STATISTI O POLITICI?

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 4 Luglio, 2018 @ 6:39 am

Detto altrimenti: visione d’insieme o percezione sensoriale?     (post 3247)

  1. Alcide De Gasperi: “Lo statista pensa alle prossime generazioni, il politico alle prossime elezioni”
  2. Visione d’insieme e percezione sensoriale: sei in cima ad un’alta scogliera, del mare hai la visione d’insieme e nessuna percezione sensoriale. Man mano che scendi in basso, diminuisce la prima e aumenta la seconda. Se poi ti immergi in acqua, la prima si annulla e la seconda è al suo massimo.

Mel primo dei due casi citati si ha riguardo al tempo: operare per il domani o solo per l’immediato? Nel secondo allo spazio: mi occupo solo di ciò che mi circonda, ignoro il contesto.

Il governo del cambiamento. Un “cambiamento” non è di per sé qualcosa di positivo: si può cambiare in peggio. A mio avviso si cambia in peggio quando ci si isola, quando si diventa autoreferenziali, quando si possiede un cane e si insiste nell’affermare che vale un miliardo di euro (ma se proviamo a venderlo al massimo troviamo chi lo vorrebbe acquistare pagandoci con due gatti da mezzo miliardo ciascuno).

Cambiare tanto per cambiare, no. Alternanza costruttiva, si. Costruttiva, non distruttiva. Gli USA si chiudono su loro stessi. La Cina sta comperandosi il mondo. La Russia … ospita i mondiali senza l’Italia ma Putin che fa? L’Africa esplode e noi …? Noi denunciamo le incongruenze dell’UE con un approccio aggressivo-distruttivo anziché correttivo-costruttivo, noi abbiamo dichiarato per anni “fuori dell’Euro! Aumentiamo deficit e debito pubblico!”

 E invece … invece … Stati Uniti d’Europa! Solo una dimensione Europea potrebbe fare di noi attori efficaci sul contesto mondiale. L’Europa, una delle due maggiori culture e civiltà del mondo. L’altra è quella orientale ma noi la ignoriamo. A dire il vero c’erano anche quelle delle tre Americhe e quella dell’Africa, ma queste le abbiamo distrutte. Basta che adesso non distruggiamo anche la nostra … Cosa? Cosa ci vorrebbe? Ecco, io credo un secondo Rinascimento, questa volta soprattutto delle coscienze, nel senso di essere coscienti, consapevoli non solo dell’immediato presente, ma del futuro che in qualche decina di anni vedrà il livello del mare innanzarsi di un metro, cm più, cm meno. Tanto per citare un piccolo particolare …

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