SPA E FINANZA ITALIA-ESTERO-ITALIA e “TRENO SOCIALE”
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Febbraio, 2026 @ 11:57 amDa persone di area di governo sento dire alla TV che
- Sono molto aumentati gli investimenti esteri in Italia;
- è aumentato il potere di acquisto delle famiglie italiane.
Le due affermazioni mi sembrano retoriche e vuote di contenuti sostanziali.
Sulla prima osservo che esiste una prassi particolare: fare sottoscrivere aumenti di capitale in nostre SpA da fondi esteri, magari partecipati anche da nostri stessi connazionali azionisti di quelle stesse SpA. Ora, questi investimenti non dovrebbero essere cumulati in un unico conto insieme a quelli “veri”, che invece mi pare siano in fase di contrazione. Vi sono poi anche imprenditori che delocalizzano la loro SpA all’estero o che la vendono direttamente a soggetti esteri veri. E che dire di molti casi come quello della grande “fabbrica (solo) promessa” da Stellantis in Molise? A questo punto, la prima affermazione andrebbe documentata e integrata con le cifre delle entrate vere, cioè al netto delle uscite vere.
Sulla seconda, osservo che organizzazioni come la Caritas affermano che è in crescita il numero di chi, pur avendo un lavoro, si reca presso di loro per ricevere generi alimentari. A questo punto mi viene da dire (maliziosamente, lo ammetto, ma a pensar male …) che “E’ aumentato il potere di acquisto delle famiglie che possono acquistare”, cioè che si è ampliata quella che ho battezzato “Forbice Ferroviaria”: dalla “seconda classe” poche persone sono passate alla “prima classe” e molte alla “terza classe”, se non addirittura – e sono in numero crescente! – da ex passeggeri che sono stati fatti scendere dal treno perché non possono acquistare nemmeno quel biglietto. In altre parole, alla rottura dell’ “Ascensore Sociale” si è affiancata una diversa composizione del Treno Sociale composto solo da carrozze di due classi: di prima e di terza.


















