GRAECIA CAPTA FERUM VICTOREM CEPIT ….

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Agosto, 2014 @ 7:01 am

Detto altrimenti: …. et artes intulit agresti Latio    (post 1632)

(oggi, 13 agosto 2014, piove. Ed io scrivo …)

Quinto Orazio Flacco

Quinto Orazio Flacco

Famosa frase di Orazio, a significare che la Grecia, conquistata militarmente dai Romani, a suo volta conquistò il feroce vincitore con la propria cultura della quale permeò la contadina terra laziale. Splendido esempio della sinteticità della lingua latina: multa paucis, capace di esprimere molto con poche parole. Particolarmente di questi giorni, nei quali anche la Germania (“Tu quoque, Gallia …!) avverte i sintomi della crisi, questa frase mi viene alla mente, unitamente ai “corsi e ricorsi della Storia” di quel tale Gian Battista Vico. Historia magistra vitae, la Storia (dovrebbe essere) maestra di vita, se non altro perchè essa “si ripete”.

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9788815233158[1]Ma veniamo a noi. Più volte nei miei post ho citato l’interessante ed avvincente saggio “Il predominio dell’Occidente – Tecnologia, ambiente, imperialismo”, del Professore (canadese)  emerito dell’Università di Chicago Headrick R. Daniel (Il Mulino, 2012). Un saggio rigoroso che si legge come un avvincente romanzo storico, con il quale l’autore ci racconta di come l’Occidente sia andato a colonizzare (rectius, sfruttare) il resto del mondo. Cito solo un episodio: le due guerre dell’oppio che a metà del 1800 gli stati europei portarono alla Cina, “colpevole” di avere vietato le importazioni dell’oppio che la nobile Inghilterra faceva produrre nella sua colonia inglese dagli schiavi (rectius, coolies, fa più fine) locali, e con il quale compensava e pagava le proprie importazioni dalla Cina di ceramiche, seta, tè etc..

Oggi, il vostro cappellino da sole, il vostro computer, la racchetta con la quale i vostri ragazzi giocano a ping-pong, la pompetta della vostra bicicletta etc. … sono tutti oggetti  “made in China”. Oggi, le ex colonie portoghesi stanno acquistando la maggioranza azionaria di molte SpA dell’ex potenza coloniale. Oggi, alcune squadre di calcio nostrane sono diventate “cinesi”. Oggi la Cina sta per aprire a Milano una filiale della Bank of China ed una della propria Agenzia di Rating, per capire se e quali nostre SpA acquistare e per finanziarne l’acquisto.

Aggiungiamole le strisce!

Aggiungiamole le strisce!

E noi, che facciamo? Noi Italiani discutiamo su euro si/no; litighiamo sulla elettività o meno del Senato, sull’art. 18, sui “vuccumprà”, (cito testualmente, scusandomi con quelle Persone alle quali non intendo assolutamente mancare di rispetto!). Noi Europei – o almeno una parte di noi – gridiamo ai quattro venti che l’Europa non serve …E invece, invece per il bene nostro e del mondo intero, gli Stati Uniti d’Europa servirebbero e come! Infatti questa nuova Unione, in accordo con gli USA, potrebbe imporre a buona parte del mondo il rispetto dei diritti civili e del lavoro, delle regole della convivenza internazionale; potrebbe assai meglio sconfiggere la crescente ondata dell’integralismo pseudo religioso (uso il termine “pseudo” perché il Corano non predica le stragi che nel suo nome si stanno perpetrando).

Semestre italiano in UE? Premier Renzi, compi uno sforzo di lungimiranza politica: redigi l’Ordinamento degli Stati Uniti d’Europa, stampalo in molti esemplari e regalalo ai parlamentari europei. Non si sa mai …

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La mappa dei paradisi fiscali

Ma quali sono le forze che più delle altre si stanno opponendo al processo di riunificazione europea? Sicuramente l’ottusità di breve prospettiva dell’ “io sono migliore degli altri” di marca GB e D, ma non solo. Infatti io non credo che siano solo forze autenticamente ed originariamente “politiche”. Credo piuttosto che siano forze economiche e finanziarie, ovvero quelle delle multinazionali della criminalità e da quelle che trattano le merci “denaro ed evasione fiscale”. Infatti così come una barca a vela procede veloce da qualunque parte spiri il vento, così queste entità prosperano soprattutto in presenza dei “venti delle eccessive disuguaglianze”, in presenza dei “luoghi delle diversità perverse”, ovvero dei luoghi ove – da una parte – si può fare estrarre materie prime e produrre medicine e generi alimentari a basso costo e/o con metodi industriali, e – dall’altra –  luoghi “altri” nei quali si può smerciare tali prodotti a prezzi esorbitanti. Luoghi della diversità dei minori costi di produzione, da un lato, e dei minori o assenti oneri fiscali, dall’altro.

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Colonialismo, di ieri e di oggi. Io ho già scritto che non sono assolutamente “contro” nessuna componente dell’unica razza umana, né sono “contro” alcuna religione. Tuttavia l’immigrazione di oltre 300 ebrei dagli USA in Israele, mostrata in TV come un avvenimento gioioso, in presenza delle stragi dei Palestinesi e della continua espansione a loro danno delle case dei “coloni” israeliani, si configura ai miei occhi automaticamente come una “conquista del middle east”, a fare coppia con la più famosa “conquista del west” da parte dei coloni europei. In allora si usava la cavalleria, le sciabolate e le carabine winchester. Oggi le bombe. E qui ho spesso citato un altro libro: “Con il vento nei capelli – Una palestinese racconta” di Salwa Salem (Giunti Ed. 2001), altro libro da non perdere.

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Dice … ma i razzi lanciati da Hamas? Ovviamente condanno anche questi, e. “Condanno e” e non “condanno ma”. Condanno e invito ad esaminare chi e come ha posto le precondizioni che stanno determinando tutto ciò: di fronte ad una malattia, non possiamo limitarci a prendere un’aspirina o un antidolorifico: dobbiamo eliminarne le cause scatenanti.

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