PERICLE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 marzo, 2018 @ 6:20 pm

Detto altrimenti: “La moderna immoralità di Pericle”  ex libris, ovvero da “I conti con la Storia – Per capire il nostro tempo” di Paolo Mieli (Rizzoli)                      (post 3119)

Pericle chi era costui? A scuola ce lo hanno descritto in un certo modo, ma vediamo di approfondire un po’. Siamo nell’antica Grecia, quinto secolo a. C.. Atene è una forte “repubblica democratica marinara”: marinara si; quanto a forte … anche (per quanto le guerre importanti – Siracusa, Egitto e Sparta – le ha perse tutte); quanto a “democrazia” … forse. Ma sentiamo che ne pensano alcuni testimoni e storici.

Di Pericle ci parla (bene) Erodoto che fu il primo a stabilire un collegamento fra democrazia e un “comando forte”.

Tucidide precisa: Atene era una democrazia di nome, di fatto era il potere del primo cittadino.

Platone, nato subito dopo la morte di Pericle: “Pericle ha reso gli Ateniesi peggiori di quello che già erano”. Oratore teso a compiacere, introdusse la “paga” per i politici (acc …! N.d.r.).

download (1)Per Pericle la demo-crazia è la violenza (forza, krate) del popolo (demos) e giunse al potere grazie alla demo-crazia privata, cioè al potere del suo demos privato: la sua famiglia.

La scalata al potere. Molto potere era in mano ai marinai e agli opliti (le forze navali e i carri armati di allora). Approfittando di una missione militare all’estero degli opliti, Pericle trasferisce il potere giudiziario da loro (Areopago) ai tribunali popolari.

Pericle fu il padre del successivo “panem et circenses” dei Romani: date al popolo di che sfamarsi e i giochi del circo (oggi: programmi TV, calcio) e il popolo sarà facilmente governabile. Pericle offrì moltissime OO.PP-Opere Pubbliche (Ministro dei LL.PP era il suo amico Arch. Fidia, dello Studio Fidia & Fidia) e moltissime feste con sacrifici di animali la cui carne andava al popolo.

Demostene: la corruzione dilaga. Essere ricchi perché corrotti fa invidia a tutti.

Pericle, primo stratega inter pares, aveva la capacità di guidare chi era impreparato e non al corrente degli affari. Anche per questo motivo, riuscì a farsi rieleggere anno dopo anno per trent’anni, evitando così di fornire il dovuto rendiconto finanziario annuale.

downloadLavori Pubblici, feste pubbliche, stipendi alla politica: occorrevano denari e Atene aveva solo la rendita di qualche miniera di argento e i diritti portuali: quindi … guerre, fare guerre sperando di vincerle (e invece …).

L’ultima guerra, quella del Peloponneso contro Sparta, finì con la sconfitta di Atene e la distruzione del suo impero coloniale, per capire il quale si leggano i dialoghi degli Ateniesi con i Melii: o vi alleate con noi e ci date denaro, navi, soldati, belle donne oppure sbarchiamo e vi distruggiamo. Siete liberi. Liberi di scegliere.

Il titolo del post è quello di un capitolo del citato libro di Paolo Mieli. Compiti per casa: dicano le lettrici ed i lettori quali elementi della politica periclea possano ravvisarsi anche in alcuni ambiti politici internazionali ed indichino tali ambiti. Tre ore di tempo da ora … via!

(Historia magistra vitae … o no?)

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