RIFORMA DEL RAPPORTO DI AUTONOMIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO-COMUNI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Agosto, 2026 @ 5:47 amIl quotidiano trentino ilT alla pagina 4 del 10 luglio scorso pubblicava con evidenza un mio intervento sull’argomento, dove evidenziavo la necessità di una profonda modifica nell’approccio al problema di una Provincia oggi “holding finanziaria troppo operativa” nel senso che cofinanzia solo le opere comunali che decide di finanziare ed invece troppo poco “finanziaria pura”, ovvero che copre le esigenze finanziarie delle opere che i Comuni hanno deciso di realizzare. In quel caso mi riferivo alla necessità che la Provincia doti i Comuni della finanza necessaria a capitalizzare una loro Srl la quale sottoscriva l’aumento di capitale di Dolomiti Energia.
Oggi riprendo il discorso a seguito dell’intervista di Massimo Furlan al Sindaco di Trento Franco Ianeselli dal titolo “Lavori, la Provincia ci aiuti, a pagina 20 de ilT odierno.
Il titolista parla di “aiuti” provinciali; il sindaco di “contributi”. A me piace parlare di semplice trasferimento dei fondi che di fatto e di diritto sono di competenza finale e funzionale dei Comuni ed in particolare del Comune Capoluogo, una vera e propria “città metropolitana” sia pure in miniatura rispetto alle maggiori colleghe delle altre province italiane. Ciò a maggior ragione ove quantomeno si considerino gli avanzi finanziari dei bilanci annuali della provincia e la conseguente sua elevatissima disponibilità di cassa.
Occorre infatti modificare l’approccio concettuale e filosofico al problema del Rapporto di Autonomia (finanziaria) Provincia-Comuni e riassumevo il concetto con una frase che riprendo volentieri: “se Cristo si è fermato ad Eboli, l’Autonomia non può fermarsi in provincia”. In altre parole: occorre dare vita ad una Nuova Età dei Comuni per quanto concerne la componente finanziaria. Ciò determinerebbe inoltre il necessario ricongiungimento del potere (finanziario, oggi concentrato in Provincia) alla responsabilità (dei risultati comunali, ricadenti in capo ai Sindaci dei Comuni).
Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento


















