I DIALOGHI DI PLUTONE 3 (I DUE PRECEDENTI ALLE DATE DEL 18 FEBBRAIO 2014 E 13 NOVEMBRE 2014)

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Novembre, 2014 @ 10:50 pm

Detto altrimenti: politica non antipolitica      (post 1746)

(La scena: il bar di cui al post del 13 novembre scorso. Tizio e Caio discutono)

IL POLITICO

IL POLITICO

Tizio: Vediamo un po’ se oggi possiamo bere il nostro caffè in santa pace. Certo che questi politici che non vogliono restituire la parte del denaro che non spetta loro …  è una vera indecenza!

Caio: Ma dicono che la legge sulla cui base vengono reclamati quei soldi è incostituzionale …

Tizio:  Sarà, ma certo che non fanno una bella figura, soprattutto in un periodo di crisi come l’attuale durante il quale si aumentano i ticket sanitari e si introduce la tassa di soggiorno … E’ una distanza della politica dalla gente, il che genera antipolitica.

Caio: Ma quei soldi se li sono guadagnati … ma, guarda Tizio, a quel tavolo c’è quel tale di due post fa .. sì, quello che tu hai mandato al diavolo …

Tizio: Dai che lo invito a bere un caffè qui con noi, anche per scusarmi. Ehi, quel signore!

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(Plutone, dio degli Inferi alias Capo Diavolo, sotto le mentite spoglie di Sempronio, si avvicina)

Sempronio: Buongiorno signori, avrei pensato che non mi avreste più rivolto la parola …

Tizio: Ma no, dai, anzi volevo scusarmi per l’altro giorno …

il cittadino

il cittadino

Sempronio: Ma si figuri acqua passata. Posso offrire il caffè?

Caio: No grazie, se permette offro io, si accomodi.

Sempronio: Volentieri, grazie. Posso chiedere di cosa stavate discutendo questa volta?

Tizio: Dei nostri politici, di cui non ci fidiamo più …. anche perchè non restituiscono il denaro che dovrebbero restituire in quanto percepito in più.

Caio: Sa, sono i nostri politici, eletti da noi e la legge pare che sia dalla loro parte …. Lei cosa ne dice? Hanno ragione o torto a trattenersi quelle somme?

Sempronio: Già, “eletti”. Mi permettete un ragionamento?

Tizio: Prego, dica pure.

Sempronio: A mio avviso il problema sta a monte, nel senso che occorre rivedere il procedimento che ha portato quelle persone ad occupare quelle posizioni, e poi anche che nessuno dovrebbe potersi fissare lo stipendio da se stesso.

Tizio: Cosa vuol dire? Li abbiamo eletti noi, e l’elezione è il miglior sistema … è democrazia pura.

Sempronio: L’elezione, appunto. Io direi che dovrebbero essere estratti a sorte, come certe cariche della magistratura dell’antica Grecia di Atene.

thR00GNU6GCaio: Estratti a sorte ? Ma come …. che garanzia darebbero alla gente?

Sempronio: Una premessa. Se tirate in aria tre volte una moneta può anche succedere che esca tre volte testa o tre volte croce. Ma se la tirate in aria mille volte, avrete all’incirca 550 volte testa (o croce) e 450 volte croce (o testa).

Caio: E questo che c’azzecca con il nostro problema?

Sempronio: C’azzecca, c’azzecca … Vi prego seguite il mio ragionamento. Io credo che l’80% degli Italiani sia composto da persone capaci, laboriose ed oneste. Siete d’accordo?

Tizio e Caio (all’unisono): Si, completamente.

Sempronio: Bene. Ora io credo che fra i 60.000.000 di Italiani almeno 50.000.000  abbiano il telefono fisso. Concordate anche su questa affermazione?

Tizio e Caio (all’unisono): Si, completamente.

Sempronio: Bene. Ora, se estraiamo a sorte i parlamentari ed i governanti fra questi 50 milioni di abbonati al telefono, a caso, per una semplice ragione statistica avremo un Parlamento ed un Governo formato dall’80 % circa di persone capaci, laboriose ed oneste. Concordate?

Tizio: Lei ha matematicamente … anzi, statisticamente ragione! Ma resta sempre il fatto che anche costoro si fisserebbero i propri emolumenti da soli …

Sempronio: E questo è il secondo intervento da fare: occorre individuare un comitato di cittadini che stabilisca i loro stipendi.

Tizio: Il suo modo di ragionare mi ricorda quello di Platone nei Dialoghi, quando Platone riportava i ragionamento di Socrate …

Sempronio:  Grazie, ma non è il caso di disturbare Platone … sa, con quel nome … potrebbero sorgere equivoci … ma lasciamo perdere. Comunque grazie per avermi ascoltato: il caffè oggi lo pago io.

(Sempronio si avvia all’interno del bar, per pagare le consumazioni)

Caio: Purchè non scompaia come l’altra volta. Cameriere per favore… quel signore … si … quello appena entrato …Cosa? Ha pagato il conto ed è sparito? Ma esiste una seconda uscita sul retro del locale? Nooo?? Ma allora come ha fatto … diavolo d’un uomo!