sepolto ad Aliano (Matera). Con Maria Teresa siamo stati a visitare il paese, la sua casa, la sua tomba. A proposito, Eboli è in Campania, non vi sbagliate!
Primo Levi, Se questo è un uomo; La tregua. Si commentano da soli.
Stefano Levi Della Torre, Laicità grazie a Dio. Un piccolo grande libro da non perdere, nel senso laicità = diversità = tolleranza reciproca = arricchimento = democrazia.
Erich Fromm, Avere o essere. Si commenta da solo.
Bertrand Russel, Autorità e individuo. Si commenta da solo.

Con FIAB Trento a Venezia Forte Vecchio. Ma … cosa c’azzecca con i libri questa foto, direte voi? C’azzecca, c’azzecca … guardate la foto successiva!

Giovanni Straffelini, Indagine sulla scienza; Manifesto per scettici; La trinità. Giovanni è professore universitario, studioso, amico, molto appassionato nell’analizzare il rapporto fra scienza e fede. Una volta gli chiesi perché la forza di gravità “tirasse” verso il basso. Mi rispose: “Se avessimo questa risposta avremmo risolto ogni problema del rapporto che stiamo indagando”.
Norberto Bobbio, Destra e sinistra (per chiarirsi le idee); Elogio della mitezza ed altri scritti morali (imperdibile!).
Gaetano Salvemini, Le origini del fascismo in Italia, lezioni da Harward. In allora poca partecipazione alla politica. Oggi …?
Umberto Eco, Il fascismo eterno (piccolo grande libro, scritto vent’anni fa, attualissimo (imperdibile!).
Francesco Filippi, Mussolini ha fatto anche cose buone – Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo (imperdibile!).
Paolo Mieli, I conti con la storia (imperdibile il capitolo sui compromessi).
D.R. Headrick, Il predominio dell’occidente. La storia della colonizzazione mondiale di pari passo con lo sviluppo delle tecnologie di trasporto, militari, mediche (alias: ecco perchè oggi abbiamo le migrazioni di popoli, n.d.r.).
Salwa Salem, Con il vento nei capelli. Palestina, tutti in pace. Arrivano gli Inglesi e per fare spazio agli immigrati Ebrei applicano un sistema molto “determinato”. Salwa ha tenuto una conferenza anche a Riva del Garda.
Gustavo Zagrebelsky, La maschera democratica dell’oligarchia; Simboli al potere; Il diritto mite. E qui ci vorrebbero tre post dedicati. Comunque su “Simboli” e “Il diritto” trovate già molto nei miei post. Anche sulla democrazia.
E.M. Ganne, La vita di Tommaso Moro. Da leggere prima di leggere Utopia.
Tommaso Moro, Utopia nella traduzione di Maria Lia Guardini. Utopia, un obiettivo semplicemente non ancora raggiunto.
Cacciari-Prodi, Occidente senza utopie. V. sopra.
Pier Luigi Celli, Il potere, la carriera la vita, storia di un mestiere vissuto controcorrente. Da vecchio manager mi ci sono ritrovato in pieno! Per fortuna ora ai vertici aziendali iniziano a mettere laureati in sociologia e filosofia!
Dafne Caruana Galizia, Dì la verità anche se il tuo cuore trema. Malta, capitale mafiosa. Dafne, uccisa per averlo documentato.
Luciano Canfora, Il mondo di Atene; La democrazia, storia di un’ideologia. Sono un patito della democrazia, di quella vera! E del mondio classico greco-romano.
Sedie vuote, Dialoghi con i parenti delle vittime del terrorismo.
Gianpaolo Andreatta, Bruno Kessler. Sono stato Direttore Generale dell’ISA-Trento sotto la sua presidenza.
Emilio Serra, Piccola storia di Vermiglio. Come DG ISA ero anche Presidente e Amminitratore Unico delle società impiantistiche del Passo del Tonale.
Marcello Farina, quasi tutti i suoi libri. Don Marcello merita un post a se’ stante!
PG Cattani, Il pane di farina (v. sopra).
M Klein, Wilhelm Friedrich Reiffeisen (vedi due volte sopra). Don Lorenzo Guetti ideò le Casse Rurali e la Cooperazione sulla traccia di Reiffeisen (“Bene comune è quello realizzato con l’apporto iniziale di tutti”).

Che v’avevo detto? Scaffali all’aria aperta a Forte Vecchio (Venezia)!

Ecco, ho esaurito la prima fila di uno scaffale. E tutti gli altri libri? Scialla, raga, calma, mica si può fare tutto in una volta! Mi congedo da voi con un messaggio: chi volesse approfondire qualche aspetto, eccomi qui. In tale attesa vi offro una mia poesiola:

Ombre

La luce del cantiere / penetra la stanza / e disegna sulla parete / la danza delle foglie / incontrate / nel suo breve cammino. / Mobili dita / accarezzano i libri / a svegliare pagine assonnate / che s’aprono liete / all’invito. / E mentre le osservi / raccontare / le mille piccole fiabe / alla notte / ti sembra di rubare / ciò che avevi abbandonato / per la fretta di vivere / e che da tempo / non era più tuo.

Il significato personale della poesiola? Che i libri sono tornati ad essere miei da dieci anni, cioè da quando sono andato in pensione: prima avevo troppa “fretta di vivere”, cioè “di vivere per lavorare”.

P.S.: mi scrive Xheik Shero: ” … cosa mi posso aspettare e come posso trarre il massimo da Così parlò Zarathustra”. Rispondo: io stesso sono in difficoltà. Si tratta di un libro che ho comperato per curiosità, così come per lo stesso motivo ho comperato il Corano, altro testo che non riesco a comprendere. Del resto l’avevo definito “difficilotto” con un eufemismo. Piuttosto concentrati sull’altro, “Divieni ciò che sei”.