RICERCATORI A TRENTO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Giugno, 2026 @ 5:28 amSono un ricercatore. Con centinaia di altri colleghi da anni siamo stati attratti da zone diverse a lavorare in un laboratorio di ricerca, il “S. Carlo”, facente parte di una Holding che possiede tanti altri analoghi centri di ricerca in tutte le zone della nostra area. La convergenza sul S. Carlo di tanti ricercatori è dovuta alla capacità del suo responsabile di rispettare il lavoro di ognuno di noi; di motivarci grazie al rapporto umano che sa instaurare; alla sua capacità di coinvolgere anche chi sta compiendo i primi passi nel suo lavoro sin dalla giovane età (v. foto).
Oltre a ciò, con uno stile di conduzione alla Adriano Olivetti, questo nostro responsabile ha fatto crescere il nostro centro di ricerca anche come centro di relazioni umane fra tutti noi colleghi, famiglie comprese, attraverso la promozione e organizzazione di momenti di incontro, di viaggi in comune, conviviali, di riflessione sui risultati raggiunti o non ancora tali: dando vita ad un “mondo” positivo, intendendo questo termine per quello che rappresenta letteralmente ovvero un positivo “insieme di relazioni umane”.
Un certo (brutto) giorno, il responsabile della Holding, all’interno di un processo di accorpamento e riorganizzazione di tutti i laboratori di ricerca del gruppo, trasferisce questo nostro responsabile in altro centro di ricerca (per di più come semplice collaboratore!?) trascurando alcuni particolari: i risultati raggiunti da quel responsabile, le ulteriori prospettive di crescita in termini di risultati della ricerca, le legittime aspettative della persona e, ciò che più conta, di quelle di tutti noi ricercatori.
Al che ci sentiamo di proporre che la pur ritenuta necessaria riorganizzazione potrebbe ben mantenere il “nostro” responsabile in quella stessa sede, magari ampliandone le funzioni di coordinamento e controllo di altri laboratori.
Riccardo Lucatti, ricercatore al laboratorio “S. Carlo”.



















