UNO SCANDALO, NO … CHE DICO? UN SISTEMA DI SCANDALI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Dicembre, 2012 @ 7:54 am

Detto altrimenti: scandali? Sto cercando di smettere (di raccontarli)…  maccomesifà?

Ho 68 anni. Il 3 febbraio prossimo (3 febbraio, strage del Cermis, non dimentichiamo!) ne compio 69. All’età di 31 smisi di fumare. Improvvisamente. E anche di arrampicare (moglie e figlia … troppo rischioso. Ultima salita: il Cimon della Pala, in solitaria). Oggi sto cercando di smettere di raccontare gli scandali italiani. Mappoi chevvolete, è più forte di me … non ce la faccio. Non è masochismo il mio, non è catastrofismo, non è autolesionismo. Anzi.  Eppoi, guarda un po’ se devo essere io a pormi questo tipo di problema e non invece porselo chi commette quotidianamente scempi della nostra democrazia, delle nostre leggi, della nostra ricchezza morale e materiale! Il mio è senso di ribellione. Ribellione contro chi sta facendo naufragare la Nave Italia e ribellione contro chi rischia di accettare di “essere abituato” all’idea che “tanto le cose sono sempre andate così e così sempre andranno”.

SCANDALO STATALE: MALSANITA’ LOMBARDA

Antonio Tomassini … onorevole senatore

Lo so. E’ vero. Sino ad una sentenza passata in giudicato, l’indagato/imputato è da considerarsi innocente. Però … quando a essere indagato per malaffare sanitario (lombardo) è il Senatore Presidente della Commissione Sanità del Senato (Sen. Antonio Tomassini, Pdl) o il Direttore Generale della Sanità della regione Lombardia (Carlo Lucchina, Corsera 19.12.2012 pag. 1) … chevvolete, mi viene la battutaccia “sarebbe come affidare un asilo ad un pedofilo”; mi viene istintivo dire che l’interessato dovrebbe autosospendersi cautelativamente da ogni carica, chiarire e dopo eventualmente rientrare nel sistema.

Ah già, ma lui, il Senatore, resta al suo posto (nel frattempo, stipendio, benefit, buonuscita, pensiooe decurrunt, cioè maturano … e io? E io pago!), tanto c’è l’immunità parlamentare. Si, “raga”, però attenzione: questo istituto viene usato male. Infatti i Signori Parlamentari, per legge, dovrebbero limitarsi ad esaminare se le indagini della magistratura siano spoliticamente trumentali, cioè se siano mirate ad impedire l’attività politica del soggetto, non dovrebbero fare ciò che invece fanno e cioè entrare nella valutazione di merito (che spetta al Tribunale ed alla Corte d’Appello) e nella valutazione di diritto (che spetta al Tribunale, alla Corte d’Appello ed alla Cassazione) ed affermare “io nego l’autorizzazione a procedere perché sono convinto che egli non abbia commesso il fatto (merito), oppure sono convinto che il fatto non costituisca reato” (diritto). La cosa non è di poco conto. C’è qualcuno in sala che è nella posizione per perseguire questo “reato istituzionale” (nuova fattispecie giuridica, l’ho appena creata io)?

Sistema (di scandali) nella sanità (lombarda). Limitiamoci a questa (poi c’è quella romana ed altre, ma lo spazio sul post è quello che è …). Il danno che questi Signori ci fanno è quadruplice:
1) le mazzette ed i benefit che ricevono. Chiamiamolo “danno da 10”.
2) le modifiche “ad hoc” a piani regolatori (viene chiamato in causa anche tale Bertolaso, lo conoscete voi?) , al sistema delle concessioni …diciamo … “danno da 100”.
3) il fatto che nel frattempo Costoro (vedete bene la lettera maiuscola, quanto li rispetto!) che Costoro recano al paese nel “non fare ciò che dovrebbero” cioè il “bene comune”: questo è un danno “da 1000”;
4) agire come sopra non “saltuariamente” ma “sistematicamente”: “danno da 2000 miliardi di euro”, tanto è l’indebitamento pubblico.

SCANDALO LOCALE: CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Su di un comma, uno solo, della legge finanziaria, un Consigliere dell’opposizione ha chiesto il voto segreto. Su quel comma la maggioranza è andata sotto. Non mi interessa il merito del comma bocciato. Mi interessa il sistema che condanno due volte.

Prima valutazione negativa: a che serve l’istituto del voto segreto? A lasciare liberi di essere incoerenti? Persone iscritte ad un partito, che hanno dichiarato di esservi iscritte, che si sono candidate, che sono state elette, che aderiscono ad una coalizione di governo, non hanno il coraggio delle proprie opinioni? Se non condividono una scelta, votino palesemente contro e/o diano le dimissioni.

Seconda valutazione negativa: un Consigliere propone il voto segreto su un solo comma della legge. Ma via … mica siamo nati ieri … ma allora … non è che ti eri accordato prima con qualcuno? Ma via … è questo il modo di perseguire il “bene comune”, con il mercato delle vacche, mercato per di più fatto – forse – non tanto per la sostanza del comma quanto per mandare sotto la maggioranza?

Dice … “questa è politica … in politica tutto è permesso … si sa, in politica …”. Ecco, anche qui, il grave non è solo che vi sia gente che dice queste parole, ma anche che vi sia gente che queste oscenità se le lascia dire. A mio avviso infatti la Politica dovrebbe essere sempre con la P maiuscola, espressione della più nobile delle virtù: la ricerca del “bene comune”. Ma siamo lontani anni luce, purtroppo …

P.S.: il meccanismo del blog mi chiede in quale categoria classificare ciascun post. Questo l’ho voluto classificare nelle due categorie “Attualità” (purtroppo!) e “Morale” (nel senso di mancanza assoluta di un benchè minimo senso morale”)