ELOGIO DELLA SEMPLICITA’

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 Maggio, 2016 @ 6:09 am

Detto altrimenti? Dell’essenzialità, della verità dell’animo e delle cose   (post 2375)

th7MTWQVZU

“Liber” = “libro” ma anche “libero”!

Un sacerdote, un filosofo (lui dice “solo uno storico della filosofia”, ma non è vero, n.d.r.), un amico: Marcello Farina. Ieri, su L’Adige, inserto centrale (“Tracce, Spiritualità”): le sue riflessioni sulla “semplicità“.

Non voglio riassumere tutto il suo contributo, ma solo citarne alcuni passaggi:

  • “…andare oltre il livello delle apparenze, per scoprire le radici più profonde dell’esperienza umana …”;
  • “ … semplicità è autenticità, mancanza di calcolo, trasparenza, limpidezza  … i suoi opposti sono affettazione, finzione, preoccupazione della propria immagine, narcisismo, presunzione, sussiego, fasto, snobismo, artificio, doppiezza, complessità, ipocrisia, contorsionismo …”
  • “ … si vuole il mondo complicato per farlo apparire grande o per apparire grandi “:
  • “ … c’è tutto un mondo da smascherare … un briciolo di ironia smonterebbe tanti castelli fatui …”.
  • “ …sfrondare ogni evento di tutto ciò che è orpello esteriore, per raggiungere il fondo vero delle cose “”;
  • “ … la semplicità non è un punto di partenza , ma di arrivo …”

Ecco, mi sono permesso di copiare alcuni passaggi solo per dare un contributo alla conservazione nel tempo dei concetti esposti sulla carta di un quotidiano. Questo è il mio piccolo contributo da “vile meccanico” del pensiero o meglio, sul pensiero altrui al quale mi sento onorato di aderire. Le mie considerazioni? Posso riassumerle permettendomi di sottoporle alla vostra attenzione, care lettrici e cari lettori, articolate, se così si può dire, su tre punti:

  1. WP_20160511_001le indicazioni illuminanti di Marcello possono essere lette alla luce della crisi della religione e della fede che oggi pervade il materialismo sfrenato che ci domina. Ma su questo punto non aggiungo altro: infatti non sono in grado di organizzare e gestire un ragionamento che possa stare alla pari con quelli sottesi da Marcello (almeno questo però lo so: so di non sapere) e che trovereste ampiamente descritti nel suo be libro “La tenerezza accompagnatrice di Dio – Appunti per il Giubileo” Ed. Il Margine;
  2. qualcosa di più potrei cercare di dire sulla semplicità/non-semplicità dell’animo umano, ma preferisco lasciare questa pagina bianca, a totale disposizione delle vostre riflessioni;
  3. mi soffermo un poco di più, invece, sulle sue considerazioni riportate qui sopra in carattere grassetto. “Seguire un percorso” per arrivare al vero significato delle cose, dei comportamenti umani. “Cui prodest?” “Cui bono?” diceva Cicerone. A chi giova tutto ciò? Chi ne trae vantaggio? Ecco la domanda che dobbiamo porci per capire ciò che accade intorno a noi. Una nota casa editrice si contraddistingue dal motto “Multa paucis” che si può tradurre con molte cose per pochi ma anche con “Molte cose con poche parole”. I latini, maestri della sintesi – quando hanno deciso di essere sintetici ovvero semplici nella espressione di concetti anche complessi. “Plurimae leges corruptissima republica”, ovvero, quanto maggiore ed esagerato è il numero delle leggi, tanto più si corrompe (si sgretola, si rovina) lo Stato. Un altro riferimento alla non-semplicità di molte situazioni odierne, fatto con un po’ di ironia, quella salvifica, illuminante: sapete cosa è l’  UCCS? E’ l’Ufficio Complicazioni Cose Semplici! Quante volte ci siamo imbattuti in questa palude!

thCRMO4DDFUn esempio banalissimo? Eccolo. Avete acquistato un porta-biciclette da appendere al gancio di traino che già è montato sulla vostra auto. Vi è il collegamento elettrico per la duplicazione delle luci di posizione, dei segnalatori di direzione, delle luci dei freni e della illuminazione della targa. Della targa? Di quale targa? Ma di quella ripetitrice, ovviamente. Solo che all’Ufficio (UCCS) della Motorizzazione Civile vi dicono che la doppia targa (con sfondo arancione ed una bella “R” rossa) è prevista solo per i rimorchi, e la vostra “appendice” non è tale: “Ma se la vuole io comunque le dò il modulo: compili, faccia tre (tre) versamenti all’ufficio postale (lì accanto, per fortuna, n.d.r.) per un totale di €50,00 ed io le dò subito la targa con sfondo arancione, quella per i rimorchi. Poi ci incollerà lei stesso le lettere ed i numeri. Oppure se ne faccia lei una …”. Maccome? Mi informo, rifletto, alla fine capisco: la soluzione “corretta” sarebbe che, ogni volta che applico il portabici al gancio di traino, dovrei staccare la mia unica targa dall’auto (quella a sfondo bianco) ed applicarla al portabici e viceversa. No, non possono chiedermi questo! Ed allora? Allora mi costruirò io una seconda targa a sfondo bianco. Come fare? Prendo una seconda targa rimorchio (a sfondo arancione) che già possiedo (era quella del rimorchio per la barca, rimorchio che ho venduto), svernicio con uno spray di “mordente” la sua parte posteriore, riempio la scanalatura della “R” incisa con stucco per metalli (occorre una coppia di spatole per fare bene il lavoro), dopo 12 ore vernicio di bianco la superficie così preparata e ci incollo le lettere e le cifre della targa della mia auto. Un bel falso, non vi pare? Oppure incollo direttamente lettere e cifre nell’apposito spazio targa predisposto sul portabici, con sfondo arancione (arancione? Ma se non è un rimorchio!?).Plurimae leges … mi lamentavo prima: ma qui una leggina a regolare la cosa ci starebbe bene, non vi pare? sarebbe così semplice …

thVEVMSTDB

A quando così lungo tutto il Lago?

Altro esempio.  E tant’è, gira e rigira, sono finito a parlare di biciclette. E allora sentite questa: riunione di big amministrativi e politici del Lago di Garda (tre provincie: TN, BS, VR). Per realizzare la pista ciclabile intorno al lago di Garda, circa 140 km, occorrono 120 milioni di euro, ma disponibili ve ne sono solo 40. Come fare? 120 milioni? Semplice! Basta acquistare un cacciabombardiere F35 in meno! Vedete bene che la semplicità aiuta a risolvere i problemi.

.

thC9FQVG0V

.

L’economista Paul Samuelson avrebbe citato anche a questo proposito la sua semplice sintesi: “Burro o cannoni? E poi, la rinuncia ad un secondo F35 consentirebbe di realizzare la ciclabile Torino-Venezia …

.

.

P.S.: chiedo scusa a Marcello, non ho assolutamente voluto banalizzare le sue fondamentali ed illuminanti riflessioni. Ho solo cercato di usare un po’ di quella semplice ironia che ci aiuta a capire le cose piccole. Infatti, dopo un po’ di questa palestra mentale, capiremo anche quelle grandi!