GUSTAVO ZAGREBELSKY E LA “RIFORMA” DELLA GIUSTIZIA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 Febbraio, 2026 @ 8:12 amSabato sera a TV7, ospite de Le parole, GUSTAVO ZAGREBELSKY, ex Presidente della Corte Costituzionale, ci fa notare alcuni “particolari” fondamentali.
- Il superministro della Giustizia Nordio ha affermato che “con la riforma, finalmente la magistratura sarà un potere anch’esso controllato”, laddove – commenta Zagrebelsky – la Costituzione stabilisce che “risponde solo alla legge”.
- La campagna promozionale della destra pro il SI al referendum era iniziata – anche da parte della Premier Meloni – sul piano “tecnico”, ovvero esaltando snellezza dei processi. Poi si sono accorti che avrebbero dovuto spiegare che la riforma comporta la modifica di ben sette articoli della Costituzione ed allora – per evitare ciò – la campagna promozionale è stata spostata sul piano politico, anche dalla Premier che sente che ci dovrà “mettere la faccia”.
- Chi è per il NO deve insistere sulla parola “Costituzione”, sul pericolo che comporta modificarne ben sette articoli e non solo per la pur grave cancellazione dell’indipendenza di uno dei tre poteri dello Stato, quello Giurisdizionale.
Di mio aggiungo: dopo che un altro potere, quello Legislativo (il Parlamento) di fatto è stato esautorato dalla “decretodemia”, una pandemia micidiale per la Democrazia Parlamentare, se dovesse vincere il SI alla riforma, a tutela di ciò che resta della Costituzione resterebbe solo la figura ed il ruolo del Presidente della Repubblica, almeno fin a quando non fosse eliminata dal premierato, prossima mossa di questo progetto assolutista.


















