POST 969 – LA PRIMA NEVE IN TRENTINO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Settembre, 2013 @ 1:06 pm

Detto altrimenti: … vista dalla bicicletta!

Caldonazzo Lake

Trento. Per pedalare in Valsugana sino a Bassano del Grappa ero sempre partito da casa (100 km) o da Levico (75 km). Questa volta ho voluto fare un sopralluogo sul percorso che inizia alla stazione ferroviaria di Pergine, che ho raggiunto in auto, bici sul tetto. In questa stazione i parcheggi sono limitatissimi: ci sarebbe un’area (della ferrovia) libera ma è “Vietata ai non autorizzati”. Io ho parcheggiato in centro ad €0,70 l’ora. Sulla piazzetta della stazione, negozio della San Patrignano di affitto bici: per i residenti a Pergine, 3 euro al giorno. per gli altri 10 l’intera giornata e 4 la mezza. Bar, ok (caffè e brioche, 2 euro). WC (della stazione): al bar hanno rubato la chiave, rivolgersi al tabaccaio. Mi ci rivolgo, finalmente faccio la pipì e quindi salgo a cavallo della mia “Camilotto 1985”.

La prima neve : 17 settembre

La strada inizialmente è quella delle auto. Solo qualche tratto riservato alle bici. Poi, in concomitanza della località Valcanover (albergo, ristorante, parcheggio, Associazione Velica Trentina), inizia la parte più bella della ciclabile vera e propria, splendida, a costeggiare il lago di Caldonazzo (foto sopra) sino alla zona attrezzata a spiaggia per la balneazione. Poco dopo la ciclabile è ricavata su di un ex marciapiede, non molto agevole ai pneumatici delle due ruote. Infine termina del tutto e sei sulla strada che ti porta alla ciclabile vera, quella che inizia al distributore di benzina che si trova grosso modo ai piedi della salitella che ti conduce al paese di Levico. Morale: a mio sommesso avviso non vale la pena partire da Pergine, bensì da Levico.

Io sono rientrato da Levico  a Pergine lungo la “vecchia Levico”, una strada “cornice” che sale dolcemente lasciandosi a sinistra, in basso, il lago di Levico, sino ad arrivare allo scollinamento, oltre il quale, prima di calare su Levico, trovate a destra il castello di Pergine e a sinistra una deliziosa chiesetta in pietra. In tutto 26 km. Bici usata: da corsa.

Peccato che per rientrare a Trento in bici ci solo la salitaccia dura (8 %)  di 4 km dal Lago di Caldonazzo a Vigolo Vattaro:  peccato! Così come, per raggiungere queste zone da Trento -sempre in bici – uno si debba sorbire i 10 Km di salita al 6% da Trento a Vigolo Vattaro: peccato!

E … sui monti? Sui monti, dai  2000 metri in su,  la prima timida spruzzatina di neve! Che sia di buon augurio per la nostra imminente stagione invernale!


  • Luigi

    Ciao Riccardo, condivido le osservazioni sulla fantomatica ciclabile lungo lago che dovrebbe partire da Pergine. Io, da abitante del posto (anzi, abitante del paesetto della bella chiesetta che hai immortalato, Masetti! La sua storia la si può leggere a questo link http://www.decanatopergine.it/#Masetti) frequento molto nei giri estivi tutto il lungolago e condivido appieno il fatto che per godersi nel miglior modo una tranquilla sgambata la soluzione sia quella di partire da Levico, cosa che praticamente permette di raggiungere Bassano del Grappa quasi totalmente in ciclabile, e non attraversando pericolosi tratti di strade provinciali o addirittura statali. Si perdono nella memoria le varie idee/proposte di adattamento della zona interessata, ma vedendo come è stata gestita la “cosa pubblica” in questi ultimi anni (20 anni di lavori per avere il “Nuovo Villa Rosa”, ospedale riabilitativo, ed altrettanti più o meno per avere il nuovo teatro comunale), mi vien da dire che a ben donde i turisti preferiscano concentrarsi nella Valsugana medio/bassa, piuttosto che nell’alta! A parte queste mie considerazioni, complimenti per i numerosi giri in tutto il Trentino e non solo che fai!

    • Riccardo Lucatti

      @Luigi: al posto delle “grandi opere” avremmo bisogno delle “piccole opere”, di mettere meglio a frutto ciò che già esiste: Lago di Caldonazzo? Meriterebbe una ciclabile di “circumnavigazione” o, in subordine,l almeno il completamento Pergine-Levico. Non parliamo poi della Pergine – Trento, che completerebbe un circuito enosrme:(Resia – Bz – Tn – Valsugana; verso sud iorghetto; verso ovest, se ci fosse la Trento – Cadine, la valle dei Laghi fino a Riva del Garda. Hoffen Wir, speriamo! Grazie per il link Masetti!.

  • Edoardo

    Con la scusa della bronchite stai macinando pian piano migliaia di Km, chi ti ferma più?
    Sempre in tema di ciclabili mancanti vorrei segnalarti il formidabile progetto della ciclabile VENTO (Venezia-Torino), di 679 Km, realizzabile al costo di 80 milioni di euro.
    Meno di quanto costa un lurido F35 o pochi Km di inutile autostrada!!!
    Inoltre creerebbe chissà quanta occupazione, nella già disastrata pianura padana.
    http://www.progetto.vento.polimi.it/tracciato.html#i

    • Riccardo Lucatti

      @Edoardo: mi viene in mente una durissima competizione ciclistica degli anni ’20. la TTT, Torino, Trento, Trieste! Ora non si chiede tanto , ma rinunciare a mezzo F35 e raelizzare un’operta che attirerebbe masse di turisti e genererebbe un formidabile indotto … si potrebbe bene! Grazie Edoardo della egnalazione!