LA GUIDA MICHELE – LA MALGA ZAMBANA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 31 Gennaio, 2015 @ 2:53 pm

Detto altrimenti: tre post fa inauguravo la “mia” guida, la “Guida Michele” … già, perché il mio secondo nome è Michele …   (post 1911)

Post 1911, anno 1911. I socialisti in sciopero, guidati da Pietro Nenni e tale Benito Mussolini.

 

3 aprile 2013 Paganella (1)

Cima Paganella: “a la matin bonora”, neve da sogno!

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Tutte le malghe, tutti i rifugi della Paganella sono all’altezza della loro fama. Ciò non toglie che per abitudine ognuno di noi ne frequenti maggiormente uno piuttosto che un altro. A me è “capitata” da anni la Malga Zambana, che prende il nome dal Comune proprietario dell’area sulla quale essa è stata edificata tanti anni fa.

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Dosso Larici (gennaio 2015)

Dosso Larici 

Malga Zambana. La scorsa stagione sciistica ebbi modo di documentarne su questo stesso blog (cfr. ivi) l’accoglienza quando altri erano i gestori, persone ormai diventate amiche. Quest’anno i gestori sono cambiati – così vanno le gare d’appalto, chi offre di più, chi di meno – ed io, non lo nascondo, inizialmente mi sono rammaricato di avere perso un rapporto di amicizia. Chissà come saranno i nuovi gestori … mi ero chiesto … ed invece, in pochi giorni, il ghiaccio si è sciolto: ho infatti trovato persone altrettanto aperte, sorridenti, accoglienti: si tratta di chi prima gestiva l’altrettanto malga “montana, la “Dosso Larici”.

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I miei guanti e il Brenta dalla Malga Zambana

Le due malghe hanno una caratteristica in comune: sono entrambe sulle piste pur essendo distanziate di quelle decine di metri che ti fanno sentire “altrove”, quasi come se tu ci fossi arrivato dopo una lunga camminata fra i boschi anziché sciando in discesa sulle piste. La “Dosso Larici” è “più nel bosco”; la “Malga Zambana” è più un “balcone sul Brenta”, ed io che da ragazzo di quelle cime ne ho scalate molte (Cima Tosa, Campanile Alto e Basso; Torre di Brenta, Cima Margherita, per citarne solo alcune), … io sono particolarmente affascinato da quella vista e dai ricordi che essa evoca.

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Malga Zambana: Mirco con la collaboratrice Elena

La Malga Zambana sembra che capisca questa magìa e la musica che i suoi altoparlanti diffondono non è mai troppo alta, solo un sottofondo, che non disturba i sogni dolomitici. Questa mattina, tre ore di sci, la prima seggiovia alle 08,30. A Cima Paganella, pochissima gente, neve e piste semplicemente da sogno! Dopo alcune discese, una sosta alla Zambana per un caffè e “do ciacere”: “Mirco, una foto? Che ne dici, insieme alla signora in costume della valle”. Detto fatto.

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Eccola, la Malga Zambana, a sinistra del seggiolino …

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Il menù? I prezzi? Tutto ok, raga, ma non è su questi dettagli pur importanti che mi voglio soffermare, E’ tutto ok. E poi … provate voi stessi. Come si raggiunge la Malga Zambana? Con gli sci dalla pista “Selletta”; a piedi, con breve passeggiata dalla stazione di arrivo della funivia che parte da Andalo.

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Dopo uno spuntino alla Zambana, i miei sci sono pronti a ripartire!

Dopo un caffè alla Malga Zambana, i miei sci sono pronti a ripartire!

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Un pensiero anche ai “vecchi” gestori, che restano miei amici, e che hanno contribuito a creare l’avviamento di questa “nostra” Malga Zambana , avviamento che l’attuale gestore sta dimostrando di sapere continuare.

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