NON DOBBIAMO AVERE PAURA DELLA GRANDE PROGETTUALITA’

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 31 Marzo, 2023 @ 6:07 am

Nuova cabinovia Trento-Monte Bondone. Si discute su primo-secondo tronco; dove collocare tutte le sue stazioni; come finanziarla; se inquinerà o disinquinerà la montagna; come potrà chiudere i bilanci.

Manca una visione prospettica, strategica, di assai più ampio respiro. Siamo (quasi) usciti da una prima pandemia (Covid19): siamo entrati da un anno in una seconda (la guerra in Ucraina); ne stiamo vivendo una terza, la mutazione climatica; checchè se ne dica, stiamo per affrontarne una quarta: la contestazione della nostra Autonomia Speciale Amministrativa, la quale invece può anzi deve continuare ad essere la causa ed anche l’effetto del nostro Buon Governo. E il Buon Governo impone di pre-vedere lo sviluppo politico, sociale ed economico del territorio.

Ecco che noi dobbiamo considerare – se non altro – la crescente carenza delle nevicate ed iniziare a vendere un nuovo prodotto turistico, il dislivello, non solo nelle due stagioni già sature di turismo (l’inverno e l’estate) ma anche nelle stagioni sulle quali si può e si deve investire: primavera e autunno, anche sulla base del continuo, crescente, notevole aumento del cicloturismo elettrico.

Ecco quindi che la nuova cabinovia TRENTO-MONTE BONDONE può rappresentare l’innesco della realizzazione anche nella nostra regione di quanto la vicina Austria ha già da tempo realizzato con il suo Tirol Bike Safari, Viaggio in bici attraverso il Tirolo: 700 km di ciclo-discese messe in rete da una serie di impianti di risalita convenzionati fra di loro.

Quindi, “sistema dei dislivelli” collegato al “sistema delle piste ciclabili di fondo valle” per una REGIONE BIKELAND, il TRENTINO ALTO ADIGE BIKE SAFARI: ecco il progetto, l’utopia alla quale tendere e, si badi bene, l’utopia non è un traguardo irraggiungibile, ma un obiettivo semplicemente non ancora raggiunto. E nella vita, guai a non avere utopie alle quali tendere!