CONCERTO SOSAT DEDICATO A RUGGERO POLITO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Aprile, 2014 @ 7:53 am

Detto altrimenti: da parte di più Associazioni … (post 1463)

Tino e Cristina

Tino e Cristina

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L’iniziativa è stata della SOSAT, cioè del suo associato, l’amico  Tino Sangiorgi (e Signora) … l’iniziativa di mettere a disposizione la bellissima “Sala della Musica” della Sede della SOSAT di Trento. Ed allora diverse Associazioni si sono attivate per organizzare il concerto pianistico offerto dalla Professoressa Cristina Endrizzi: l’Accademia delle Muse di Trento (di cui Cristina è Presidente); l’Associazione Amici della Musica di Riva del Garda (di cui Ruggero è stato Presidente per cinquant’anni, sino al 18 marzo scorso, data della sua scomparsa); la FIAB Trento, con il suo Presidente Guglielmo Duman.

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L’idea, l’ambientazione, la disponibilità della gente (soprattutto della pianista), la partecipazione di molti, la musica, il ricordo.

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Ruggero Polito, Presidente Emerito del Tribunale di Rovereto

Il ricordo, la dedica del concerto a Ruggero che ho fatto su richiesta di Cristina. Commossa, breve: infatti non potrei parlare se non molto brevemente di Ruggero, per via di quel nodo alla gola che mi prende ogni volta … Ruggero per me – come per tanti di noi, direi per tutti quelli che lo hanno conosciuto e frequentato – è stato un padre, un fratello maggiore, una “fonte di umanità”, un Amico vero: cioè una Persona che ti ascolta, ti capisce, ti aiuta con le parole, le azioni, l’esempio. Se gli occhi sono lo specchio dell’anima e così il Volto, il Volto di Ruggero era un dono,  una fonte di vera “comunicazione”, di invito a comunicare, ad aprirsi, a confrontarsi. Il Volto, quella parte di noi sulla quale il filosofo Emmanuel Levinas ha costruito la sua filosofia: il Volto che ti interroga, che dialoga con te, che ti chiede e dà risposte. Ecco, questo era Ruggero e questo resterà sempre per noi.

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Alla fine del concerto la stessa Cristina ha ricordato il “Ruggero musicista, musicologo e musicofilo”, la persona che all’età di ottant’anni è arrivato al penultimo anno di Conservatorio (violino), che suonava il pianoforte a memoria ed anche leggendo la musica a prima vista, che spaziava dalla musica classica alle canzoni napoletane, che “dategli un pianoforte o un violino e sentirete …”

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Alla fine del concerto Tino ci ha brevemente riassunto la storia della SOSAT ed ha auspicato il ripetersi di iniziative analoghe. Che dire? Grazie, SOSAT! Grazie, Tino! Grazie, Cristina!

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E poi … la bellezza dello stare insieme. Con chi non c’è più ma è sempre con noi. Con tanti amici, vecchi e nuovi, riuniti dal piacere della condivisione delle cose belle. Dell’ Umanità, innanzi tutto; dell’ Amicizia; della Musica; della Convivialità. Già, perché alla fine del concerto, poiché non di sola musica vivono la donna e l’uomo, un ricco aperitivo enogastronomico organizzato dalla SOSAT con il contributo della FIAB.

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Guglielmo e Cristina

Guglielmo e Cristina

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Si, vabbè … ma del Concerto, direte voi, non ci dici nulla? ? Eccolo: musiche di Haendel, Mozart, Schubert, Chopin, Sinding, Monti + il bis con le arie delle operette più note. Ogni brano anticipato da una breve e significativa introduzione da parte di Cistina. La sala? Splendida e … piena di gente! E tanti fiori per Cristina: grazie, Cristina!

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(Le foto? Mie, con la macchina fotografica di Tino)

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