SCIARE IN PAGANELLA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 10 Gennaio, 2019 @ 7:42 am


Detto altrimenti: alcune considerazioni sull’ “EFFETTO CAROSELLO”   (post 3474)

Excelsior!

Paganela, o montagna tuta bela che pu bele no ghe n’è … Così recita la nostra bella canzone. In effetti la Paganella è veramente bella, articolata, slanciata, a strapiombo da un lato, morbida e boscosa dall’altro. Una montagna “spartiacque” della vista: infatti di lassù si vede molto: il luccichìo della Laguna Veneta, i Laghi di Cavedine e Garda, il gruppo del Brenta, la Val di Non cinta a nord dalle sue Maddalene, la Valle dell’Adige, il Cimon della Pala, le Dolomiti bolzanine e molto altro: ecco lo spettacolo che vi offre la sua cima a 2125 metri (peccato, 500 metri in più non avrebbero guastato) .

Molto facile da raggiungere, e quindi anche per questo molto gettonata dagli sciatori, una stazione sciistica di livello medio alto (quelle “alte” sono Madonna di Campiglio, il Passo del Tonale, la Sella Ronda, etc.). Tre impianti di arroccamento (Fai, Andalo, Prati Gaggia), piste di discesa su due versanti: nordest e ovest.

Sua Maestà il Brenta

Ogni anno la Paganella ci offre qualche miglioria: allargamento di una curva o di una pista, sistemazioni di nuove reti di protezione e altro. Dice … ma perché scrivi questo post? Ve lo dico subito, per suggerire a mia volta alcuni interventi idee:

Sentieri sciabili al Cermis
  1. La (facile ed economica) trasformazione in pista della traccia scialpinistica che congiunge Cima Paganella all’arrivo della Seggiovia S. Antonio.
  2. La (costosa) apertura di una nuova pista (rossa) di discesa dal Colletto fino all’arrivo della stazione intermedia della Funivia che parte da Andalo, passando dietro la Malga Zambana, facendo assistere questa pista da una nuova seggiovia con l’eliminazione della vecchia “due posti” attuale.
  3. La (facile) predisposizione di un sentiero sciabile per il rientro degli sciatori, che, in leggera discesa, dal versante Malga Zambana conduca al versante Fai.
  4. La (facile) apposizione di cartelli di avvertimento, quando su piste aperte agli sciatori sono in azione ni cannoni da neve.
Salendo da FAI

Mi sono permesso di dare questi suggerimenti anche grazie all’esperienza maturata trent’anni fa quando al Tonale ideai e creai l’attuale Carosello Tonale SpA: infatti l’ “EFFETTO CAROSELLO” è quello che maggiormente valorizza una stazione sciistica, ed è quello sul quale la Paganella può e deve puntare per la sua ulteriore valorizzazione, soprattutto in mancanza di un altro effetto, quello della quota elevata.

C’è poi un ulteriore punto sul quale riflettere: la pista più adatta ai principianti è la S. Antonio (pista azzurra) la quale tuttavia prevede il rientro a valle attraverso due piste rosse, la Paganella 2 e la Lupetto. Ecco, non so se anche qui si può prevedere non dico una pista azzurra ma almeno un sentiero sciabile in leggera discesa per facilitare il rientro a valle degli sciatori principianti (al Cermis una strada simile è stata corredata ai lati da animali selvatici imbalsamati, con grande gioia dei piccoli sciatori).

Naturalmete il Carosello è più facile da realizzarsi ove fra tutte le società interessate vi sia una gestione coordinata degli investimenti e della gestione.

Infine, due note “storiche”: un pensiero nostalgico alla vecchia, arditissima piccola funivia che collegava Zambana Vecchia alla Paganella, ed uno alla vecchia seggiovia Zambana Vecchia-Fai: archeologia industriale sciistica … per quanto …. hai visto mai?

“Quel ramo del Lago di Garda che volge a settentrione …

Firmato: un blogger V.I.P.-Vecchietto In Pensione o, come suggeriscono altri, Vecchietto in Paganella, da buon abbonato stagionale agli impianti di risalita qual sono, socio dello Sci Club Lavis. Buona Paganella a tutte e a tutti!

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