PROGETTI PER VALORIZZARE LA FERSINA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Marzo, 2024 @ 7:47 am

Trento. La Fersina, affluente urbano dell’Adige, ottimamente descritto nei suoi diversi aspetti nel volume di cui alla foto qui sotto, il quale comprende anche un mio piccolo contributo poetico: “Il canto di Trento a la Fersena”.

Mi riferisco ad un articolo con questo titolo pubblicato sul quotidiano di Trento ilT del il 27 marzo a pagina 20 e apprezzo le attenzioni e le intenzioni di chi ha concepito e lancia l’idea di una simile valorizzazione del nostro bel fiume affluente urbano de l’Adige, la quale coinvolgerebbe il tratto a nord del ponte del Galilei, l’orrido superiore etc., con gradinate sulla sponda orografica sinistra – il cui argine è già realizzato con una certa inclinazione – che consentirebbero il migliore accesso alla sponda. Infatti ogni giorno ho l’opportunità di cogliere e di godere della bellezza del tratto urbano della Fersina, della cui valorizzazione mi occupo anche quale componente della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità della Circoscrizione cittadina S. Giuseppe S. Chiara.

Leggo anche che sarebbero state coinvolte le Circoscrizioni cittadine interessate alla trasformazione dell’idea in un progetto. In attesa di tale coinvolgimento, da tempo io stesso, all’interno della citata commissione, sto proponendo la realizzazione del Parco Urbano della Fersina, idea-non-ancora-progetto che prevede innanzi tutto una speciale regolamentazione normativa ed un migliore servizio di manutenzione e controllo del rispetto delle regole, soprattutto con riguardo alla sistemazione del marciapiede e delle panchine, alla cura della aiuole e alla gestione dei rifiuti d’ogni tipo che vengono regolarmente abbandonati lungo la passeggiata.

Allego alcune foto a testimonianza della bellezza del sito e della violazione delle più normali regole del vivere civile.

Per completezza, segnalo inoltre che lungo il Viale Trieste dovrebbe essere ridotta la velocità dei veicoli da 40 a 30 km; e che nella tratta del lungo Fersina sulla destra orografica del fiume, a sud del Ponte dei Cavalleggeri, pur essendovi due piste separate, una ciclabile ed una pedonale, l’uso che ne viene fatto è promiscuo nel senso di incontrare ciclisti che percorrono la pedonale ma soprattutto pedoni che intralciano la ciclabile.

Concludo con un detto della saggezza popolare e cioè che “il meglio è nemico del bene” nel senso che mi permetto di suggerire che l’amministrazione cittadina, in attesa di realizzare un grande progetto di investimenti, si occupasse da subito dei “piccoli” interventi immediatamente e facilmente realizzabili.