ASSOCIAZIONI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Novembre, 2017 @ 8:03 am

Detto altrimenti: alcune loro caratteristiche statiche e dinamiche         (post 2931)

Non ne conosco moltissime, partecipo ad alcune. Pertanto i ragionamenti che mi permetto di sottoporre all’attenzione delle lettrici e dei lettori non hanno valore statistico, ma solo limitato ed empirico, e se mi sbaglio mi corrigerete …

  1. Quanto all’età dei componenti, mi pare che nel maggior numero di casi ognuna abbia una sua propria (non positiva, n.d.r.) omogeneità: o tutti giovani o tutti … diversamente giovani. Mi spiego: mancherebbe una continuità nell’età degli associati la quale garantirebbe un loro rinnovamento e ricambio progressivo.
  2. Nelle associazioni di “diversamente giovani” quanto rilevato sopra è particolarmente grave: infatti il ricambio è assicurato da “persone ricambianti” della stessa età delle “persone ricambiate”. Il che non lascia ben sperare quanto allo sviluppo di medio/lungo termine dell’Associazione.
  3. Associazioni molto cresciute diventano … appetibili da parte di soggetti politici esterni, quale vetrina di loro maggiore visibilità: meglio invece assicurare una gestione nata e cresciuta all’interno.
  4. In alcune i componenti del Direttivo non si interpretano – come invece dovrebbero – anche come operativi, il che è un guaio perché non esiste una “direzione generale operativa”!
  5. In alcune Associazioni vi è un Presidente fac-totum il che genera accentramento che a sua volta è nemico dello sviluppo.
  6. IMG_0507In altre ancora è in corso il passaggio dal tipo precedente (n. 5) al tipo successivo (n.7)
  7. In altre – le migliori, ed io ho la fortuna di presiederne una (ideata da altri che mi hanno voluto loro Presidente) l’età degli Associati varia da 35 a 73 anni (evviva!); la volontà e l’azione operativa dell’Associazione si formano con il confronto, la partecipazione operativa ed il rispetto delle opinioni di tutti i componenti del Consiglio Direttivo sulla base di quanto espresso da tutti gli Associati; la crescita dell’Associazione è lineare e continua.

La maggiore “ricchezza” della “mia” Associazione consiste – oltre alla garanzia di una crescita lineare e continua – nella ricchezza (scusate il gioco di parole) delle sue espressioni, degli eventi che genera, dei contributi che offre a chi vi si avvicina: tutto ciò grazie alla ricchezza (e ci risiamo con le ripetizioni!), alla varietà, alla diversità ed alla conseguente completezza dei contributi che sono alla base della formazione della volontà e dell’espressione del sodalizio. E quando in essa talvolta capita che ognuno debba rinunciare ad un poco di se stesso, nello stesso tempo costei o costui si arricchisce  del moltissimo che gli viene dagli altri.

In sintesi: diversità, pluralismo, rispetto reciproco, trasparenza, perfetta corrispondenza fra l’idea inziale e la realizzazione finale,  … in una sola parola: democrazia vera e Bene Comune nel senso di un quid, il bene, costruito sin dall’inizio con il contributo di tutti, per diventare quindi anche un Bene Pubblico, Collettivo, cioè aperto a tutti e usufruibile da parte di tutti (il che è un’altra cosa, sempre positiva, ma un’altra cosa rispetto al Bene Comune).

Firmato: Riccardo Lucatti, Presidente dell’Associazione Restart Trentino

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Prossimo Evento Restart, al quale siete tutti invitati:

Martedì 5 dicembre 2017, ore 18,30 – Teatro Sociale, Trento: “Speciale Autonomia: e se Mentana avesse ragione? Riflessioni a confronto sull’autonomia speciale”. (Con la partecipazione di ospiti speciali).

Introduce il vostro blogger – Conduce Donatella Conzatti

(Entrata libera)

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