COLLE DELLA SCALA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 Gennaio, 2018 @ 10:39 pm

Detto altrimenti: Col de l’Echelle     (post 3015)

download (2)Partivo in bicicletta da Cesana Torinese (m. 1354), salivo il Passo del Monginevro (m. 1860), poi giù finì quasi a Briancon (m.1300) e via a destra nella Val Nèvache. A un certo punto si sale a destra verso il Colle della Scala alias Col de l’Echelle (m. 1762) per poi scendere a Bardonecchia (m. 1312) e quindi a Ulzio (m. 1063). Risalendo la leggera salita della Val di Susa (attenzione ai TIR), rientravo a Cesana Torinese (m. 1354). Avevo 43 anni, 30 anni fa. Bici da corsa, 90 km in totale. All’epoca un giretto medio, da farsi in una mattinata. Oggi, dopo tanti anni, dopo 30 anni di residenza a Trento, sento parlare di quel Colle, percorso in senso inverso, anche ora, in inverno, con la neve, a piedi, da Persone con le scarpe da ginnastica: gli immigrati che vogliono, devono entrare in Francia. Chi me lo avesse detto allora … mai lo avrei potuto immaginare. Ma ora immagino.

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Sento anche che ci sono volontari italiani che li aiutano, che forniscono loro scarponi vestiti, coperte, cibo, una guida. Se abitassi in zona farei altrettanto. Ma abito lontano, ho i miei anni, chissà se ce la farei nonostante io sia stato un alpinista. Perché scrivo tutto questo? Un ricordo, un invito a tutti coloro che – più giovani di me – possono aiutare queste Persone a superare una sorta di Passo del Klondike in scala minore, il Colle della Scala, appunto … alla ricerca non della miniera d’oro, ma di una vita anziché della morte dalla quale fuggono.

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