SANITA’ PUBBLICA IN TRENTINO, MEDICINA DI BASE, MEDICI DI FAMIGLIA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 10 Aprile, 2024 @ 6:46 am


Oggi sulla stampa locale, l’assessore provinciale, fa politica al futuro: “Faremo meglio”.
Avrei voluto vedere che avesse detto “faremo peggio”: però, assessore, me lo lasci dire: “a ciacere no se … done”, ovvero con le chiacchere non si … conquistano donne”. Questo è grosso modo il significato di un noto modo di dire locale, sia pure con sfumature lessicali diverse.
Infatti, anche qui da noi qualcosa non va bene: ci sono lite di attesa lunghissime e molti nostri medici soprattutto specialistici si trasferiscono dal settore pubblico al privato oppure “espatriano” nel senso che se ne vanno quanto meno a Verona o Bolzano: alla base l’aspirazione al “giusto riconoscimento della professionalità” (sic) che evidentemente manca.

Sulla stessa stampa un invito: rafforziamo i medici si base: prospettiva sacrosanta! Infatti il medico di famiglia, quello “di base” è la persona che ti conosce da e per anni, che ha la responsabilità dell’esito finale della cura, che deve equilibrare e conciliare i diversi contributi dei colleghi specialisti: un po’ come nelle SpA il General Manager deve sapere attivare, utilizzare e coordinare gli apporti dei vari direttori specialisti, responsabili ognuno, dei diversi settori interessati.


I medici di famiglia o “di base” sono in prima linea: molti pazienti ognuno (fino a 1500!), orari impegnativi, molto lavoro, molta esperienza: una buona medicina di base “filtra” il ricorso alla medicina specialistica e soprattutto è la migliore cura per il paziente. Occorrono maggiori investimenti su questo settore ed al contempo una minore burocrazia.

Firmato da me che ho la grande fortuna di avere un ottimo medico di famiglia e di stare bene in salute anche grazie a lui!