LA FEBBRE DELLA BORSA? NO, GRAZIE!

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Ottobre, 2026 @ 7:01 am

(“de” DE-DOLOMITI ENERGIA, TRENTO).

Quotazione alla Borsa valori di Dolomiti Energia? No, grazie!
Infatti potrà suscitare un’OPA- Offerta Pubblica di Acquisto (delle azioni) da parte di un colosso del settore e la successiva “virata” degli utili prodotti da investimenti sul nostro territorio ad investimenti su altri territori o a dividendi azionari.Ulteriore danno (minore): aumento degli adempimenti gestionali con crescita del potere (e del costo!) della buro-crazia aziendale.

Ma poi c’è il pericolo della “febbre della borsa”. E’ già successo nel 1870 a Vienna per le azioni ferroviarie: tutti a speculare su investimenti finanziari a prescindere dallo sviluppo reale del sistema ferroviario e finanziario.

Oggi i “binari” a rischio sono le riserve di acqua e gli acquedotti, binari locali che richiedono investimenti locali programmati e gestiti da enti locali.
Quindi, che la Provincia destini parte del suo cospicuo tesoretto liquido ai Comuni i quali costituiscano una loro Srl la quale sottoscriva l’aumento di capitale di Dolomiti Energia.

Dice … ma con la quotazione in borsa i privati che posseggono o acquisteranno azioni potranno realizzare utili! Dico: certo, loro sì, ma la comunità nel complesso e soprattutto la governabilità locale del settore e quindi l’Autonomia Speciale Amministrativa della provincia subirebbe un danno rilevante.

Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento.