MARX & ENGELS, INVESTIGATORI di Dario Piccotti e Alvaro Torchio

pubblicato da: Mirna - 25 maggio, 2012 @ 7:19 am

Che cosa ci può essere di più appagante per un lettore conoscere  altri episodi  della vita dei propri amati personaggi reali  o  fantastici?

 Per le signore più romantiche ci sono postume avventure di Mr. Darcy ed Elizabeth Bennet  già ormai felicemente sposati e che incorrono in misteri che riusciranno a risolvere da  improvvisati detectives e amanti della giustizia.  Quando di  Jane Austen non se ne ha abbastanza ecco  che si corre a leggere nuove storie dei  personaggi di “Orgoglio e Pregiudizio”.

Ma per Piccotti e Torchio i personaggi reali da far rivivere  e  con i quali condividere pensieri e giudizi  sono  Marx e Engels autori del Manifesto del Partito Comunista.

 Entrambi gli autori, insegnanti di materie letterarie e studiosi di politica, filosofia, sociologia  –  e poeti e musicisti –  sono sensibili alle problematiche sociali.

La loro idea di ritrarre  con la fantasia la coppia di filosofi intenti a risolvere delitti è geniale. Non solo c’è l’avvincente “filo rosso del delitto” che appassiona, ma leggendo  conosciamo più a fondo Marx, detto il Moro ed  Engels il “capitalista” legato  all’operaia irlandese Mary Burns.

 Apprendiamo del loro affetto reciproco, del loro spiccato senso dell’umorismo, ma soprattutto conosciamo o ripassiamo le loro idee filosofiche e politiche.

Più che un libro giallo direi che è un libro di storia e sociologia.  La classe operaia è difesa sempre strenuamente e il  Pensiero  dei teorici del comunismo ci viene descritto in modo leggero, ma storicamente attendibile, infatti per la stesura dei  sei racconti sono stati tenuti presenti sia il carteggio che le opere di Marx ed Engels.

Siamo nella seconda metà dell’800 quando l’Europa viveva fermenti politici e storici di grandissima importanza. Ci spostiamo da Londra a Caprera, dalle isole normanne in Boemia e ad Hannover.

Personaggi  come Bukanin, Garibaldi, Victor Hugo fanno parte delle diverse storie gialle. Ed è un piacere immaginare il nostro eroe dei due mondi nella  Casa Bianca di Caprera con la “brutta” moglie a vivere una vita tranquilla davanti al mare.

E Londra? Dove si aggirano sia Bakunin l’anarchico russo, sia Mazzini, scuro in volto e teso alle sue teorie,  sia Jack lo squartatore? 

Ambiente vittoriano, vetture di piazza e  tazze di tè  nella modesta casa di Marx e sua moglie Jennie.

Linguaggio quasi ottocentesco e  come nei romanzi di Conan Doyle, adatto al contesto temporale,  ma in più una estesa ricchezza di riferimenti storici dell’epoca che farebbero di questo libretto un manuale di riepilogo della storia politica e sociale  del tempo.

 E non solo: mi è piaciuto molto “incontrare” Victor Hugo sull’isola di Guernsey, “pallone gonfiato” come lo definisce Marx, leggere brani delle sue opere e dei suoi pamphlet contro l”odiato imperatore francese, Napoleon le petit.

 Bello attraversare  l’isola in calesse per ammirarne la bellezza selvaggia, le scogliere, il mare e scorgere un piccolo uomo di spalle che si confronta con la grandezza degli elementi, come nei quadri del pittore  romantico Friedrich.

E rabbrividire come  nei racconti gotici  leggendo dei lupi mannari in Boemia!

Infine mi piace questo lavoro a quattro mani di Piccotti e Torchio quasi a sottolinerare la stessa amicizia e comunità d’ideali dei due protagonisti investigatori.

Si saranno divertiti a scrivere questi racconti? Quante domande potremo fare ad:

 

Alvaro Torchio  che ci ha già presentato il suo lavoro in Bibilioteca, ma che si è gentilmente offerto di partecipare all’Angolo-Papiro del Libri & Caffè

 lunedì 28 maggio alle ore 17.30.

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5 commenti
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  1. Bello ripassare la storia, la sociologia e la filosofia che tanto mi affascinava al liceo grazie a questa raccolta di racconti arguti e ben scritti… Concordo con Mirna, lo sto leggendo anche io, e avevo letto anche la raccolta precedente sempre scritta a quattro mani… Ho pronte delle domande per Alvaro!!! A lunedì

  2. Mi piace il tono intelligentemente umoristico, che nulla toglie alla serietà delle idee, con cui Marx ed Engels sono presentati, soprattutto nei loro rapporti interpersonali. Questa impostazione rende il libro piacevolissimo e potrebbe davvero avvicinare molte persone che di solito sono spaventate dall’impegno dei discorsi storico-socio-filosofici.
    E’ stato molto gradevole parlare a tu per tu con Alvaro Torchio, che si pone a noi interlocutori con un atteggiamento amichevole, persino confidenziale. Si è percepita perfettamente l’intesa stretta tra i due autori, Alvaro Torchio stesso e Dario Piccotti, uniti da un’amicizia che dura dagli anni dell’Università e che fa sì che nel loro lavoro comune si divertano anche, eccome!.
    Grazie dunque all’autore e a Mirna, sempre perfetta “padrona di casa” nel salotto del Papiro caffè, alla quale porgo con tanto affetto i miei auguri per il suo imminentissimo compleanno!

  3. Ciao a tutti! Prima della “chiusura per pausa estiva” avremo ancora un’ultima riunione nel corso della quale ci assegneremo “i compiti per le vacanze”, cioè i libri “minimi” da leggere. “Minimi” nel senso che non sarà certo vietato leggerne anche altri. Evviva i caffè portoghesi di Pereira, quelli triestini di molti intellettali, il Pedrocchi di Padova e, last but not least, il Papiro di Trento! Grazie, Mirna!

  4. Gent. Sig.ra Mirna,non posso che ringraziarla di cuore della recensione gratificante del nostro “Marx e Engels, investigatori”, che davvero coglie nel segno quando sottolinea come parecchi tratti della nostra amicizia e dei comuni ideali trapelino dai dialoghi spesso demenziali che i nostri Maestri intessono fra di loro. In verità la nostra eccessiva frequentazione con il pensiero dei due intellettuali comunisti, mescolata alla consuetudine ormai pluridecennale di un repertorio di scherzose contumelie reciproche, ci ha portati a elaborare, pur nel rigore storico e ideologico, un Marx ed un Engels molto lontani dall’iconografia ufficiale, ma forse abbastanza vicini a ciò che di loro pensavano amici e conoscenti, in primis Eleanor Marx.
    Vorrei cogliere l’occasione per evidenziare come il nostro sodalizio letterario sia il punto di arrivo quasi insperato di una collaborazione che si è articolata negli anni soprattutto sul piano musicale, ambito nel quale, come tutti sanno, abbiamo conseguito una notorietà che trascende non solo i confini nazionali ma anche quelli dell’intero ecumene terrestre, per perdersi negli spazi siderali dell’utopia.
    Per questo è del tutto inutile che io le segnali il nostro sito musicale, http://www.barock.it , dove è possibile ascoltare oltre alla colonna sonora del libro, la nostra produzione musicale da cui si dipana ( mi perdoni la battuta indegna di M e E) “il filo rosso della musica” .
    Cordiali saluti
    Dario Piccotti

  5. Complimenti! Che bella idea abbinare la musica ai vostri avvincenti racconti.