OGGI POMERIGGIO, DOPO UNA SCIATA IN PAGANELLA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 23 Gennaio, 2013 @ 6:36 pm

Detto altrimenti: ecchè? Sempre a scrivere, scrivere? Quandomai! Però, appena rientrato a casa … subito dopo pranzo, eccomi al lavoro per la “rassegna stampa”: non ve la perdete, dai!

Sua Maestà il Brenta

‘Sta mattina, bonora, un post (quello precedente). Poi via, alla prima seggiovia di Fai! Ci sono arrivato per le 08,30! Un giorno si sole dopo una bella nevicata. Ogni volta che da Trento vado in Paganella, mi domando perché mai non si ripristini il vecchio collegamento da Zambana vecchia a Fai. Si potrebbe realizzare una seggiovia quadriposto, accessibile dalla viabilità ordinaria e da quella autostradale. Si accorcerebbe il percorso stradale di circa 20 km. Vederem … Cielo limpido, una nebbiolina a mezz’aria sulla quale si poggiavano, maestose, le cime delle Dolomiti di Brenta, come un diadema collocato su di un cuscino di raso bianco tenuto fermo da una cucitura di filo verde, gli alberi della foresta, dai rami carichi di perle di neve, che ricuciono il gioiello al suo supporto.

Scendendo dalla pista Selletta

Terminate le prime due tratte di seggiovia, non prendo la terza che mi avrebbe condotto a Cima Paganella: preferisco scendere sciando verso destra, sulla pista “Selletta”, e andare a bermi un buon caffè dagli amici del Bar Ristorante Malga Zambana. Detto, fatto. Nn vi sono (ancora) altri clienti. la cameriera (rumena) è intenta a sistemare le panche ed i tavolini all’esterno. Interrompe per farmi il caffè. All’interno i cuochi sono al lavoro. Si preannuncia una folta clientela, dato il tempo. Un saluto e via, di filato, quattro ore precise precise. Poi a casa. Il computer mi aspetta.

Infatti eccomi qui, al “lavoro”!

Malga Zambana

Nel frattempo, tempesta sulle liste elettorali. Le decide il capo. Gli esclusi … alcuni si rassegnano, tornano a fare i loro mestieri e lo dichiarano alla TV: io medico, io avvocato … ah, si sono dimenticati di dire che percepiranno qualche centinaio di migliaia di euri (euri) quale “indennità per il reinserimento nella vita lavorativa”, oltre ad una pensioncina … ops, scusate, oltre ad un vitalizio di .. chevvoleteccessia … sono poi solo circa 5-6 mila euri al mese! Dopotutto quelle decine di mesi prescritti li hanno ben “lavorati” (si fa per dire, lavorati) tutti. Le cifre esatte: bah … ho visto in una trasmissione Report che tale Mastello … no, Paiolo … no ecco, mi pare “Mastella” … mi pare … non ricordo il cognome, ma il nome si, perché era una persona generosa, clemente … ecco, sì, Clemente, quando è passato dal parlamento italiano a quello europeo, per “inserirsi” si è preso 305.000 euri. Esentasse ovvio, ecchè, vogliamo prenderci in giro? Con una mano glie li dò e con l’altra glie li prendo di tasse? Ecchè Stato sarei, io!?

Nel frattempo altri esclusi non “tornano” ai loro mestieri, ma “tuonano”, si arrabbiano e minacciano una scilipotata: in Liguria, ad esempio, pare che tale Scajola – a sua insaputa, ovviamente – possa staccarsi dal partito escludente e fondarsi il suo “Popolo della Liguria”, tutto di pescatori di triglie, commercianti di Sottoripa (a Genova, lungo la Piazza Caricamento, in zona Acquario) e di navigatori camoglini. Camogli, appunto, Ca’ delle mogli, perché i mariti ieri erano tutti per mare: un domani, tutti a Roma! Fino a mille erano, gli armatori del velieri camoglini. Aperta parentesi: quando si parla di un veliero occorre distinguere fra il proprietario, l’armatore (chi lo noleggia e lo fa navigare); il comandante ed il timoniere. Sono quattro ruoli diversi anche se in parte possono essere svolti dalla stessa persona. Così ne avete imparato un’altra. Chiusa parentesi.

Nel frattempo? Nel frattempo io una mattinata me la prendo proprio …

Nel frattempo in Liguria i consiglieri regionali sono indagati per avere speso denaro pubblico per week end al mare, cibo per gatti, divani e frigoriferi “privati”. Non ci posso credere! E’ ora di finiamola con queste congiure comuniste! Per di più, che misera figura, i Liguri, sempre così micragnosi, col braccio corto, sparagnini: i vostri colleghi di Milano … guardateli … quelli sì che vanno alla grande!

Nel frattempo infatti i milanesi si sono beccati altre denunce per le gare truccate della Regione, truccate in favore della Compagnia delle Opere, roba da milionate di euri, altro che sacchetti di cibo per gatti!

Nel frattempo un clochard muore di freddo, da solo, nella notte, a Napoli. Forse, con un divano ed un frigorifero in meno, si sarebbe potuto offrirgli un letto per la notte …

Nel frattempo il Cardinale Bagnasco dice: dalla Chiesa nessuna ingerenza nelle elezioni. Mi viene in mente un vecchio film del dopoguerra in bianco e nero. Il parroco di un paesino, dal pulpito: “La Chiesa non si intromette nelle vostre decisioni politiche. Vi lascia liberi, purchè votiate per un partito che sia cristiano ed allo stesso tempo democratico”. La camera si sposta sul volto delle vecchiette sedute nelle panche: si guardano, aggrottano le ciglia .. poi il loro volto si illumina: “Ecco, ho capito … io sceglierò liberamente, cristiano e democratico … democratico e cristiano …”

Nel frattempo la camera dei deputati ha approvato la proposta di legge costituzionale che riduce il numero dei consiglieri regionali di Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia. E le altre regioni?

Nel frattempo l’UE ha approvato la Tobix tax, la tassa sulle transazioni finanziare. Si aspetta un gettito di 35 miliardi di euro.

… quei polli degli Italiani …

Nel frattempo il reddito degli Italiani è tornato quello di 27 anni fa, politici, parlamentari, amministratori e manager pubblici e bancari esclusi, i quali comunque tutti concorrono alla media dei polli mangiati nell’anno: “Io sei, tu zero”. Media nazionale: tre. Firmato Trilussa.

Nel frattempo Giuseppe Mussari. Già inquisito per l’acquisizione della Banca Antonveneta da parte del Banco di Santander, strapagata 9,0 miliardi in luogo dei 6,0 stimati dal mercato. Mussari, già capo del MPS, Mons Pascorum, Monte dei Pascoli, ma suonava male, quindi Montepaschi, Monte dei Paschi di Siena. Sotto la sua gestione, la quale suo tempo gli versò milionate di compensi (pare che non siano da restituire, pare) fece alcune operazioni “particolari” (denominate “Alexandria”, “Nota Italia”, “Santorini”) sotto molti profili (una con la Deutsche Bank). Poi è stato “promoveatur” – che non sarebbe il participio passato del verbo promuovere ma vorrebbe dire promosso purchè me o togliate da lì – a fare il capo dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana. Sostituito in MPS da tale Profumo, che a sua volta era stato dimissionato in tutta fretta e gran silenzio stampa da Unicredit, ricordate? Pare che fosse stato – pare – per avere egli facilitato l’ingresso nel capitale della banca di tale Gheddafi, all’insaputa del Presidente della banca stessa, pare, ma sono sicuramente malelingue! Profumo che qui, pare, si sia riabilitato scoprendo gli altarini del suo ex collega. Ora, si dice, che dalla gestione di Mussari derivino nel bilancio 2012 della banca, 740 milioni di euro di perdite, per operazioni “segrete” di cui una conclusa con una banca giapponese, con la quale avrebbe “spostato in avanti negli anni” importanti perdite “realizzate” sui titolo “derivati”.  Lui, molto nobilmente, rassegna le dimissioni dall’ABI. Fra due giorni, Assemblea degli Azionisti che delibererà un aumento di capitale per equilibrare un prestito del Tesoro di 4,5 miliardi di euro da erogarsi sotto la condizione di “non reclamizzare tale aiuto e di non fare operazioni aggressive”. Il che la dice tutta, l’è pezo ‘l tacon del bus … Pare, ma il condizionale è d’obbligo, che le citate operazioni milionarie e miliardarie in euro fossero  state concluse “di nascosto” della Banca d’Italia. Idea: istituiamo un “redditometro” speciale per le banche! Che ne dite? Sicuramente li scopriremo, questi furbetti, furbetti con i soldi nostri, però, non con i loro, eh, ci mancherebbe altro!

Uno squarcio, una prima fessura di luce nel buio di ... Â troppi silenzi

Nel frattempo un lettore-commentatore del post precedente, tale Edoardo P., scrive: “Meglio i Canadair antincendio che gli F35”. Bravo Edoardo P., concordo!

Nel frattempo, si apre una prima fessura nel buio delle prassi delle caste e dei fortini dei privilegi e degli abusi …

Insomma, basta che io vada a sciare anche per una sola una mattinata … e guarda un po’, nel frattempo, cosa ti combinano! Comunque ho deciso: domani no, ma dopodomani, mentre a Siena sono in Assemblea, io me ne torno a sciare!


  • mirna

    Magia di quello squarcio di luce nella tua foto, caro Riccardo. Opera artistica come un quadro di Fontana? O semplicemente il desiderio di fermare per sempre un attimo estetico di bellezza ed emozione? Un dilatarsi eterno di intensità provata in seno alla Natura. Bellezza.

    • Riccardo Lucatti

      @Mirna: grazie della tua bellissima, veramente poetica recensione della mia foto. Io soprattutto intendevo dire che – finalmente – anche se spinti alla virtù dalla necessità, si comincia a chiarire qualcosa, a squarciare il muro di buio che nascondeva la luce della verità. E la luce è bella.

  • Paolo De Lucia – Genova

    Se tiri fuori questo po’ di roba nel corso di una semplice sciata, cosa mai potresti partorire se ti dedicassi alla scrittura di un saggio di politica, il cui titolo potrebbe essere “Per la rivincita del bene comune”? Pensaci, Riccardo…

    • Riccardo Lucatti

      @Paolo De Lucia – Genova. Grazie dell’apprezzamento. Potrei scriverlo, ma prima dovrei verificare la possibilità di diffonderlo, altrimenti sarebbe solo un imbrattar carte. Infatti a mio sommesso parere, una poesia, un romanzo un saggio non nasce quando è scritto, ma quando è letto. Alla base di tutto comunque ci deve essere rigore morale, rigore logico, filosofia del diritto, giustizia civile e bene comune. Morale: sappiamo cosa vuol dire. Rigore logico: oggi senti politici che dicono “Tu affermi che piove? Non è vero, io mi chiamo Giorgio!”. Filosofia del diritto: occorre rivedere la catena delle norme, la separazione dei poteri e il loro conflitto, ILVA docet; le fattispecie giuridiche dei diritti e dei doveri “acquisiti”; occorre che la legge sia uguale per tutti, non uguale per tutti tranne le eccezioni di legge … Ben comune? “Destinatario sconosciuto – respingere al mittente”. Occorre riscrivere la scala delle priorità; etc. etc.. Insomma, è innanzi tutto un fatto morale e culturale, ma di morale e di cultura se ne vede poca in giro di questi tempi …