ORE16,30 DEL 25 FEBBRAIO 2013 e seguenti, in tempo reale

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 25 Febbraio, 2013 @ 4:43 pm

Detto altrimenti: speciale elezioni … anzi, non tutti gli “anziani” si contrappongono ai giovani

Ore 16,30 -   Pochi minuti fa, alla televisione qualcuno ha detto: il fatto che al senato (votanti “anziani”, over 25) vi sia la tendenza ad una maggioranza “conservatrice” è indice di una contrapposizione fra il vecchio e il giovane, fra il conservatorismo e il riformismo. Io sono nato nel 1944. Sono sempre stato dalla parte dei giovani, della difesa dei loro diritti e dei loro diritti negati. Anche nel lavoro, non mi sono mai prestato a “strumentalizzarli” o a fare loro violenza, bensì mi sono sforzato di farli crescere. Per questa mia coerenza talvolta ho pagato un caro prezzo. Una volta il grande (grande nel senso di “big” non certo “great”!) capo di un gruppo industriale, di punto in bianco, mi disse: “Lei deve licenziare Tizio (un mio dipendente diretto, n.d.r.)”. Io risposi: “Lo terrò d’occhio e se merita il licenziamento, lo licenzierò”. Tizio non meritava né in seguito meritò alcun licenziamento. Io non lo licenziai. Dopo qualche tempo dovetti io cambiare lavoro. Tizio mi seguì. Alla mia tenera età, lasciatemi questo vanto …

Ore 17,00 – Un esponente del 5 stelle: “Aboliremo  il rimborso elettorale ai partiti”. Bravo merlo, dico io, così favorisci i partiti che hanno un capo ricco.

Ore 17,20 – Grillo, benchè camminando e senza fermarsi, risponde ad una intervistatrice di RAI 3 (ma non aveva detto: “Mai in TV”?) : ” I partiti sono come la vecchia gatta in Cats, quella che canta “Memory”. Ci ho impiegato tre anni, ma fra sei mesi piglio tutto”.

Ore 17,25 – La sinistra sembra in vantaggio. Lo spread scende a circa 250.

Ore 17,45 –  Le idee camminano sulle gambe degli uomini. Io ho votato e come me il 75% degli aventi diritto. ma nessuno di noi “settantacinquepercentualisti” ha avuto modo di scegliere i propri rappresentanti al parlamento. Solo rispetto al leader … vi è stata un’unica forza politica che lo ha scelto con le primarie.

Ore 18,30 – La corrispondente RAI da Bruxells,  Mariolina Santanino, riferisce che Bruxelles è preoccupata che l’Italia interrompa il cammino verso l’austerità e le riforme. Mi chiedo: la struttura dell’UE ha rivisto i propri costi? Si è “riformata”?  E’ ancora vero che 4.500 (4.500) funzionari dell’UE guadagnano, ciascuno, più della Merkel?

Ore 18,40 – Benchè la coalizione di destra sia in svantaggio al senato, il porcellum regionale potrebbe garantirle circa 25 seggi in più rispetto alla coalizione di sinistra.

Ore 18,45 – La destra sembra recuperare. Lo spread sale a 290. Mi chiedo: gli Italiani bene-stanti e bene-pensanti che hanno risparmi investiti in BOT e CCT, se lo spread sale, ricevono più interessi … o no? Interessi che lo Stato paga loro dopo avere tassato anche chi non ha risparmi investiti in BOT e CCT. Ah, ecco che ho capito perchè io pago le tasse …

Ore 18,50 –Mi permetto di sottoporre all’attenzione delle lettrici e dei lettori una sottolineatura: “grazie” al porcellum, 1)  il non potere scegliere i parlamentari snatura la “qualità” del nostro voto; 2) il meccanismo dei premi di maggioranza “alle coalizioni su base regionale” snatura il “peso specifico” (“quantità di democrazia espressa da ciascuno”) del nostro voto.

Ore 19,00 – Leggero vantaggio della coalizione di sinistra al senato e alla camera (ma al senato  il porcellum “regionale” …. vedi sopra).  Grillo al 25%. Monti intorno al 10%.

Ore 19,50 – Vado a cena. Il resto seguitelo alla Tv. Noi ci risentiamo domani.

 Fine del post

Ceterum censeo familiam Riva de possessione ILVAE deiciendam esse”, e cioè ritengo che occorra espropriare l’ILVA alla famiglia Riva, per evitare di essere costretti a scegliere fra due mali: la perdita di posti di lavoro o della salute pubblica. Il prezzo potrebbe essere corrisposto in “Monti bond Serie Speciale ILVA irredimibile 2%”, al netto delle somme trattenute per il risarcimento dei danni provocati, per l’adeguamento degli impianti, per il ripristino ambientale e per pagare gli operai anche se – nel frattempo – costretti a casa.