MANI (E TESORERIE) PULITE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Settembre, 2012 @ 6:56 am

Detto altrimenti: era ora! (si veda il post del 13 settembre, ore 07,25)

Telegiornale del 17 settembre sera: la Presidente della Regione Lazio fa un mea culpa e lancia una serie di provvedimenti anti peculato e anti sprechi (la Regione Lombardia … cosa aspetta?). I responsabili di altre “entità politiche” (ex partiti) annunciano che verseranno allo Stato “quanto sottratto da tesorieri disonesti”. Bene. Ma non basta. Occorre verificare come è stata usata OGNI somma versata alla politica, occorre colpire OGNI fatto delittuoso e provvedere a che per il futuro ciò non si ripeta.

 

Ricordo un episodio occorso a un mio collega all’esame di Istituzioni di Diritto Romano, Università di Genova, 1963, insegnante esaminatrice la Signora Professoressa Lucifredi (severisssima). Domanda: “Mi parli dell’atto ilelcito”. Risposta: “L’atto ilelcito è l’atto lesivo del diritto altrui”. Insegnante: “Bocciato. Se ne vada. L’atto illecito è OGNI atto lesivo del diritto altrui”.

 

 

 

 

 


  • Paolo

    In una crisi simile, non poteva mancare il truffatore di turno. Questa storia del Lazio, secondo il mio punto di vista, acuisce in misura maggiore il senso di antipolitica in atto presso la comunità italiana. E questo, come tu sai, non è affatto positivo per il futuro. Chi si candiderà alle prossime politiche? Quante liste ci saranno? Questo governo vuole o meno affrontare la pesantissima crisi in atto nel paese? Diciamola tutta: gli italiani sono stremati e le loro finanze sono ridotte al lumicino (pensa che dove abito le sigarette non si vendono più e la gente compra il tabacco). Il mea culpa potrebbe anche passare, ma gli italiani attendono l’ora dei fatti: non se ne può più di queste persone che vivono alle spalle della società civile. Attenzione, però: l’inverno è lungo e duro. E se non si attuano le cd. politiche di sviluppo, dove andremo a finire? Sono portato ad essere ottimista per natura, ma dinanzi a questo stato di cose non si può non essere pessimisti. Speriam che lorsignori capiscano il grave momento dell’intera società in tutti i suoi comparti. Speriam bene.

    • Riccardo Lucatti

      Mo ..nti e Mo …ri? Presidente d’emergenza e Prefetto d’emergenza? Io avrei visto bene il taglio IMMEDIATO su alcune importanti e sigificative voci di spesa (TAV, F35, Parlamentari, Superstipendibonuscitepensioni, finanziamento ai partiti, recupero dei denari mal gestiti dai partiti, patrimoniale, accordo con la Svizzera, etc.), per fare interventi IMMEDIATI di crescita IMMEDIATA e diffusa: io sono fissato con decine di migliaia di microcentrali idroelettriche e, in altro settore, altrettante cooperative giovanili e non, per la tutela, la gestione, il marketing e la vendita del prodotto turistico rappresentato dalle migliaia di siti naturalistici, artisitici e storici di cui il Paede “abbonda” e che oggi “abbandona”. Abbondare, abbandonare: due verbi che suonano troppo simili e che evidentemente nell’uso vengono confusi …

  • Paolo De Lucia – Genova

    Erano altri tempi. Secondo il filosofo genovese Pier Paolo Ottonello, erano semplicemente tempi in cui esisteva l’Università, a differenza di oggi. Lo stesso Ottonello si è soffermato a lungo sul problema della decadenza… credo che il segno più sicuro della decadenza sia l’esigere, da se stessi e dagli altri, di meno, anziché di più.

  • Paolo

    Sono d’accordissimo con il Prof. De Lucia. Dagli altri pretendiamo troppo, e quando non riusciamo ad ottenere quel che ci aspettiamo, ritorniamo a chiederci il perchè. Forse è meglio da soli (così ci hanno insegnato i self made man)