QUATTRO INVERNI DI VOGLIA DI NEVE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Settembre, 2022 @ 3:03 pm

2019-2020
2020-2021
2021-2022
2022-2023

In Trentino fra i tanti abbiamo un proverbio che dice “‘l temp, le done e i siori i fa qual che i vol lori” cioè al tempo alle donne e ai signori non si comanda. Lasciamo da parte le donne e di signori ed occupiamoci del tempo.

Inverno 2019-2020, neve regolare, non abbondante ma si sciava bene anche grazie all’integrazione della neve sparata. Sul finire della stagione arriva il Covid: ricordo una delle ultime sciate, nella cabinovia che dal Passo del Tonale sale al Passo Paradiso e poi ai 3000 metri della base dell’ultimo strappo che porta chi vuole salire a piedi (con scarponi e tecnica da alpinismo invernale, mi raccomando!) alla Cima Presena (3068). Nel primo tratto, stipati come sardine, ci siamo tirati il salvagola su naso e bocca e … l’è nada, è andata! Arrivati ai 3000 metri, una foto (sovraesposta, ma vabbè …) con lo sfondo del ghiacciaio del Mandrone nel gruppo dell’Adamello. Altra foto, in Paganella a fare da maestro di sci ad una nipotina.

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Inverno 2020-2021, impianti fermi causa Covid e – ironia della sorte – nevicate eccezionali anche in città, a Trento. Davanti casa mia, in Viale Trieste, lungo il fiume Fersina, a 900 metri dal Duomo, ho scattato una foto che poi ho “truccato” apponendoci la (ovviamente) falsa firma di Claude Monet.

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Inverno 2021-2022, poca neve ma i “cannoni” hanno fatto la loro parte. La foto? Io sulla “mia” Paganella (sono o non sono un VIP-Vecchietto In Paganella? ) con lo sfondo delle Dolomiti di Brenta.

Inverno 2022-2023. Sarebbe il turno delle nevicate eccezionali. “Speriamo”, che detto nelle varie sfumature delle valli del Trentino, si traduce con sperèn, speròn, sperènte, sperànte.

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