RUGGERO POLITO (e il Duo Patuzzi)

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 marzo, 2018 @ 8:00 pm

Detto altrimenti: su Ruggero trovate molti post … leggeteli, vi prego (post 3120)

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    Ruggero suonava violini modello Guarneri

Nel quarto anniversario della morte, abbiamo voluto ricordare un Amico mai abbastanza compianto. Nato a S. Mango Piemonte (Salerno) ha coronato la sua carriera quale Presidente del Tribunale di Rovereto. Ruggero, Presidente per quasi mezzo secolo dell’ Associazione Amici della Musica in Riva del Garda, dove era stato Pretore e dove viveva, lui stesso pianista e violinista nella Camerata Musicale di Arco. E oggi, come ogni anno, la “sua” Associazione gli ha dedicato un concerto. Di Ruggero, che mi aveva voluto tesoriere dell’Associazione, va ricordata l’Umanità, la Spontaneità, quel suo Sorriso (!), la Generosità (e la Forza) d’Animo, un Entusiasmo più che giovanile per la Musica, per gli Amici, per la Vita. Tutte qualità le sue scritte e vissute con la lettera maiuscola. Persone, quelle come Ruggero, che “non muoiono mai” nel senso che lasciano traccia vivente di sé in chi ha avuto la fortuna di essergli stato amico e che ora si sforza di ripetere quel suo modo di essere e di vivere, riuscendovi peraltro – per quanto mi riguarda – purtroppo solo in misura assolutamente minimale.

Quest’anno il Presidente dell’Associazione Prof. Franco Ballardini e la collega Maria Rita Tamburini per l’evento commemorativo hanno proposto al Direttivo un concerto con  i suoi due strumenti: il violino ed il pianoforte: Maristella e Mario Patuzzi, violino e pianoforte, hanno magistralmente eseguito musiche di  Othmar Schoeck (1886 – 1957) Sonata in re maggiore op. 16; Niccolò Paganini (1782 – 1840) Capricci 5,9,10,13,21,24 ; Robert Schumann (1810 – 1856) Accompagnamento ai Capricci di Paganini; Ernest Bloch (1880 – 1959) Baal Shem, Three Picturs of Chassidic Life; Bartók Béla (1881-1945) Sette danze popolari rumeno ungheresi; Pablo de Sarasate (1844-1908) Fantasia da concerto sull’opera Carmen, op. 25.

IMG_4718Maristella Patuzzi (Solengo CH, 1987) cresciuta in una famiglia di musicisti, ha mostrato precoci doti musicali registrando a soli 11 anni la Tzigane di Ravel per la Radiotelevisione svizzera e pubblicando a 13 anni un disco dal vivo per la Sony. Vincitrice di concorsi nazionali e internazionali, ha tenuto concerti in Europa, Russia, Asia, Stati Uniti, Africa, Canada, Australia e America Latina. A 17 anni ha conseguito la maturità a Lugano e il diploma di violino con il massimo dei voti, lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Milano. Nel 2009 ha ottenuto il master presso l’Indiana University di Bloomington e nel 2011 il master al Conservatorio della Svizzera italiana. Dal 2013 ha registrato per Brilliant Classics, Decca e Dynamic. Attualmente suona un violino Michael Platner, Roma 1728. Il prestito di questo strumento rientra nell’attività del progetto “Adopt a Musician”, una fra le iniziative ideate e gestite da MusicMasterpieces di Lugano.

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Mario Patuzzi (Trento, 1953) ha conseguito la maturità classica e il diploma di magistero di pianoforte a diciannove anni con il massimo dei voti e lode al Conservatorio “Francesco Antonio Bonporti” di Trento, che lo ha nominato, alla stessa età, titolare della cattedra di pianoforte principale. Dopo una serie di successi in diversi concorsi italiani (Monza, Treviso, Livorno, Taranto, Vercelli, Trieste e Varallo Sesia), nel 1977 ha vinto il primo premio al Concorso internazionale a Monaco di Baviera. Dopo un’intensa attività in recital e concerti con orchestre, come quelle del Teatro alla Scala di Milano, del Bayerischer Rundfunk (Monaco) e dell’Hessischer Rundfunk (Francoforte), si è dedicato per alcuni anni allo studio dell’armonia e del contrappunto, per approfondire le sue conoscenze musicali. Allievo di Andrea Mascagni e di Renato Dionisi, nel 1983 si è diplomato in composizione al Conservatorio di Trento. In seguito ha compiuto numerose registrazioni alla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e proseguito la sua attività concertistica internazionale, eseguendo fra l’altro l’integrale dei ventisette Études di Fryderyk Chopin. Ha inciso per la Nuova Era il Capriccio di Cherubini e, per la Dynamic, l’opera pianistica di Julius Reubke, l’allievo prediletto di Franz Liszt. In ambito didattico è titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como, tiene seminari e corsi di perfezionamento a Lugano, al Festival di musica del Novecento a Perugia, alle Università di Trento, di Piacenza, in Val Tidone e all’Università Kunitachi di Tokyo. Dal gennaio 2015 incide per Brilliant Classics e Dynamic in duo con la figlia Maristella, all’Auditorium della Radio della Svizzera italiana di Lugano.

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Qualche anno fa. Gita nel Senese. Una festa di paese … manca il pianista? Nessun problema!

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Saluto dell’Assessore comunale Renza Bollettin. Presentazione e introduzione da parte del nostro Presidente Prof. Franco Ballardini. Il ricordo di Ruggero anche nel messaggio di due figlie – Anna Carla e Patrizia, trattenute a Roma dall’influenza;  la terza – Elisabetta - arrivata da Parma, in sala con la mamma Maria Grazia,  ha commosso anche chi non aveva conosciuto Ruggero.

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Il concerto del Duo Patuzzi

…………………………………………. senza parole …………………………………………………..

Senza parole. Siamo rimasti senza parole. Questo il commento al concerto. La violinista … non le manca nulla per essere al top. Maristella, Stella Maris … Stella Marina? No, downloadSirena avvolta in una guaina color acquamarina,  guizzante fra zampilli di armonie agitate dalle onde dei suoi capelli d’oro che ondeggiavano ora dietro le spalle ora davanti quasi a suonare essi stessi il violino (del ‘700!), violino che negli istanti di pausa lei accarezzava con le gote interrogandone il calore. Sirene. Solo ora posso capire Ulisse che si era fatto legare all’albero della sua nave per non essere rapito dal loro canto, come invece tutti noi siamo stati rapiti da quello del suo violino. Del repertorio, che dire dei due compositori svizzeri, romantici moderni? E di sei capricci di Paganini suonati con il sorriso sulle labbra, accompagnati dal pianoforte su note di Schumann? O di Pablo de Sarasate con la sua Fantasia da concerto sull’opera Carmen? E dopo il concerto e un bis: (“Per voi molto volentieri un fuori programma, un bis, ma unico …dai “) l’introduzione e rondò capriccioso di Camille Saint Saens, lei, la Sirena, dismessa la guaina, seduta in blue jeans sul bordo del palcoscenico a gambe incrociate a parlare con la gente e firmare autografi, con una naturalezza incredibile anche in una giovane, un sorriso comunicativo … insomma … non capisco come il suo ragazzo – ne avrà ben uno! – la lasci andare in giro così … non teme che gliela rubino?

Il violino: nelle sue mani, anzi, nelle sue braccia un vero tesoro, un  tutt’uno con lei: un timbro sonoro e caldo, profondo, vivo, come se suonasse da solo, come se fosse lui a trascinare i movimenti di Maristella: insomma, un sodalizio perfetto interrotto  solo – fra un brano e l’altro – dai gossip che Maristella ci ha regalato su qualche brano:

“La prima sonata è stata scritta per una violinista molto bella e brava: Stefi Geyer, che viveva a Zurigo, alla quale Bartok aveva dedicato il suo secondo concerto per violino e orchestra.  Schumann, dopo aver sentito un concerto di Paganini a Francoforte, ha abbandonato la facoltà di giurisprudenza per dedicarsi totalmente alla musica. Negli ultimi anni della sua vita, in manicomio, ha scritto l’accompagnamento dei capricci di Paganini.  Il mio nonno paterno, violinista e segretario comunale di Trento adorava il capriccio N’9 e suo padre invece era nato proprio a Riva del Garda, come i suoi zii”

Il bisnonno nato a Riva del Garda. Il nonno, violinista a segretario Comunale a Trento. Il padre nato a Trento, ora residente in Svizzera e  insegnante al Conservatorio di  Como. Maristella, nata in Svizzera e … cittadina del mondo! La loro è una  Alpensinfonie Familie: dalle montagne di Riva del Garda e del Trentino a quelle svizzere! Potremo battezzarla Alpensinf …amilie!

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IMG_4725Il padre, artefice di una meravigliosa creatura fisica e musicale, ad accompagnarla verso applausi a non finire. Il padre, Persona che dobbiamo ringraziare per l’eredità che ha garantito a se stesso e a tutti noi, un’inestimabile eredità artistica musicale: non me ne vorrà se in questo blog lo sto trascurando un po’  a vantaggio di Maristella! Ma credo che capirà … quelli i figli si sa sono piezz ‘e core! Con il padre, poi, siamo riusciti a parlare anche di … bicicletta! Lui ha una Scott da città, peso 14,5 kg. forti luci led anteriori e posteriori e la usa normalmente negli spostamenti urbani. Chissà … a Como esiste la sezione locale della FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta? Oppure … a Lugano … non posso credere che non ci sia un equivalente!

Prossimo concerto del Duo Patuzzi: domani sera lunedì 19 a Berg Heim (Bergamo). Nota da me aggiunta il 20 marzo: “A Bergamo è andata benissimo“. Indi molti altri e il 22 Aprile a  Bellinzona. Chi volesse …

Un parallelo irriverente e prosaico di un vile meccanico della Musica proveniente dal mondo delle SpA, qual son io: i cosiddetti maghi della finanza seguono le indicazioni di algoritmi del calcolatore: roba da scuola elementare. I musicisti, “la” Musicista Maristella governa milioni di sfumature e di movimenti muscolari a memoria, con armonia e sentimento. Chi è il vero Mago?

Grazie, Maristella e Mario, per quello che ci date! 

Grazie, Ruggero,  per il  ricordo di te!

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  • Riccardo Lucatti

    Scrive il Prof. Franco Ballardini: “Grazie Maristella, e grazie a
    entrambi per lo splendido concerto – tutto il pubblico ne era entusiasta e io,
    da bravo insegnante di storia della musica, ho apprezzato, oltre alla
    straordinaria padronanza tecnica, l’intelligente scelta del repertorio e
    l’interpretazione ‘musicale’ dei brani più arditi”.