RESTART TONALE 2

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Aprile, 2018 @ 6:01 am

Detto altrimenti. Un’idea di “Restart” per il restart del Tonale   (post 3146)

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        Nella sala conferenze del Tonale

Restart, restarting: ripartenza. To restart: ripartire. Lo sviluppo di un’economia è una continua ripartenza, così come lo sviluppo di un pensiero. E il mio pensiero da “Tonalino” acquisito (v. post precedenti) e da Presidente dell’Associazione Restart, circa lo sviluppo dell’economia del Passo Del Tonale è il seguente: oltre che sulla stagione invernale, puntare sulla stagione estiva, attivando e valorizzando il collegamento con i sistemi di piste ciclabili lombardo e soprattutto trentino e aprire al Passo del Tonale una Scuola di formazione di guide ciclo-escursionistiche, con una sezione per le guide ciclo-turistiche.Q11-CICLOESCURSIONISMO-web

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Dal ciclo-turismo al ciclo-escursionismo, verso le montagne!

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Una scuola per le “arti della montagna” era già stata ipotizzata per il passo dal Senatore Bruno Kessler, ma all’epoca non si parlava di biciclette. Oggi si “deve” invece parlare di biciclette, stante l’enorme sviluppo – in particolare – delle e-bike, biciclette a pedalata assistita, le quali stanno avvicinando a questa pratica un numero sempre maggiore di utenti. La Scuola dovrebbe essere prevista all’interno di una Legge Provinciale in materia (al momento non esiste una normativa nazionale), la quale ufficializzi l’Albo degli accompagnatori. Nel frattempo il CAI Centrale sta pubblicando suoi Quaderni sulla materia e molte sezioni del Cai stanno operando attivamente in questo settore. Q14-Manuale-didattico-Ciclo_ls78ux35 (1)

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Restart, un’Associazione culturale fondata oltre un anno fa fra amici, fra i quali Donatella Conzatti, Roberto Sani, Fabio Pipinato, Maria Teresa Lanzinger (Vicepresidente) ed il vostro blogger che la presiede. L’Associazione nel 2017 ha dato vita a ben sei eventi di cui trovate ampio resoconto qui sul blog.

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Mi scrive una mail Luigi P.: “Caro blogger, sono un tuo assiduo lettore ma non ho  ancora imparato a postare direttamente i commenti, quindi ti scrivo: pubblica tu questo mio intervento. Le bici in montagna? Sarà dura … non trovi? Soprattutto in Trentino, regione così attenta alla difesa della natura”.

imagesRispondo: Caro Luigi, la nostra è una provincia. La Regione è il Trentino Alto Adige.  Ora senti,  io semplicemente mi rifaccio a quanto avviene in Austria da molto tempo, Stato (non regione) che se ce ne è un attento a non rovinare le montagne … è proprio quello. Ebbene, in Austria funziona il Tirol Mountain Bike Safari: diciassette funivie (credo che il loro numero sia questo), messe “in rete” estiva, consentono ai ciclo escursionisti ben 1000 km di discese. Il turista può noleggiare biciclette; avere assistenza meccanica di pronto soccorso; richiedere l’accompagnamento di una guida;  acquistare abbonamenti di risalita giornalieri, pluri giornalieri o settimanali; prenotare alberghi; etc.. Vogliamo andare anche noi a fare un giro per vedere se quei ciclo escursionisti deturpano la natura, incanalati come sono su percorsi obbligati, ben segnalati e custoditi? Da noi, in genere in Italia intendo, fino ad oggi  le cose funzionano così: invece di regolare la materia o si vieta tutto o si permette tutto. Nel frattempo le biciclette sciamano ovunque e gli anti-ciclisti tagliano alberi per collocarli di traverso sui sentieri che inoltre disseminano di chiodi: insomma, un reciproco, illegale “fai da te”.

Da internet: Il Bike Trail Tirol offre numerosi tour in mountain bike in Tirolo. Inforcate la bici e scoprite il cuore delle Alpi sul più lungo circuito interconnesso delle Alpi. Il Bike Trail Tirol conduce in 32 tappe giornaliere, suddivise lungo circa 1.000 chilometri e 27.000 metri di dislivelli, attraverso le diverse regioni del Tirolo austriaco. La struttura del circuito consente di scegliere liberamente il punto di partenza e quello di arrivo. I vari itinerari MTB sono belli da percorrere sia in un‘unica soluzione che in più tappe. Il Bike Trail Tirol è il percorso mountain bike ininterrotto più lungo dell’Austria e di tutte le Apli. È accessibile per tutti i ciclisti: per quelli sportivi in cerca di emozioni forti, per i funbiker in cerca di singletrails e per i ciclisti più tranquilli che si divertono semplicemente a pedalare nella natura, immersi in uno splendido scenario alpino. Il percorso incrocia anche molti altri percorsi, il che permette di iniziare il bike tour ovunque, senza un inizio e una fine prestabilita. In questo modo è possibile scegliere con comodità l’itinerario più congeniale alle esigenze di ogni appassionato.  

Sai, da tempo circola una barzelletta che recita così: “In Austria alcune cose sono permesse, altre vietate. In Inghilterra è permesso tutto tranne ciò che è vietato; in Russia è vietato tutto, anche ciò che è permesso e … in Italia è permesso tutto, anche ciò che è vietato”.

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