“2084” Capitolo 2°

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Gennaio, 2013 @ 8:41 am

Detto altrimenti: seconda puntata (capitolo 2°, a seguito del post del 4 gennaio 2013 ore 16,29)

Nel tornare a casa Edoardo rifletteva su quanto aveva udito a scuola. Lo avevano colpito soprattutto le grandi differenze sostanziali fra i due mondi che avevano esaminato. Eppure erano separati solo da una manciata di decenni. D’altra parte, pensandoci bene, ciò “tornava”, i conti quadravano, infatti la stessa meraviglia l’aveva assalito quando si era soffermato sull’enorme divario che aveva riscontrato fra la civiltà dell’ ‘800 e quella del ‘900. Solo si domandava: se questa è la velocità della storia, cosa avrebbe riservato l’immediato futuro? Speriamo bene, si augurò …

Edoardo passò il resto della giornata con gli amici. Pioveva e quindi non poterono uscire a sfogare i loro muscoli con le biciclette, alla scoperta di percorsi sempre diversi nei boschi e sulle colline che circondavano da nord la città: era loro permesso di andare ovunque anche in una certa valle, la valle di Non, nella quale Non era stato possibile andare fino a quando Non era stata completata la pista ciclabile … Si era in primavera e l’acqua del mare era ancora troppo fredda per andare a nuotare. In casa Edoardo disponeva di una bella stanza, ampia, luminosa e per questo motivo spesso adottata come “sala giochi e riunioni” dal suo gruppetto di amici. Provarono diversi giochi, fra i quali il loro preferito, “I Monopòli”, ma la loro mente era attratta dagli argomenti discussi a scuola e ancor di più da quelli che avrebbero affrontato il giorno seguente.

Fu allora che Edoardo ebbe un’idea: “Raga, giochiamo alla scuola. Io faccio il prof, e voi gli alunni. Poi facciamo ruotare i ruoli. Che ne dite?” L’idea fu approvata all’unanimità, e il gioco iniziò.

Prof: chi di voi mi sa dire come si sviluppò l’unione monetaria, bancaria e finanziaria? Pierino, vuoi provare tu, così rimedi al cinque di ieri? Dai …
Pierino: ok prof. Dunque … all’inizio ogni Paese dell’Unione aveva la sua moneta, quando andavi in vacanza all’estero dovevi andare prima dal cambiavalute e poi non capivi mai quanto tu stessi spendendo … Poi i Paesi si misero d’accordo ad adottarono una moneta unica, l’Euro, ma le banconote e le monete conservarono un dettaglio che le distingueva, nazione per nazione.
Prof: mi sai dire perché? No? Te lo dico io … perché se poi le cose non fossero andate bene, ogni banconota e ogni monetina avrebbe potuto ridiventare moneta nazionale ed assumere un valore diverso dalle altre. E dimmi, Pierino, quel sistema funzionava bene?
Pierino: no, Edoardo, anzi, scusa, no prof, non del tutto, almeno fino a quando non ci fu la riunificazione delle legislazioni bancarie dei vari stati e la creazione di un’unica Banca Centrale con possibilità di stampare moneta, in sostituzione delle singole Banche Centrali di ciascuno Stato.
Prof: Pierino, dimmi, à nata prima la gallina o l’uovo? Cioè la Banca Centrale Unica è nata prima o dopo l’unificazione politica?
Pierino: prima la banca, dai … prof, lo sanno tutti dai, la domanda è facile … senza di quella l’unione politica non sarebbe stata possibile … e con la Banca Centrale Unica l’euro è diventato Feuro, euro della Federazione (delle banche) anticipando la Federazione degli Stati.

Bond … James Bond

Prof: bravo Pierino, oggi meriti un bel 10. Raga, oggi vi spiego i bond, gli Euro bond e i Feuro bond. Dovete sapere che prima ogni Stato raccoglieva denari non solo con le tasse, ma anche facendoseli prestare dai cittadini, ai quali rilasciava delle “ricevute fruttifere”, titoli di debito pubblico e di credito privato, i bond (… no Pierino, James Bond non c’entra nulla, non fare lo spiritoso!), i bond, dicevo, che fruttavano certi interessi. Ora, ogni Stato aveva i suoi e poiché i risparmiatori e gli investitori preferivano dare soldi agli Stati più sicuri, gli Stati più deboli per riuscire a farsi prestare denaro erano costretti ad offrire interessi più elevati ed alla fine rischiavano di essere strozzati dai debiti. Ed ecco che alcuni politici degli Stati più deboli proposero di riunificare i diversi tipo di bond in un unico tipo, l’Euro bond, per spalmare la criticità dei peggiori anche sui bond migliori e livellare il rendimento. La proposta non fu accettata dai Paesi forti che non volevano farsi carico di parte dei costi che gravavano sui paesi deboli … troppo comodo, dicevano, e avevano ragione. Fui allora che un certo Monti e ad altri statisti dell’epoca proposero di attuare il progetto che tanti anni prima aveva teorizzato un certo Altieri Spinelli, e cioè di costituire una Federazione di Stati, con elezione diretta dei parlamentari. In tal modo ad essere chiamati al governo della Federazione sarebbero state le persone migliori, indipendentemente dalla nazionalità d’origine, come avviene oggi. Così è stato. E solo a seguito di ciò fu possibile, dopo avere riunificato il potere e la responsabilità a livello politico, riunificare i vari bond negli attuali Feuro bond.
Pierino: ma come mai i Paesi “forti” hanno accettato?
Prof: Pierino, questa domanda ti costa un punto … e il tuo dieci diventa nove … dai … hanno accettato perché prima si chiedeva loro di essere solo corresponsabili del debito, cioè dei doveri; ora si consente loro di essere anche contitolari del potere di governo. Ricorda, potere e responsabilità devono sempre viaggiare aa braccetto. Hai capito, testone?
Prof: chi mi sa dire cioè l’ERA? No, ERA, non IRA, Pierino … dai smettila. Carlo? Vuoi rispondere tu? Coraggio!
Carlo: Negli USA, nostri alleati, c’erano e ci sono le Agenzie di Rating le quali dicevano che un titolo, uno Stato, una società andava male, andava bene … insomma, spesso venivano pagate da una società per dire che andava bene anche se andava male … E’ un po’ come dice mio papà che è cacciatore che  trova strano che i guardia caccia siano pagati dai cacciatori … ecco, mi pare che ciò sia successo nei confronti di banche e società del latte che il giorno dopo essere state giudicate ottime sono fallite. Insomma, qui in USE ci siamo stufati di subire questa sorta di “truffa” da chi poi magari giocava anche in borsa e guadagnava un sacco di soldi alle nostre spalle .. e abbiamo creato l’ERA Europen Rating Agency, con il compito di verificare non le banche e le società, ma le Agenzie di rating USA. Una figata!
Prof: bene raga, siete stati bravi, anche tu, Pierino, stai migliorando. Ora però sono stanco di fare il prof. Dell’FBI-E parliamo domani con il prof vero. E … guardate, ha smesso di piovere! Tutti in bici, andiamo a fare una bella pedalata in riviera a goderci il tramonto sul mare ed un bel gelatone! Offro io, mi hanno appena pagato la cedola sui miei YFB- Young Feuro Bond che ho ricevuto in regalo a Natale! Sapete, hanno anticipato lo stacco della cedola perchè temono un aumento della sua tassazione … insomma, qualche vizietto e qualche furberia l’abbiamo conservata  anche noi …

Pierino: si Edoardo, però non abbiamo parlato della finanza … parliamo anche di quella …- la prossima volta, e il prof lo faccio io che ti concio per le feste, sapientone che non sei altro!

Gli amici di Edoardo se ne andarono. Il ragazzo era  contento delle conclusioni del loro esperimento. Il giorno dopo, con il prof avrebbero fatto bella figura. Così forse il prof averbbe accettato di spiegare loro un fatto non della Storia, ma della attualità politica del momento. Infatti si era affacciato sullo scenario politico una nuova formazione, il PDL, Partito Della Lira. I più malizioni affermavano che il nome fosse derivato dal fatto che il suo fondatore aveva “fatto i soldi” quando ancora c’era la Lira. In realtà si chiamava così perchè quel partito si riprometteva, per lo Stato nel quale Edoardo viveva, e cioè l’Italia,  di abbandonare i Feuro e di ritornare ad adottare la Lira. Edoardo non capiva le motivazioni di tale progetto, nè se ne sarebbe derivato un danno o altro. Si propose di chiedere spiegazione al papà, se non fosse rientrato troppo stanco, la sera. papà Franz era tedesco, ed era Funzionario presso il MED, Ministero Euopeo per la Distribuzione delle Risorse Economiche. In tal modo sarebbe arrivato a scuola molto più preparato a comprendere le spiegazioni del prof.

(Continua)