UN’ALTRA DOMENICA DIVERSA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 25 Novembre, 2012 @ 7:09 pm
A mezza foto, a destra, fra i rami, s’intavede l’edicola della foto successiva

 

 

Detto altrimenti: questa mattina, a Messa … a Trento

Oggi. Siamo andati a Messa nella Chiesetta dei Frati Francescani in cima a Via Grazioli, a Trento. Dove  10 anni fa si è sposata mia figlia. Dove, a piedi, l’ho accompagnata all’altare. A piedi perché la chiesetta è a 200 metri da casa. La passeggiata più emozionante, più esclusiva, più preziosa della mia vita.

… sullo sfondo, lontano, il Brenta, innevato

Era parrocchia, allora. Oggi non più. Pochi i frati rimasti. Pare che il destino di questa piccola comunità, di questa piccola, bellissima, semplice chiesetta francescana sia segnato dalla mancanza di vocazioni. Saliamo lo stradello che dalla carrozzabile conduce al suo ingresso. Sulla piccola terrazza dalla quale di diparte l’ultima corta rampa di scale attraverso la quale si accede alla chiesa, ci fermiamo. Siamo in anticipo. Volgiamo uno sguardo verso la città. Lo spettacolo è bellissimo. Un gran senso di pace ci pervade. Per poco. Infatti …

… lo sguardo si abbassa. Al suolo vediamo decine di cicche di sigarette, bottiglie di birra vuote, altre rotte, un cavetto antiurto di una bici reciso. Alzo lo sguardo: l’ultima edicola della Via Crucis è stata vandalizzata. A martellate hanno distrutto l’affresco.

Entriamo in Chiesa. Aspettiamo. Arriva l’ora della Messa. Il sacerdote non c’è. Aspettiamo quasi mezz’ora. Arriva un sacerdote sostituto. Siamo sconcertati. Non dal ritardo, ma dalla sua causa: la scarsità di vocazioni e quindi di sacerdoti. Ci siamo sentiti offesi dagli ignoti vandali e privati della nostra “certezza” di sempre, e cioè che la Messa ci sarà, sempre, puntuale, in tutte le Chiese.

Esco. Un amico mi indica il primo cipressetto della discesa, “steccato” con paletti di sostegno. Mi spiega: “Vedi, questo qui … era stato mezzo estirpato”

Mezz’ora, in attesa, sconcertati …

Che dire?

Ai vandali: io rispetto la vostra posizione di atei, di credenti di altre religioni, di anti- … anti- che so? Voi rispettate la mia, di credente in questa religione.

Al Vescovo: provveda a far sistemare le edicole della Via Crucis (in altre, ignoti si sono “limitati” a incidere il nome della morosa di turno). Provveda a che la  Chiesa sia comunque “abitata” e che la Messa si possa sempre celebrare.

Al Comune: installate una luce ed una telecamera di sorveglianza, e mandate qualcuno a pulire, ogni tanto. Un po’ di rispetto per chi crede e per Colui nel quale si crede.

Alla Chiesa: a quando le donne sacerdote? A quando il matrimonio dei sacerdoti?

A tutti noi: il cattivo esempio che viene dall’alto (dalla politica, anzi, da molti politici) ha distrutto a mazzate il “l’affresco dei valori”. Restaurarlo oggi questo affresco sarà difficile ma possibile: dipenderà dalla debole, fragile coscienza di ognuno di noi, singolarmente presi. Vuol dire che alla fine in luogo dell’affresco avremo un  mosaico, forse anche più bello dell’opera originale …


  • Paolo De Lucia – Genova

    Caro Riccardo, le Chiese protestanti hanno da sempre il matrimonio dei pastori, e – dal Novecento, anche il pastorato delle donne: sono Chiese, ahimé, in via di estinzione. Non è secolarizzandosi che la Chiesa si salva, ma ri-sacralizzandosi… Possibile che non riesca a persuaderti neanche di un “cicinin”? Va be’ che non hai ancora letto “La via verticale”…