SCIENZA E DIVINO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Settembre, 2017 @ 6:48 am

Detto altrimenti: un nuovo libro di Giovanni Straffelini     (post 2837)

IMG_1956Giovanni Straffelini, un amico “recente”, solo da qualche anno (peccato!). Pensate un po’, lui è ing, prof e co-dir all’Unitrento (metallurgia) … chi non lo sapesse lo crederebbe filosofo-teologo. Ho già avuto occasione di scriverne qui sul blog in occasione di altre sue pubblicazioni (v. post intervista del 5 gennaio 2014, foto accanto). Ieri, una chicca: c’incontriamo per caso, ciao-ciao, come stai e tu … sai, lunedì prossimo uscirà il mio ultimo libro “Uno e Trino – Dio, la Trinità, la scienza” … sarà presentato da Don Farina … Marcello, dico io? Lo vedo domenica a Messa a Balbido, il suo paese, il paese dipinto (per via dei suoi tanti murales, n.d.r.), poi siamo insieme a colazione … te lo saluto … certo grazie. E ci mettiamo a parlare. Giovanni è un appassionato e profondo studioso del rapporto fra Scienza e Divino. Una volta durante un convegno a Riva del Garda gli chiesi perché la forza di gravità attraesse verso “il basso” e non viceversa ed ebbi la soddisfazione di sentirmi dire che questo è in realtà il problema di fondo. “Vorrei conoscere il pensiero di Dio. Il resto sono dettagli” scriveva Einstein. Riccardo, il mio libro … te ne regalo una copia … no, grazie, preferisco acquistarlo agli Artigianelli, poi magari mi ci fai una dedica. Allora te lo mando in Pdf in anteprima. Grazie. Ma ti pare …

“UNO E TRINO – Dio, la Trinità, la scienza” Ed. i pellicani-Lindau.

Dalla quarta di copertina:

IMG_4465“ … non bisogna aver paura, soprattutto della scienza. Il metodo scientifico, infatti, è basato sulla razionalità, la qualità distintiva dell’uomo. E’ il metodo migliore che abbiamo a disposizione per affrontare il difficile compito di osservare e capire l’universo e il ruolo dell’uomo al suo interno; rifiutarlo sarebbe – letteralmente – irrazionale. Però esso non è sempre garanzia di risultato sicuro, e proprio lo studio dei passaggi fondamentali che hanno portato il mondo ad essere quello che è – vale a dire la nascita dell’universo, la comparsa della vita sulla Terra e infine la comparsa dell’uomo – è caratterizzato da difficoltà che si moltiplicano come infinite matrioske, mostrando come la scienza abbia dei limiti che, almeno in questi casi, appaiono barriere invalicabili. Attraverso l’indagine di questi passaggi critici – denominati in questo scritto, con un po’ di licenza scientifica, i tre Bif Bang – è possibile scorgere alcune luci che illuminano il divino, rendendo concreta e razionale la possibilità di Dio, Uno e Trino”.

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Una lettura “difficile”? Non direi. I lavori di Giovanni sono semplici, chiari, assolutamente comprensibili “anche se” molto profondi. Da non perdere. Appena conoscerò luogo e data della presentazione del libro da parte di Marcello Farina, ve lo scriverò e dopo averlo letto, mi permetterò di esporre quanto ne avrò ricevuto.