QUOTA 450

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 Gennaio, 2015 @ 9:48 pm

Detto altrimenti: una quota altimetrica? Vediamo un po’ …     (post 1859)

Post 1859, anno 1859: è guerra! Austria v. Francia e Piemonte

thLPOXKKPMQuota 450. Ricordate le cronache della prima guerra mondiale? “Si lotta per la conquista della quota 140 … della quota 500, 2000, 3000″. Oggi no. Non si lotta ma si fanno leggi che stabiliscono che il tetto massimo delle retribuzioni pubbliche non vale per i commissari straordinari governativi, etc. etc.. Insomma: la legge è uguale per tutti tranne le eccezioni di legge. Ed allora ecco che si torna a lottare per essere ricompresi in quelle leggi deroga o per non essere ricompresi nella legge base. Insomma, il traguardo è (almeno) quota 450. Ma 450 cosa? E’ semplice: 450 mila euro all’anno di retribuzione.

Ma non basta. Infatti si inverte l’ordine logico dei ragionamenti e invece di dire: “Sei bravo quindi ti pago di più” si dice “Ti pago di più quindi sei bravo, e poichè sei bravo io non ti voglio perdere e poiché non ti voglio perdere di consento di cumulare diverse retribuzioni e accetto la clausola che tu mi imponi che recita che se poi io mi stanco di te, che sei così bravo, devo pagarti una penale di … facciamo 3 o 4 volte lo stipendio annuale”.

E tu, tu che hai conquistato quota 450 o che aspiri a quella quota, che hai da dire in tua difesa? Cosa? Ho sentito bene? Che tutto sommato non è poi una gran somma, che è lorda, ci sono le imposte da pagare e poi … e poi che ci sono retribuzioni di un milione l’anno e quindi che ce la prendiamo a fare con te? Ah … vabbè … ho capito … se le cose stanno così … scusa, ci eravamo sbagliati. Buona quota 450, quindi, a te e a tutti i tuoi colleghi!

Ah, scusate, dimenticavo: quota 450 di stipendio ma poi ci sono le indennità, tutte pensionabili. Ma non si chiamano stipendio, ma indennità. In effetti esistono a varie quote, anche sotto quota 450, indennità che arrivano a superare la voce stipendio. E i benefit vari. Vabbè … dai, allora non la finiamo più, dai, blogger, smettila: non stiamo a fare dell’antipolitica …