SESSANTA POST ALL’ALBA …

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Novembre, 2017 @ 7:54 am

Detto altrimenti: all’alba dei tremila!               (post 2940)

50px-Carabinieri-OW-5.svgUna volta era obbligatorio. Il servizio di leva. In casa mia: “Ti laurei, fa” il militare, ti sposi …” Tutto secondo i canoni. I corsi di laurea erano in numero molto inferiore a quello di adesso: lauree classiche suddivise fra materie letterarie e materie scientifiche. Per due “statali” come i miei genitori (maresciallo maggiore dei CC, oggi sarebbe “Luogotenente”; insegnante) per i figli il massimo era il traguardo di ingegnere, medico, avvocato. E i miei ce la fecero: un ingegnere, un medico e un … manager, io (evvabbè …). Ma questa è un’altra storia. E allora restiamo in tema: il servizio militare. Naturalmente sottotenenti di complemento, i primi due figli. Mio fratellino no, il terzo figlio era esonerato.

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Cappello di una “matricola”, una “burba”, alias “capela”: penna diritta

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I “najoni”, i soldati (per me gli alpini) contavano i giorni al congedo: quanti all’alba? Tot io … tot tu. Ed ecco l’espressione di cui al titolo del post. 60 post all’alba dei tremila. Sei anni fa … quasi … dal 6 dicembre 2011 scadrebbero il 6 dicembre 2017 e per quella data mica ce la faccio io a raggiungere formalmente quota tremila.

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Cappello del congedante, penna “stanca” …

Però … mi sono detto, senti un po’: intanto i tuoi post sono molto lunghi, quindi, sostanzialmente puoi farti questo “abbuono”. Poi potresti anche fare slittare la scadenza all’anno intero, ovvero al 31 dicembre. Infine potresti “trassare” – trassare, che in dialetto del Piemonte dove ho fatto il Sergente Allievo Ufficiale di Complemento e dove poi ho lavorato cinque anni – significa truffare e cioè alla fine, in zona Cesarini, regalarti un “post jolly” che valga quel tanto da saldare il conto.

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Si, vabbè … è lunga ma c’è chi la fa con il trenino …

Ma insomma, mica si scrive per il “numero” vero? Certo, si scrive per i contenuti e quelli i contenuti (quelli i contenuti, simpatica espressione napoletana) non mancano certo. Un esempio? Questa mattina mi sono detto: che gli racconto alle mie lettrici e ai miei lettori? L’idea ce l’avevo, quella dei “numeri eccessivi” dei componenti di una assemblea, dei gradini di una carriera, di ogni altra “scaletta di percorso” sia essa impiegatizia, parlamentare, di partito o d’altro. Ecco, ecco qui il tema del prossimo post, e così già questa mattina sono due”

Al prossimo post, dunque!

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