LUDOPATIA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 24 Giugno, 2015 @ 4:57 am

Detto altrimenti: dipendenza dal gioco d’azzardo: come curarla?     (post 2090)

th[4]

“Mi ci sono già giocato la casa!”

.

Trentino. E’ di questi giorni: un tale, affetto da ludopatia, scrive sul giornale: “Non prestatemi più soldi, perché io me lo gioco tutti alle macchinette mangiasoldi! Aiutatemi a guarire!” Ma allora, se queste macchinette infernali sono la causa di una grave malattia, perché non le vietiamo tout court? A pensar male … perché generano una mole enorme di denaro nero che poi va a finire … dove? Non si sa ma si sa … ma questa è un’altra storia. Maccome, direte voi,  “nero”? Se cliccate sul  blog le parole “colonnello Rapetto” e/o le parole “dove andranno a finire le monetine”  avrete la risposta.

Ma a parte ciò, in attesa del “miracolo” della loro messa al bando, si potrebbe imporre che su ogni macchinetta sia installato uno schermo che in tempo reale indichi al giocatore il totale di quanto la macchinetta ha incassato e di quanto la stessa ha versato ai vincitori.

th4NYAINTE

“Aho, ecchè sono un furbo dappoco io … sono. A  me non mi freghi … non mi!!”

.

Ora, poichè di fronte al gioco d’azzardo gli Italiani non sono intelligenti ma credono di essere furbi, quando un potenziale giocatore vedesse che la macchinetta ha incassato 1000 e versato in vincite solo 10, probabilmente sarebbe portato a dire: “Uei, raga, scialla (traduco: “Uei, ragazza, calma”) mica sono fesso, io! A me mi (a me mi) non mi freghi! Ecchè, vuoi fare la furba proprio con me? Ma allora non hai capito con chi hai a che fare!”. E non giocherebbe più, vantandosi con gli amici di “non essersi lasciato fregare”.

.

.

thDE1TMVVM

Del resto, anche con le sigarette …

.

.

O no? Forse non funzionerebbe, lo so, ma almeno ci sto provando, io, ad inventarmi qualche rimedio in attesa che lo Stato biscazziere rinunci ad usufruire dei proventi di una “imposta sulla malattia”.

.

.

.

.