UNA LAUREA ECOLOGICA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 20 maggio, 2014 @ 8:00 am

Detto altrimenti: ieri ero alla “Statale” di Milano … per apprendere che “Il 25% del cibo caricato e cucinato sulle grandi navi da crociera viene sprecato. Nel migliore dei casi viene finemente triturato a bordo e gettato in mare” . Il titolo della tesi?  ” L’impatto ambientale dei rifiuti: il caso  ….. Crociere”                      (post 1525)

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La laurea di un mio nipote, laureatosi ieri in “Scienza della valorizzazione culturale del territorio e del paesaggio”, ove per territorio si intende anche quello “di acqua”. E lui, che pure si è laureato a Milano, è nato, cresciuto, pescato a Genova, si è cimentato con “cose de ma’ “, cioè con cose di mare. Che c’azzecca quel “pescato?” C’azzecca, c’azzecca … perché Enrico è un “born fisherman”, un pescatore nato …

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Ed allora ben volentieri Maria Teresa ed io siamo andati ad assistere alla discussione della sua  tesi di laurea … da Trento a Milano, un po’ come dagli Appennini alle Ande … un viaggio, anche per chi ha vissuto e lavorato in tutte le maggiori città italiane (e non solo italiane) ma … ma che ora è in pensione, da quattro anni e da quattro anni non andava più nella metropoli lombarda. “Vabbè, ma io mica sono così tonto … vado in auto a Gessate, parcheggio e via come il vento con la metro”. Gessate … parcheggiare … sembra facile. Alla fine, fra le centinaia delle autopendolari” già in loco, ce l’abbiamo fatta. Loreto si cambia. Duomo si scende. Una vista in Duomo e via, alla Statale, lì vicino. Sono arrivato. Smetto di sentirmi un po’ come Jack Lemmon in“A piedi nudi nel parco” (film del 1967). Entro. Un ragazzo mi ferma subito. Vuole un contributo per una formazione politica. Gli do un mio biglietto da visita (del blog) e gli dico “Scusa sai, devo essere concentrato, mi sto laureando … sai, sono un po’ fuori corso”. Mi guarda stupito … non sa cosa pensare. Via, sono libero! 

Promosso dottore, dopo cinque anni. Bravo Enrico. “Purchè … – ho scritto nel biglietto che accompagna il mio regalo frusciante e i fruscianti sono sempre graditi, soprattutto per chi si appresta ad una vacanza premio in GB – purchè questa tua laurea non incida negativamente su cose ben più importanti, quali il non smettere di venire ogni tanto in Trentino per continuare a fare sci, bicicletta e vela con lo zio”.

thCAF4ZI0MMa torniamo alla sua tesi di laurea. Il mare. Mantenerlo pulito, non avvelenarlo. Il cibo, non sprecarlo. Occorre dare centralità a questi due problemi. E occorre affrontarli e risolverli in modo scientifico e manageriale. Ogni piccolo contributo è comunque una “gran cosa”, un mattone per la costruzione dell’edifico della consapevolezza, della coscienza dei problemi del mondo. Da Enrico apprendo che sulla nave ammiraglia di un grande gruppo crocieristico è stato attivato un laboratorio di smaltimento dei rifiuti. Smaltire bene è già un passo avanti. Ma ancor meglio sarebbe non produrre rifiuti “in eccesso” soprattutto se essi sono “cibo letteralmente sprecato”.

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Qualcuno obietta: “Ma figurati un po’ se a chi va in crociera puoi esimerti dall’offrire tre primi, tre secondi etc..”. Ecco, è proprio questa la mentalità da superare. Come? Ad esempio attraverso sistemi elettronici di scelta e prenotazione on line del menù giorno per giorno secondo i propri gusti ed il proprio appetito. Occorre applicare qui criteri di programmazione della produzione (di piatti cucinati) già adottati nell’industria, che non produce per il magazzino, bensì sulla base degli ordinativi della clientela “entrati”, cioè immessi nel sistema.

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E poi, se proprio a bordo avanzano scorte alimentari deperibili ma non ancora deperite, ad ogni scalo della crociera esse possono essere sbarcate e regalate alle Associazioni locali di volontariato impegnate nella distribuzione gratuita del cibo alle persone bisognose di aiuto.

Altro possibile utilizzo di quel 25%? Sua trasformazione in compost agricolo. Ma soprattutto, non produciamolo nemmeno quel 25%!

Braco Enrico! Anzi, bravo “Dottor” Enrico!

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