LA MIA ISA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Novembre, 2016 @ 10:18 am

Detto altrimenti: ISA-Istituto Atesino di Sviluppo SpA, Trento   (post 2544)

 

bruno_kesslerISA, non una bella ragazza, bensì una bella SpA, una finanziaria mista ovvero semi operativa e di partecipazioni azionarie. Trent’anni fa ne ero il direttore sotto la Presidenza del Senatore Bruno Kessler. Lavorammo bene insieme con ottimi risultati. Ci occupammo dell’economia della Val di Sole e della razionalizzazione del gruppo di SpA partecipate. Se “cliccate” Isa, la mia Isa, Kessler, Tonale, Intraprendenza Tonale … qui sul blog potrete leggere di quel periodo.

Serbo un ottimo ricordo di quel periodo, per cui ogni volta la leggo volentieri. In particolare, il 18 novembre scorso, a pag. 14 de l’Adige, ho appreso che “Zaleski e ISA salgono nel salotto buono”, titolo accattivante e ben invogliante il giudizio di lettori addetti ai lavori finanziari quali quelli de Il Sole XXIV Ore. Su questo secondo quotidiano infatti sicuramente sarebbero stati maggiormente sviluppati alcuni aspetti tecnici, quale quello del livello dell’aumento di capitale nella Calisio SpA, sottoscritto dall’ISA per ripianamento perdite in misura ben superiore alla quota proporzionalmente ad essa spettante, il che ha ovviamente prodotto una crescita della percentuale di capitale sociale posseduto dall’ISA in quella società. A fronte di ciò è ben vero che si accenna a “programmi di sviluppo” ma gli unici dettagli che sono forniti dall’articolo sono svalutazioni effettuate (Ubi Banca) e impegni in iniziative immobiliari in crisi in capo a società partecipate a cascata che “hanno in corso o hanno chiesto un piano di ristrutturazione dei debiti”.

Tutto ciò, da azionista ISA per una quota infinitesimale (100 azioni che presto forse venderò), mi fa pensare come sia difficile per l’Azionista di minoranza riuscire a seguire l’iter delle operazioni societarie, quando esse siano articolate su di una serie così complessa e articolata di partecipazioni azionarie. Infatti la sensazione che ne traggo è che quella maggiore capitalizzazione serva poi a sottoscrivere a cascata ripianamenti perdite di una serie successiva di società partecipate. Tuttavia mi tranquillizzo, al pensiero che sicuramente l’Azionariato di maggioranza avrà una visione ed un controllo assolutamente completo di ogni situazione, come accadeva ai tempi della citata Presidenza Kessler.

P.S.: … e se mi sbaglio, mi corrigerete …

.

.