ASSOCIAZIONE RESTART TRENTINO – Evento n. 4

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Ottobre, 2017 @ 2:12 pm

Detto altrimenti: a seguito del post del 15 ottobre scorso         (post 2873)

downloadQuarto evento? Dice … e gli altri tre? Uei raga, ecchè … vi devo dire tutto? Cliccate sul blog, cliccate che li trovate. Cosa ci proponiamo? Di far “ripartire” il pensiero libero, indipendente, incondizionato di ognuno per ricoprire, insieme, gli spazi lasciati vuoti dalla disattenzione di una politica preconfezionata. Dice: ah, ecco … vedete … siete politici, fate politica … No, amici, noi non facciamo politica, bensì facciamo Politica (le lettere minuscole e maiuscole non sono utilizzate a caso). Mi spiego: il termine “politica” oggi è un aggettivo sostantivato che però è nato nell’antica Grecia come aggettivo di un sostantivo, la teknè, la tecnica, la capacità, la cultura dì governare la polis (la città, la città stato, lo stato), da cui appunto teknè politika, mirata in allora (e per quanto riguarda noi anche oggi!) al conseguimento della felicità dei cittadini. Questa è a Politica che noi di Restart pratichiamo.

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Restart? In bicicletta, a piedi …ok. Ma soprattutto con la libertà e l’indipendenza del pensiero

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Siamo un’associazione. Io sono fra i suoi fondatori, chiamato a farne il Presidente, ruolo che ho accettato di buon grado, nel senso che mi attivo molto volentieri per diffondere le idee nelle quali credo. Ad esempio, quelle espresse in un libro: “Anna che sorride alla pioggia”.

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 La discussione sul libro è stata preceduta dalla proiezione di un breve filmato, assolutamente da vedere: http://youtu.be/ixl2LDYvhhU.

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Ed è con questo chiarimento – di come noi viviamo la Politica  – che ho voluto ieri dare avvio al nostro quarto Evento dal titolo Top & Down, nel quale è stato presentato un libro attraverso il dialogo fra la nostra Donatella Conzatti ed il suo autore, Guido Marangoni. Poi è stata la volta della presentazione del Progetto Etika per il finanziamento delle strutture di accoglienza delle persone diversamente abili soprattutto dopo che siano rimaste orfane dei genitori.

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La sala era stracolma. L’attenzione vivissima per le intere “quasi due ore filate” dell’evento.

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   Donatella Conzatti  e “La Rete”

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Presente la stampa locale; presidenti e soci di associazioni del sociale (fra le quali l’ANFFAS, La Rete (qui a fianco), Ipsia (Presidente Fabio Pipinato); aderenti ad associazioni culturali e sportive fra le quali ho riconosciuto – per esserne socio io stesso – L’Accademia delle Muse, Fiab Federazione Italiana Amici della Bicicletta, i Gruppi di lettura Mirna Moretti e Maria Lia Guardini (amici tutti che ringrazio anche da queste righe!).

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Donatella Conzatti, papà Guido, la piccola Anna e (purtroppo di spalle) la mamma

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Il significato dell’evento? Testimoniare come ci sia politica e Politica e come ognuno di noi sia un unicum, semplicemente irripetibile e che quindi non esistano “quei” diversi. Da ciò la necessità di “ritrovare in ciascuno di noi tracce di diversità, di accoglierle soprattutto per ricordare che le paure che riusciamo a guardare in faccia si trasformano in coraggio”: in ogni settore degli accadimenti e delle attività umane.

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Qui sotto: gli articoli dei due maggiori quotidiani locali:

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1) Il “Trentino”: grazie al Direttore Alberto Faustini e ai suoi giornalisti che hanno voluto iniziare  citando la nostra Associazione Restart. Resta un piccolissimo appunto: l’avere il titolista inserito nel titolo il cognone dell’Autore “Marangoni” infatti qui da noi in Trentino il nome  “Marangoni”  richiama automaticamente alla mente l’industriale roveretano  Cav. del Lavoro Mario Marangoni. Un po’ sviante. Però in compenso  hanno messo una foto … Grazie!

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2) l’Adige:  … or incomincian le dolenti note! Infatti l’evento è stato citato, senza alcuna foto (evvabbè ..) ma senza nemmeno citare l’Associazione che lo ha ideato, voluto, organizzato! Sicuramente una dimenticanza, una svista. Comunque anche qui ritorna l’ “Equivoco Marangoni” di cui sopra.

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Ma parlavo anche di un progetto, il progetto “Etika”. Di che si tratta? Ve lo dico subito:

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download (2)ETIKA darà risposta ad una domanda: “Chi si occuperà di mio figlio con disabilità quando io non ci sarò più?” Attraverso ETIKA infatti sono finanziate soluzioni abitative per le persone con disabilità e sono fornite opportunità di sollievo per le loro famiglie nell’intero territorio provinciale.  Ma il futuro non è una cosa da costruire “Dopo di noi”, ma qui e ora, non da soli, ma insieme. Ancor di più oggi perché le risorse pubbliche costantemente in calo non possono finanziare interamente i nuovi servizi.

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download (1)Dolomiti Energia nell’ambito della propria responsabilità di impresa versa 10 euro l’anno (20 se si scelgono sia luce che gas) al progetto Etika. I partner del progetto Etika hanno creato un Fondo Solidale per finanziare la ricerca e la realizzazione di soluzioni abitative per le persone con disabilità  attraverso il coinvolgimento delle famiglie e della comunità. Non si tratta di edificare muri, ma progetti di vita e accompagnare le persone dentro ad un concetto di casa come spazio in cui nascono relazioni, legami per i più deboli. 

THE END (per ora …)

P.S.: appuntamento al Quinto Evento Restart (vi saprò dire)