VALSUGANA SECONDO FIAB

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Agosto, 2018 @ 6:50 am

Detto altrimenti: FIAB, un’Associazione a pedali         (post 3275)

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Nel nostro sito Fiab Trento c’è una sezione intitolata “I soci raccontano” relativo alle gite sociali, ma a me mi (a me mi!) piace raccontare anche quelle “private” di noi soci, cioè quelle uscite in bici fatte su iniziativa personale di alcuni amici, ovviamente non inserite nel programma dell’Associazione. Ed ecco allora la Valsugana di ieri. La Valsugana. Mi avevano detto: maccome, con questo caldo!? E invece fortuna iuvat audaces, la fortuna premia gli audaci, e noi tre (poi vi dico chi sono stati gli altri due) abbiamo pedalato al fresco, sotto un cielo parzialmente nuvoloso.

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IMG_3537Se uno la volesse fare per intero, partendo da Trento, sarebbero 100 km, con l’aggravante dei 10 km di salita a Vigolo Vattaro, ragion per cui in genere si preferisce salire con il treno fino a Pergine o Levico e quindi iniziare a pedalare da lì. Noi siamo andati in auto a Levico  (posteggiare l’auto nel piazzale del bar “Al solito posto Bar” con distributore di benzina sulla Via Claudia Augusta poche centinaia di metri prima di Levico paese: gestori gentili, ottime brioches, WC.) per cui il percorso è stato di 70 km. Qui a fianco lo stand Fiab Trento alla Fiera Fai la Cosa Giusta.

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I due amici, con pochi km nelle gambe, bici “elettriche” (peso netto kg 25). Io che sono già abbastanza allenato (2200 km fatti nella stagione), la mia vecchia ma perfetta bici da corsa, una “Mario Camilotto Expert” di 35 anni assai ben portati (and still going strong!) peso netto 9,5 kg. C’è da dire che loro due alla fine del percorso hanno consumato solo il 10% del totale della carica della batteria, il che significa che hanno pedalato molto di loro.

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Il percorso. Per i neofiti – quindi non per noi – qualche leggera incertezza nella segnaletica a Borgo Valsugana. Quindi si procede ben “indirizzati” sino al bicigrill di Tezze e – poco dopo Tezze e  poco prima di Primolano – fino   al confine di stato fra l’Impero d’Austria e il Regno d’Italia, ancora segnato da un cippo di pietra che però ha la gambetta trasversale della N di RegNo scolpita in senso sbagliato e che si trova vicino al tratto di ciclabile che non si può più percorrere causa frana.

Qui a fianco, i due amici impegnati in una volata su sgabelli a pedali del bicigrill …

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Parte dei fondi del bilancio provinciale della PAT, già destinati a investimenti nei Comuni limitrofi, potrebbe forse essere destinata alla sistemazione della segnaletica e quindi alla messa in sicurezza della frana di cui sopra. 

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         Una nuova passerella ciclabile

Infatti, sotto il ponte della super strada, la segnaletica avverte dell’interruzione della pista ciclabile e vi spedisce – attraversati i binari del treno – sulla vecchia strada provinciale, assolutamente pochissimo trafficata perché sostituita dalla superstrada. Questa strada passa davanti alla stazioncina FS di Primolano, quindi con un sovrappasso a conversione ad U (salita e discesa) riconduce in direzione Trento. Alla fine della discesa, con cautela attraversare  a sinistra la strada e “scoprirete” la pista ciclabile la quale in leggera discesa e con una nuova conversione ad U vi riporta in direzione Bassano. In questo punto noi tre abbiamo risolto il dilemma di una giovane cicloturista di Innsbruck che proprio non sapeva che pesce e che strada prendere.

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Le “grandi opere” non sempre inquinano: infatti la superstrada della Valsugana rende libere e agevolmente fruibili le vecchie strade da parte di chi va a piedi, in bicicletta o comunque non ha fretta.

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Bassano 13 mag 2015.

     Villa Angarano – Giovanni S., foto del maggio 2015

In località Cornale (Bar Ristorante) la pista ciclabile termina. Avete percorso 45 km da Levico, ve ne restano altri 25 per Bassano. Qui state sulla destra e seguite la vecchia strada locale, poco trafficata, con qualche saliscendi, ignorando tutte le indicazioni stradali “Bassano” che, posizionale per le auto, vorrebbero condurvi a sinistra sulla nuova superstrada: anche qui, in assenza di segnaletica adeguata, abbiamo risolto il problema ad una coppia di ciclisti non esperti dei luoghi. Alcuni saliscendi e  a due km da Bassano, subito dopo l’ultima salitella, a destra trovate l’Hotel Alla Corte-Ristorante Sant’Eusebio. Immediatamente di fronte, a sinistra (attenti ad attraversare la strada!) prendete la strada Contrà Corte S. Eusebio e dopo pochi metri potrete ammirale la bellissima Villa Angarano.

Villa Angarano è una villa veneta originariamente concepita da Andrea Palladio intorno al 1548, solo le ali laterali furono costruite su progetto del celebre architetto. Il corpo centrale è opera di Baldassarre Longhnanel nel Seicento. L’edificio è dal 1996 nell’elenco dei patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, assieme ad altre ville palladiane del Veneto.

 

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bdr.

Proseguite lungo questa strada (pianura) che poi diventa Strada Fontanella, quindi a sinistra una stradina in discesa “Solo per residenti” ma voi fate pure questa piccola infrazione ed imboccatela (Via Volpato). Pedalate con cautela, attenzione ai pedoni nei giorni festivi (bici alla mano), ed arrivate al Ponte degli Alpini. Qui, a sinistra il ponte, a destra la bruschetteria nella quale con 12 euro potrete mangiare una buona bruschetta, due birre piccole e una di acqua minerale con le bollicine.

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“Prosit” (attenzione: il salamino è molto piccante!)

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Per digerire, superate il ponte, aggirate sulla destra la rampa che conduce all’”Urban center” (strano, io avrei scritto “Down Town”, centro storico, città vecchia), salite a livello del centro storico, sopraelevato anche in funzione storico-difensiva, e con poche pedalare raggiungerete la Stazione FS. Prezzo del biglietto ferroviario bici compresa Bassano-Levico, €9,00: partenza 14,25, binario 4, non vi fidate dei tabelloni cartacei che dicono binario 3. Poi un treno ogni ora, circa. Ai binari, ascensori: le bici elettriche ci entrano solo se le tenete “in piedi”.

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davAttenzione: nei mesi di luglio e agosto le Ferrovie hanno un vagone-bici da 30 posti oltre a 6 posti bici in un vagone centrale. Nei mesi di giugno e settembre non c’è il vagone-bici ma un servizio pullman con carrello prenotabile e gratuito (informarsi presso le APT).

Buona Bici-Valsugana a tutte e a tutti!

Cosa? Non ho vi ho detto che sono gli “altri due”? Eccoli a voi in stretto ordine alfabetico dei cognomi: Colbacchini Claudio e Soncini Giovanni (in ordine inverso nella foto).

Ancora una domanda? Quanti anni abbiamo tutti e tre insieme? Be’ raga, scialla, calma …  volete sapere troppo. Io vi dico “oltre 210”: per le rifiniture provate voi ad indovinare … ecchè? Vi devo dire tutto io?

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